Il consiglio di Bannon a Salvini: "Attacca papa Francesco sui migranti"

Il suggerimento dato durante un incontro avvenuto nel 2016. Salvini fu poi 'fermato' da Giorgetti
AP

L'ex stratega di Donald Trump, Steve Bannon, consigliò a Matteo Salvini, in un incontro avvenuto a Washington nel 2016 (prima del lancio della campagna di Trump, quando era ancora a capo di Breitbart News, un sito di destra), di attaccare papa Francesco sull'immigrazione. Lo ha riferito una fonte interna alla Lega al sito SourceMaterial, che collabora con il Guardian.

"Bannon disse a Salvini che il Papa era una sorta di nemico. Sugger" di attaccare, frontalmente" ha dichiarato la fonte, riferendosi all'incontro avvenuto nell'aprile del 2016. Il leader della Lega avrebbe attaccato anche in modo più duro il Papa, se non fosse stato fermato dal partito e in particolare da Giancarlo Giorgetti, vicesegretario federale della Lega Nord, vicino a personalità di primo piano del Vaticano.

Dopo l'incontro con Bannon, "Salvini divenne molto duro e, dato che pensa da solo e agisce da solo - ha rimarcato la fonte - ha iniziato ad agire (per esempio, indossando la maglietta con la scritta 'Benedetto è il mio Papa'". Bannon è attivo in Europa non solo per organizzare un movimento populista transazionale, ma anche per rafforzare l'opposizione a papa Francesco insieme al cardinale Raymond Leo Burke, un ultraconservatore che critica l'agenda riformista del pontefice, presidente onorario del Dignitatis Humanae Institute. Proprio il think tank ha ottenuto la gestione della Certosa di Trisulti, a Collepardo, in provincia di Frosinone, dove dovrebbe nascere una sorta di accademia 'teocon' per formare la futura classe sovranista, guidata da Bannon.

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