Il satellite è caduto nel Pacifico (e ha schivato l'Italia)

All'inizio non si sapeva bene dove fosse caduto. Nessun danno o feriti, dice la Nasa

Cinque righe, che potete leggere qui dal sito della Nasa alimentavano il mistero del satellite scomparso. Sembrava il titolo di un film. Il satellite meteorologico di cui si parla da due settimane (noi ne avevamo scritto già il 17 settembre), - quello che doveva cadere sulla Terra, forse addirittura sull'Italia, quello che avrebbe potuto colpire anche delle persone (c'era una possibilità su 3.200), - è rientrato nell'atmosfera terrestre. Il che significa che è anche arrivato al suolo, per via della forza di gravità.

Dove fosse caduto inizialmente sembrava un mistero ("l'esatto punto di rientro non è ancora noto con certezza", diceva la nota), poi la Nasa ha fatto sapere che è finito nell'oceano Pacifico, nella parte settentrionale e a ovest della costa continentale, tra Canada e Stati Uniti.

Nel bollettino del Joint Space Operation Center della base militare di Vandenberg in California, si legge che ha toccato la Terra tra le 23.23 e l'1.09 (le 5.23 e le 7.09 di sabato in Italia), che ha attraversato la nostra atmosfera in un punto sopra l'Oceano Pacifico (ricordiamo per la cronaca che ha una superficie di 179 milioni di metri quadrati) e prima di farlo è passato sopra l'Africa, l'oceano Atlantico e quello Indiano.

Il satellite, un rottame spaziale da quasi sei tonnellate, in orbita dal 1991 ma fuori uso dal 2005, ha dunque schivato l'Italia e non ha provocato danni né feriti (era comunque improbabile che colpisse qualucuno, anche se la possibilità era più alta di quella di essere essere divorati da uno squalo, uno su 11 milioni, o di quella di indovinare i sei numeri della combinazione vincente della lotteria, uno su quasi 14 milioni).

E intanto su Internet compaiono i primi video di detriti che piovono dal cielo. O almeno così dice chi li ha girati.

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