Sofferenza e bellezza. La complessità del corpo umano diventa il soggetto delle sue fotografie, che sembrano un viaggio tra il surreale e il mitico. Angelo Musco è un artista di origine napoletana che lavora e vive a New York dal 1997. Le sue opere, insieme a quelle di altri artisti - come Liliana Porter, Lauren Anderson e Paul Anthony Smith - sono esposte fino al 31 marzo 2012 alla Carrie Secrist Gallery di Chicago, in occasione della mostra "(No) Vacancy".
Nelle immagini, l'artista vuole rappresentare la nascita e la procreazione. E forse, nel portare avanti questa sua ambizione, è stato influenzato dalla sua infanzia. Il più piccolo di cinque fratelli, pesava 6,5 chillogrammi quando è nato, dopo 11 mesi di gravidanza; affetto da Erb's Palsy, una paralisi della parte superiore delle braccia, è stato costretto a passare in terapia i primi dieci anni della sua vita per guarire.
Per realizzare le fotografie, l’artista si è servito di migliaia di figure umane nude, intrecciate, a formare nidi di uccelli, ragnatele oppure colonie di formiche. Per creare l’opera “Ovum”, Musco ha utilizzato due milioni di persone e l’immagine, se osservata da lontano, sembra un nido, mentre in “Theom” le figure sembra che nuotino nell’oceano. "E' una grande energia che deriva dalla forza collettiva di queste persone" ha scritto l'artista sul suo website.
Le sue opere lasciano di stucco l’osservatore e lasciano trapelare un'intensa volontà di esplorare mondi sotterranei che hanno il sapore del mistero, dove ciò che viene rappresentato non ha solo una dimensione fisica, ma anche esistenziale: corpi umani che si contorcono nel buio, come nell'Inferno dantesco.

Theom, 2010

Theom, 2010

Xylem, 2011

Pelagic, 2010

Ovum, 2011

Avernus, Panel 1, 2010














