Il Senato Usa approva la riforma fiscale, vittoria per Donald Trump

Oggi la Camera dovrà rivotare il testo per delle piccole modifiche apportate. Il presidente è riuscito, come promesso, a raggiungere l'obiettivo di farla approvare prima di Natale

Il Senato statunitense ha approvato la riforma fiscale fortemente voluta dall'amministrazione repubblicana di Donald Trump. Il provvedimento è passato con 51 voti a favore e 48 contrari, con tutti i democratici uniti all'opposizione. Qualche ora prima la riforma fiscale, che vale 1.500 miliardi di dollari di tagli alle tasse in 10 anni, era stata approvata alla Camera dei Rappresentanti, ma alcuni vizi formali, modificati nel testo votato al Senato, costringeranno oggi i deputati a tornare in aula per votarla di nuovo.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha immediatamente commentato su Twitter: "Il Senato degli Stati Uniti - ha scritto Trump, subito dopo il voto avvenuto poco prima delle 7 del mattino in Italia - ha appena approvato il più importante taglio delle tasse e la più vasta riforma fiscale della storia. Bocciato l'orribile Obamacare. Domattina (stamattina per chi legge, ndr) torna alla Camera dei Rappresentanti per il voto finale. Se approvata, ci sarà una conferenza stampa alla Casa Bianca alle 13 circa" ha scritto il presidente degli Stati Uniti.

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Continua l'esodo in Twitter: il direttore operativo lascia, diventa Ceo di SoFi

Anthony Noto - direttore operativo dal novembre 2016 ma nel gruppo dal 2014 - guiderà società specializzata nei prestiti online il cuo a.d. fu travolto da accuse di molestie

Continua l'esodo in Twitter. Il direttore operativo del sito di microblogging ha dato le sue dimissioni per accettare l'incarico - effettivo dal primo marzo - di amministratore delegato di Social Finance, azienda specializzata nei prestiti online il cui Ceo lo scorso anno fu costretto ad andarse per via di accuse di molestie. Si tratta di Anthony Noto, entrato in Twitter nel luglio 2014 come direttore finanziario e dal novembre 2016 a capo di attività che comprendono la generazione delle vendite dell'azienda.

Fine dello shutdown, democratici contro Schumer: "Battaglia persa in partenza"

Critiche al leader della minoranza in Senato per la gestione dello scontro con i repubblicani, che non ha portato alcun risultato
AP

Se non era chiaro a chi convenisse lo shutdown, nell'anno delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, sembra invece evidente, ora, il vero sconfitto: Charles Schumer, il leader democratico in Senato. Molti suoi colleghi criticano la gestione dello scontro con i repubblicani: prima ha fatto chiudere le attività del governo per tre giorni, poi ha ceduto di fronte a minime concessioni del leader della maggioranza, Mitch McConnell, dando il via libera al finanziamento delle attività federali fino all'8 febbraio.

Donald Trump continua la sua battaglia commerciale contro la Cina. Questa volta l'amministrazione del presidente Usa ha posto nuovi dazi per proteggere la produzione americana di pannelli solari e di lavatrici: inizia cos" un 2018 di azioni dure, soprattutto contro la Cina e contro il suo potere di penetrazione nei mercati internazionali.

Il direttore dell'Fbi ha minacciato le dimissioni per le pressioni di Trump

Il presidente vorrebbe il licenziamento del vice di Chris Wray, ovvero Andrew McCabe, legato all'ex capo del Bureau, James Comey

Il direttore dell'Fbi, Christopher Wray, avrebbe minacciato di dimettersi, a causa delle pressioni del segretario alla Giustizia statunitense, Jeff Sessions, su indicazione del presidente Donald Trump, per licenziare il suo vice, Andrew McCabe. Lo riportano tre fonti del sito Axios.

Patron

La tequila Patron finisce sotto lo stesso tetto della vodka Grey Goose e dello scotch Dewar in un'operazione da 5,1 miliardi di dollari. Lo ha annunciato Bacardi, che prenderà il controllo del 100% di Patron Spirits International e del suo marchio PATRÓN, considerato tra i più venduti per la tequila di alta gamma.

La settimana negli Stati Uniti: shutdown, Davos e gli Oscar

Lo shutdown continua, sempre che lunedì il Senato non trovi un accordo. Trump dovrebbe andare a Davos, in Svizzera, dove parlerà venerdì. Martedì invece ci sono le nomination degli Oscar
AP

Donald Trump ha appena superato il primo anno di presidenza degli Stati Uniti e i regali che ha ricevuto sono poco edificanti: da una parte il Paese è entrato nel secondo giorno di shutdown, la paralisi delle attività del governo per mancanza di fondi, dall'altra milioni di donne (e uomini) hanno manifestato contro la sua presidenza, nel corso di un fine settimana di marce. È stato soprattutto lo shutdown a rovinanrgli la festa, visto che ha rimandato il party che sabato avrebbe dovuto tenere a Mar-a-Lago, dove i biglietti, si dice, partissero da 100.000 dollari a coppia.

Netflix vale oltre 100 miliardi di dollari, boom di abbonati

Nel quarto trimestre del 2017 utili in linea alle stime, ricavi migliori del previsto. Le guidance battono le attese. Gli investimenti nei contenuti fino a 8 miliardi di dollari nel 2018
iStock

Utili in linea alle previsioni, ricavi leggermente superiori alle stime, un boom degli abbonati migliore delle attese e guidance soddisfacenti hanno permesso a Netflix di correre nel dopo mercato raggiungendo nuovi record. La capitalizzazione del sito di video in streaming ha infatti superato i 100 miliardi di dollari per la prima volta.

La politica estera di Trump nel primo anno di presidenza

I pochi cambiamenti che il presidente ha fatto in politica estera sono fortemente improntati sulla sua agenda di America First. Ma ci sono anche tante promesse non rispettate e minacce via Twitter con non porteranno mai a nulla di concreto
AP

Donald Trump si è presentato alle elezioni del 2016 promettendo di cancellare la politica estera di Barack Obama, ridando agli Stati Uniti un ruolo di primaria importanza nel mondo. Dopo un anno di presidenza, Trump non ha portato a termine molte delle sue promesse e in molti casi ha mantenuto le scelte fatte dal suo predecessore, nonostante le abbia fortemente criticate su Twitter o in occasioni pubbliche. Tra gli annunci non portati a termine ci sono l'uscita dalla NATO e dal NAFTA, il muro lungo il confine con il Messico e i rapporti con la Russia, che Trump aveva promesso di aumentare e migliorare rispetto a Obama.

Amazon apre il negozio senza casse

Da domani a Seattle apre Amazon Go, permette di entrare nel negozio, prendere ciò che vogliamo e uscire senza pagare. Lo fanno in automatico una app del colosso e centinaia di telecamere

Con un anno di ritardo lunedì a Seattle apre Amazon Go, il primo negozio in cui è possibile entrare, prendere i prodotti che vogliamo e uscire senza dover passare da una cassa o dover passare sotto uno scanner il codice a barre del nostro articolo.