Il nuovo sogno di Musk: da New York a Shanghai in 30 minuti

L'idea, nome in codice BFR, potrebbe trasformare il sistema dei trasporti. Ma l'a.d. di SpaceX rilancia anche su Marte: nel 2024 prima missione umana su Marte

Elon Musk continua con la sua opera di evangelizzazione sulla possibilità che l'uomo nei prossimi anni inizi a porre le basi per diventare una specie multiplanetaria. Ma questa volta- l'a.d. di SpaceX - non ha solo parlato di Marte e di spazio, ma anche di come gli esseri umani si sposteranno sulla Terra nei prossimi anni. Secondo l'imprenditore, 46 anni e un patrimonio personale di 21 miliardi di dollari, useremo dei razzi in grado di collegare le grandi città del mondo in 30 minuti e di raggiungere qualsiasi posto sul pianeta in massimo un'ora.

La conferma è arrivata oggi nel corso del suo intervento alla 68esima edizione dell'International Astronautical Congress di Adelaide, Australia. Musk, che aveva anticipato il suo annuncio su Instagram due giorni fa, ha anche ricordato che "il costo sara quello di un volo in aereo in economy". Ogni razzo potrà trasportare 100 persone alla volta.

Per ora si tratta solo di una idea e di un nome in codice: BFR. Ma se dovesse diventare realtà potrebbe aprire a un nuovo mercato in grado di entrare in competizione, e forse distruggere, quello degli aerei commerciali. SpaceX ha già cambiato l'industria dei lanci spaziali, visto che ha sviluppato razzi riusabili più volte. Ma Musk ha anche voluto parlare di Marte, un altro tema su cui l'imprenditore sta lavorando da anni.

SpaceX ha sviluppato navette spaziali in grado di atterrare sulla Luna e su Marte: per questo Musk prevede che nel 2022 manderà i primi razzi, mentre nel 2024 la prima missione con esseri umani. Prima di questo annuncio Musk aveva parlato di 2018 come data del primo lancio verso il pianeta rosso. In realtà Musk vorrebbe poi stabilire delle colonie permanenti su Marte e, in un futuro remoto, terraformare il pianeta, creando un'atmosfera.

Altri Servizi

Bill O'Reilly pagò 32 milioni per fermare denuncia molestie. E Fox gli rinnovò il contratto

Un nuovo caso che coinvolge il super presentatore del network conservatore, il sesto dopo i cinque già noti. I vertici del gruppo sapevano

A gennaio del 2017 il presentatore di Fox, Bill O'Reilly, pagò 32 milioni di dollari per patteggiare una causa di violenza sessuale su una analista del network. Poco dopo il canale conservatore gli rinnovò il contratto per 3 anni pagandolo 25 milioni all'anno, pur sapendo che aveva appena pagato la somma per fermare il processo.

Il caffè migliore? Per illy arriva da Honduras

Consegnato a New York l'annuale Ernesto Illy International Coffee Award, giunto alla seconda edizione

Dopo una serie di degustazioni alle Nazioni Unite fatte da una giuria indipendente di esperti internazionali, illycaffè ha premiato i chicchi di caffè coltivati da José Abelardo Diaz Enamorado dell'Honduras. Sono loro ad essere stati giudicati come “Best of the Best” tra i migliori raccolti della stagione 2016/2017. Per questo al coltivatore è stato consegnato il 2017 Ernesto Illy International Coffee Award, un riconoscimento annuale voluto dal gruppo triestino e giunto alla sua seconda edizione.

Brexit: Blankfein (Goldman) pensa a Francoforte

Il Ceo della banca Usa dice in un tweet che trascorrerà più tempo nella capitale finanziaria tedesca. Messaggio diretto al premier britannico Theresa May?
AP

Con un semplice tweet, il Ceo di Goldman Sachs ha ventilato l'ipotesi di un trasferimento di gran parte delle attività della banca di Wall Street da Londra a Francoforte. Sarebbe l'effetto provocato dalla Brexit.

Fitch: luci e ombre sull'Italia, ripresa in corso ma rischi politici all'orizzone

L'agenzia lascia il rating a "BBB" con outlook "stabile". Debito pubblico e npl alti. Crescita lenta: nel 2019 il Pil italiano sarà ancora il 4% al di sotto del livello 2007

Fitch ha confermato il giudizio sulla tenuta creditizia dell'Italia con un rating "BBB" citando un'economia "diversificata e ad alto valore aggiunto" e indicatori di governance e di sviluppo umano "molto più alti della media europea". Inoltre, l'indebitamento privato è "moderato", il sistema pensionistico è "sostenibile" e i rendimenti sui titoli di stato sono "bassi". Tuttavia il debito pubblico è "estremamente alto", la crescita del Pil tende a essere "bassa", il settore bancario è "debole" e i rischi politici dati da movimenti populisti ed euroscettici non mancano. Alla luce di tutto questo, l'agenzia di rating ha lasciato invariato anche l'outlook, a stabile.

I favoriti da Trump per il vertice della Fed sembrano Taylor e Powell

Si tratta, rispettivamente, di un economista di Stanford giudicato come un 'falco' e dell'attuale membro del board della banca centrale Usa, visto come una sorta di 'colomba'. Yellen non ancora fuori dai giochi
John Taylor

Sembrano John Taylor e Jerome Powell i favoriti da Donald Trump per il vertice della Federal Reserve. Si tratta rispettivamente di un economista di Stanford giudicato come un 'falco' e dell'attuale membro del board della banca centrale Usa, visto come una sorta di 'colomba' ma favorevole a un allentamento della regolamentazione finanziaria. Lo ha fatto capire il presidente americano stesso, chiamato a decidere se confermare l'attuale governatore Janet Yellen - il cui mandato scadrà a febbraio - o se sostituirla con qualcun altro.

Trump esulta, ma la strada per la riforma fiscale è ancora lunga

I repubblicani sperano di farcela per la fine dell'anno, ma dovranno superare le divisioni interne
AP

Il Senato e la Camera degli Stati Uniti hanno approvato entrambi una propria risoluzione sul budget per l'anno fiscale 2018, aprendo la strada alla controversa riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump. Saranno ancora necessari diversi passaggi, ma la speranza dei repubblicani è di far firmare a Trump la riforma fiscale alla fine dell'anno. Una riforma che Trump ha presentato come "il più grande taglio delle tasse nella storia del Paese", promettendo di aiutare la classe media, di rendere gli Stati Uniti più competitivi a livello internazionale e di creare una crescita economica senza precedenti negli anni a venire.

Fed: il Wsj fa il tifo per i falchi, il prossimo governatore sia Taylor o Warsh

In un editoriale, il giornale chiede al presidente Donald Trump una "voce fresca" al vertice della banca centrale Usa
Kevin Warsh AP

Donald Trump ha bisogno di un leader alla Federal Reserve che sostenga una crescita più rapida dell'economia. E secondo il Wall Street Journal quel leader non è né l'attuale governatore Janet Yellen né il potenziale successore Jerome Powell, già membro del board della banca centrale Usa.

Microsoft entra (in ritardo) nel mercato degli speaker per la casa

Il gruppo informatico lo fa con Invoke, quasi tre anni dopo il lancio da parte della rivale Amazon di Echo. Google lo ha fatto un anno e mezzo fa
Microsoft

Anche Microsoft ha deciso di mettere piede nel mercato in rapida crescita degli speaker per la casa. E lo ha fatto quasi tre anni dopo il lancio da parte della rivale Amazon di Echo, considerato il pioniere in questo ambito. Il gruppo informatico - la cui capitalizzazione ha rivisto i 600 miliardi di dollari per la prima volta dal gennaio 2000 - ha concretizzato quanto annunciato a maggio, quando disse che avrebbe lanciato Invoke insieme a Harman Kardon, divisione del colosso sudcoreano Samsung. Le casse Invoke useranno Cortana, l'assistente digitale di Microsoft che come Alexa di Amazon risponderà ai comandi ricevuti.

Utile General Electric -10%, delude per prima volta da 2015

La conglomerata americana è stata penalizzata da costi di ristrutturazione: il nuovo Ceo Flannery ha fatto sapere che i cambiamenti proseguiranno, con la previsione di eliminare asset per oltre 20 miliardi di dollari in uno o due anni.
General Electric

Nel terzo trimestre General Electric ha deluso le aspettative sul fronte degli utili per la prima volta in due anni e mezzo, ma ha messo a segno un fatturato al di sopra delle previsioni. La conglomerata americana è stata penalizzata da costi di ristrutturazione nel primo trimestre di John Flannery come amministratore delegato: il nuovo Ceo ha fatto sapere che i cambiamenti proseguiranno, con la previsione di eliminare asset per oltre 20 miliardi di dollari in uno o due anni.

Ok del Senato al budget, Trump entusiasta: il taglio delle tasse è più vicino

Il presidente, su Twitter: "Avremo i tagli fiscali maggiori nella storia del nostro Paese!". Ieri sera, il Senato ha approvato il budget che li contiene, ora serve il 'sì' della Camera
AP

"Il budget è stato approvato la scorsa notte, 51 a 49. Abbiamo avuto ZERO voti dei democratici e solo Rand Paul (voterà per i tagli fiscali) contro. Questo ora permette il passaggio di tagli fiscali su larga scala (e riforma), che saranno i più grandi nella storia del nostro Paese!". Questo il commento, di prima mattina, del presidente statunitense, Donald Trump, dopo l'approvazione del bilancio federale per l'anno fiscale 2018 da parte del Senato, che apre la strada alla controversa riforma fiscale, che include tagli per 1.500 miliardi di dollari, che potrà essere approvata con la maggioranza semplice.