Il Fisco americano terminerà il programma di Voluntary Disclosure

Ultima occasione per regolarizzare la propria posizione fiscale senza incorrere in sanzioni penali
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Il 13 marzo 2018 l’Internal Revenue Service (Irs, l'equivalente americano dell'Agenzia delle entrate italiana) ha annunciato che il programma di Offshore Voluntary Disclosure (OVDP) avrà termine il 28 settembre 2018.

I cittadini americani che hanno attività estere e altri redditi negli Stati Uniti non dichiarati possono regolarizzare la propria posizione fiscale attraverso il Voluntary Disclosure, senza essere soggetti a procedure penali e limitando le sanzioni civili applicabili, ma soltanto fino alla data di chiusura del programma.

A partire dal 2009, quando venne annunciato per la prima volta il programma di Voluntary Disclosure, più di 56.000 contribuenti hanno utilizzato tale procedura per mettersi in regola pagando più di 11,1 miliardi di dollari in imposte evase, interessi e sanzioni all’amministrazione fiscale americana. Il successo riscosso dal programma è dovuto alla struttura fissa e prevedibile delle sanzioni civili applicabili agli evasori e alla possibilità di evitare qualsiasi procedura penale.

Sebbene il programma di Voluntary Disclosure del 2009 sia stato sostituito da quello attualmente applicabile del 2014, la struttura è rimasta la stessa. Partecipando all’OVDP del 2014 i contribuenti possono evitare le procedure penali mentre le sanzioni civili sono ridotte. Le sanzioni civili applicabili consistono infatti in una penalità del 27% o 50% di conti e attività finanziarie estere non dichiarate durante gli ultimi 8 anni, oltre ad una sanzione del 20% sulle imposte non pagate.

Nel corso degli anni un numero sempre minore di cittadini americani ha fatto ricorso al programma di Voluntary Disclosure. Infatti nel 2011, all’apice del suo successo, il programma ha attratto circa 18.000 contribuenti mentre nel 2017 soltanto 600 contribuenti sono usciti allo scoperto. Da qui la decisione dell’Irs di chiudere il programma e di continuare a indagare sulla posizione fiscale dei contribuenti attraverso altre procedure che resteranno valide anche dopo la scadenza del 28 settembre 2018.

Tra queste vi è il Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA), un accordo intergovernativo che prevede lo scambio di informazioni finanziarie tra gli Stati Uniti e gli altri paesi.

È importante notare che sebbene altre forme di Voluntary Disclosure continueranno a esistere anche dopo la data di termine dell’OVDP, esse saranno soggette ad alcune limitazioni: saranno infatti destinate soltanto ai contribuenti la cui condotta non è stata intenzionale e non garantiranno alcuna protezione dalle procedure penali. Inoltre potrebbero prevedere sanzioni molto maggiori.

I contribuenti che volutamente non hanno dichiarato attività estere e altri redditi, e che quindi rischiano di essere soggetti a procedure penali, saranno meglio tutelati se agiranno tempestivamente entro il 28 settembre 2018 in modo da usufruire dei benefici dell’OVDP.


Prager Metis e il suo team specializzato in fiscalità internazionale potranno assistervi per ulteriori approfondimenti. Per qualsiasi domanda, non esitate a contattarmi al seguente indirizzo email: afantozzi@pragermetis.com.

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