Il Senato Usa approva la riforma fiscale, vittoria per Donald Trump

Oggi la Camera dovrà rivotare il testo per delle piccole modifiche apportate. Il presidente è riuscito, come promesso, a raggiungere l'obiettivo di farla approvare prima di Natale

Il Senato statunitense ha approvato la riforma fiscale fortemente voluta dall'amministrazione repubblicana di Donald Trump. Il provvedimento è passato con 51 voti a favore e 48 contrari, con tutti i democratici uniti all'opposizione. Qualche ora prima la riforma fiscale, che vale 1.500 miliardi di dollari di tagli alle tasse in 10 anni, era stata approvata alla Camera dei Rappresentanti, ma alcuni vizi formali, modificati nel testo votato al Senato, costringeranno oggi i deputati a tornare in aula per votarla di nuovo.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha immediatamente commentato su Twitter: "Il Senato degli Stati Uniti - ha scritto Trump, subito dopo il voto avvenuto poco prima delle 7 del mattino in Italia - ha appena approvato il più importante taglio delle tasse e la più vasta riforma fiscale della storia. Bocciato l'orribile Obamacare. Domattina (stamattina per chi legge, ndr) torna alla Camera dei Rappresentanti per il voto finale. Se approvata, ci sarà una conferenza stampa alla Casa Bianca alle 13 circa" ha scritto il presidente degli Stati Uniti.

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Donald Trump contro l'Europa: è un nemico

In una intervista a Cbs il presidente americano contro l'Unione europea a pochi giorni dalla sua visita ufficiale
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Il presidente americano, Donald Trump, ha definito l'Unione europea un "nemico" degli Stati Uniti in un'intervista a seguito di un incontro controverso la scorsa settimana con gli alleati della NATO.

Trump: "Russiagate ridicolo, nessuna interferenza russa". Con Putin "è solo l'inizio"

Incontro tra i due presidenti a Helsinki: "Ci incontreremo spesso, in futuro. I nostri rapporti non erano mai stati peggiori, ma le cose ora sono cambiate"
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"Io e Putin ci incontreremo spesso, in futuro. Sono state ore molto costruttive". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, durante la conferenza stampa congiunta con l'omologo russo, Vladimir Putin, organizzata dopo il loro bilaterale al palazzo presidenziale di Helsinki, in Finlandia. Secondo Trump, il summit odierno "è solo l'inizio".

La settimana americana (ovvero, Trump incontra Putin)

Lunedì sarà il giorno dei giorni. Il presidente americano incontra quello russo. Poi è tutto in discesa, con tantissime trimestrali a Wall Street, la Fed e Facebook al Congresso
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Lunedì sarà il giorno più atteso degli ultimi mesi per la politica internazionale. Donald Trump incontra Vladimir Putin a Helsinki, in Finlandia. La Casa Bianca ha detto che i due presidenti discuteranno di Medio Oriente, Ucraina e di interferenze russe nelle elezioni americane del 2016. Uno dei punti fondamentali è l'annessione russa della Crimea, che gli Stati Uniti non hanno riconosciuto e su cui Trump ha lasciato una apertura: "Vedremo". Tra l'arto, il presidente Usa insiste nel voler affrontare parte del colloquio da solo con Putin, cosa che sta preoccupando molto l'amministrazione Usa, visto che Putin è un ex agende del Kgb, con decenni di formazione alle spalle. 

Wall Street, attenzione al Beige Book

La Federal Reserve lo pubblicherà alle 14 (le 20 in Italia)
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L'ultimo Blockbuster d'America

Si trova a 120 chilometri da Portland, in Oregon. Tra poco - quando chiuderanno i due negozi dell'Alaska - rimarrà solo.

Il negozio Blockbuster a Bend, in Oregon, ha una strategia chiara: vuole resistere e fare da argine all'espansione dei servizi di streaming digitale come Netflix e HBO, che permettono ai clienti di non alzarsi dal divano per vedere un film. Ma è rimasto solo.

Trump: incontro con Putin un successo, anche secondo l'intelligence

Ieri, la marcia indietro: "Non ho motivi per non credere all'intelligence" sulla colpevolezza della Russia per le ingerenze nelle elezioni

"Così tante persone ai più alti livelli dell'intelligence hanno amato la mia performance alla conferenza stampa di Helsinki. Putin e io abbiamo discusso di molti argomenti importanti durante il nostro incontro. Siamo andati molto d'accordo e questo ha veramente dato fastidio a molti 'haters' che volevano vedere un incontro di pugilato. Grandi risultati arriveranno!". Questo il primo tweet di giornata del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tornato a commentare il bilaterale con il presidente russo, Vladimir Putin, e la controversa conferenza stampa.

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Il vertice con Vladimir Putin è andato "anche meglio" di quello con gli alleati della Nato. Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo così alle critiche per il suo bilaterale con il collega russo. "Anche se ho avuto un grande incontro con la Nato, ottenendo una grande quantità di denaro, ho avuto un incontro persino migliore con Vladimir Putin. Purtroppo, non è stato riportato in questa maniera. Le Fake News stanno impazzendo!".

Messico, la prossima crisi arriverà da Sud

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Dopo la vittoria di Andres Manuel Lopez Obrador alle elezioni presidenziali messicane, i mercati si sono concentrati sulle prospettive economiche di un Paese che rischia la crisi finanziaria. Eppure, il primo e più grande problema della futura amministrazione, in carica dal primo dicembre, potrebbe essere l'immigrazione dall'America Centrale, come scritto da Shannon O'Neil, senior fellow per gli Studi sull'America Latina del Council on Foreign Relations.

Sanzioni all'Iran, gli Usa non concederanno esenzioni alle società europee

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Gli Stati Uniti hanno respinto l'appello di Regno Unito, Francia e Germania, che chiedevano ampie esenzioni alle aziende europee per fare affari con l'Iran, e andranno avanti con la loro volontà di imporre sanzioni per esercitare pressioni economiche "senza precedenti" sul regime di Teheran. Lo hanno detto funzionari statunitensi ed europei a Nbc News.

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