Il più provocatorio è stato il New York Times di ieri mattina:«Quanto valgono i tuoi dati personali? Lo scopriremo presto». Il riferimento è alla richiesta di collocamento in Borsa di Facebook e alla stima che alcuni valutano in 100 miliardi di dollari. Se così fosse, si tratterebbe della più grande "public offering" della storia. E la conferma, come sospetta il New York Times, che i dati personali della gente valgono molto, anzi moltissimo. La genialità di Facebook, infatti, sta nel fatto che ci sono 800 milioni di persone che ogni giorno compilano spontaneamente quello che di fatto è un "questionario" nascosto dietro la piacevolezza di ascoltare musica, scambiare messaggi con gli amici, dare consigli su acquisti, condividere foto, video e informazioni-chiave sulla tendenza in tempo reale della nostra società. Continua a leggere su Macaplà, il blog di Mario Platero.
03.02.12
18:37














