Il gran finale di Cassini, dopo 13 anni si schianta su Saturno

Lanciato nel 1997, il progetto della Nasa in collaborazione con l'Esa e l'Italia ci ha fatto capire come funziona il sistema di Saturno e studiare la luna Encelado su cui ci potrebbero essere le condizioni per la vita

Dopo averci raccontato Saturno e le sue lune per 13 anni, facendoci scoprire che Encelado potrebbe sostenere la vita, Cassini ha finito il suo viaggio. Oggi alle 12.30, ora italiana, la sonda si è schiantata sul pianeta entrando nell'atmosfera a una velocità di 120.000 chilometri all'ora. L'intero processo è durato pochi minuti: Cassini ha preso fuoco dopo essere entrato in contatto con l'atmosfera di Saturno e poi è sparito all'interno delle nubi presenti sul pianeta. L'ultimo segnale è arrivato in una stazione australiana alle 13.55, sempre facendo riferimento all'ora italiana, visto che le comunicazioni hanno un ritardo di un'ora e mezza, data la distanza di almeno 1,3 miliardi di chilometri.

L'evento è stato seguito in diretta da tutto il mondo, e in particolare dal centro della Nasa, Jet Propulsion Laboratory in California che dal 1997 - anno in cui la sonda è stata lanciata - segue il progetto. "La Terra ha ricevuto il segnale finale di Cassini alle 7.55 am ET. Cassini è adesso parte del pianeta che ha studiato. Grazie per la scienza #GrandFinale", ha scritto la Nasa su Twitter per annunciare la fine della missione. Il progetto ha coinvolto scienziati di 27 nazionalità (l'Italia ha avuto un ruolo centrale) e è costato 3,9 miliardi di dollari. In tutto la sonda ha percorso 7,9 miliardi di chilometri.

La decisione di "far morire" Cassini è stata presa dagli scienziati della Nasa dopo anni di discussioni: Cassini a breve avrebbe finito il combustibile quindi non sarebbe più stato possibile controllarlo dalla Terra. Gli scienziati avrebbero potuto metterlo in una posizione 'sicura' e lasciarlo continuare a gravitare intorno al pianeta. I ricercatori hanno tuttavia optato per il Grande Finale per evitare il rischio che in futuro Cassini potesse cadere su una delle lune di Saturno e portare con sé batteri che avrebbero potuto distruggere eventuali forme di vita primitive.

La sonda è stata lanciata nel 1997 da Cape Canaveral, in Florida, e il suo nome è stato scelto in onore di Giovanni Domenico Cassini, astronomo italiano del 17esimo secolo: fu lui ad analizzare per primo gli anelli di Saturno e a scoprire quattro lune. La missione porta anche il nome di Christiaan Huygens, matematico olandese che scopr" la luna Titano e cap" il funzionamento degli anelli di Saturno. Cassini ha raggiunto l'orbita di Saturno nel 2004 e poco dopo ha sganciato il rover Huygens, che ha raggiunto la superficie della luna Titano nel 2005.

La Nasa sta valutando una serie di proposte per la prossima missione su Saturno e dovrebbe annunciare il vincitore entro la fine del 2017.

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