Era la New York del 1978, piena di luci, di colori, di vita,e di pericoli. Ma affascinante anche per questo. Hugo de Montalembert, scrittore e film maker, al tempo era solo un giovane francese in cerca del sogno americano. Poi una notte venne attaccato da due criminali in cerca di soldi che non aveva e accecato con dell'acido. Da quella tragica esperienza De Montalembert è riuscito a rinascere e a realizzare il suo sogno.
Intervistato da America24 lo scrittore ha parlato del suo ultimo libro "Invisible" in cui descrive gli ultimi vent'anni della sua vita, passata al buio ma non per questo meno piena e affascinante, ricca di avventure ed esperienze uniche. "Ho viaggiato da solo in India, arrivando fino all'Himalaya", dice Hugo de Montalembert. "Mia moglie? Non riesco a credere di non averla mai vista. Nella mia mente è ben chiaro il suo volto. Posso vedere e ricordare le montagne del mio viaggio anche se i miei occhi non le hanno mai viste".
Oltre a New York, che non ha mai messo di amare anche dopo il drammatico episodio, Hugo de Montalembert vive anche a Parigi, Danimarca e a Majorca con la moglie Lin Utzon (figlia del famoso architetto Jørn Utzon, autore della Sydney Opera House) con cui divide la vita da 15 anni. Indossa originali occhiali da aviatori interamente di acciaio che gli danno un'aria quasi futurista. Con tutto quello che sente di aver ricevuto dalla vita, rimane convinto di una cosa: ci sono cose ben peggiori della cecità che possono succedere.
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