Il dipartimento di Giustizia fa causa all'ente per la difesa dei consumatori voluto da Obama

Secondo l'amministrazione Trump sarebbe incostituzionale perché troppo indipendente. Tra le grandi imprese annovera una multa milionaria a Wells Fargo

L'ufficio per la protezione dei consumatori è una creatura della senatrice democratica Elisabeth Warren, a cui Barack Obama ha dato il suo assenso.

Tra le sue grandi vittorie annovera una multa milionaria a Wells Fargo per aver ingannato i suoi correntisti.

Bene, adesso il dipartimento di Giustizia ha presentato un'accusa formale davanti a un tribunale sostenendo che il Consumer Financial Protection Bureau sia un ufficio incostituzionale.

Il motivo è presto detto per il dipartimento: sarebbe infatti troppo indipendente. La prova lampante è legata al fatto che il presidente americano non abbia alcuna autorità su di esso, neppure di sceglierne il capo o di licenziarlo.

Trump, come ogni altro presidente americano, non ha l'autorità di nominarne i vertici, come succede invece per molte delle altre agenzie americane.

E proprio Trump vorrebbe mettere fuori gioco Richard Cordray, il suo direttore, ma non può perché il modo in cui è stato strutturato l'ufficio non glielo permette. I giudici hanno fissato un dibattito per il 24 maggio, mentre si preparano a raccogliere prove e ad ascoltare diversi testimoni.

Nel settembre del 2016 il Consumer Financial Protection Bureau ha dato una multa da 100 milioni di dollari a Wells Fargo.

La banca aveva aperto migliaia di conti e di carte di credito senza chiedere il consenso dei suo consumatori, facendogli poi pagare i costi per il loro mantenimento.

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