Il sindacato non entra nello stabilimento Volkswagen in Tennessee

I lavoratori della fabbrica di Chattanooga hanno votato contro lo Uaw
Ap

Lo United Auto Workers (Uaw) ha subito un'altra pesante sconfitta nello stabilimento Volkswagen di Chattanooga, in Tennessee, dove i lavoratori hanno respinto per la seconda volta gli sforzi del sindacato statunitense per entrare nella fabbrica e organizzare i colletti blu.

Lo spoglio ha mostrato che 833 lavoratori hanno votato contro il sindacato, mentre in 776 si sono espressi a favore. Lo Uaw sta vivendo anni di declino continuo del numero di iscritti e non riesce a espandere la propria influenza oltre le Big Three (General Motors, Ford e Fiat Chrysler). L'esito della votazione rappresenta l'ennesimo tentativo fallito dello Uaw di entrare per la prima volta nella fabbrica di una casa automobilistica straniera nel Sud degli Stati Uniti: nonostante producano milioni di veicoli ogni anno, i lavoratori delle società straniere di auto non sono sindacalizzati; la maggior parte delle fabbriche si trova nei cosiddetti 'right-to-work States', dove è forte il sentimento antisindacale.

Dopo la sconfitta, lo Uaw ha chiesto al Congresso statunitense di rafforzare le protezioni per i lavoratori. "Le nostre leggi sul lavoro sono incomplete" ha detto Brian Rothenberg, portavoce dell'Uaw. "I lavoratori non dovrebbero sopportare minacce e intimidazioni per ottenere il diritto alla contrattazione collettiva". Un portavoce di Volkswagen ha dichiarato che la società è rimasta neutrale e ha rispettato il diritto dei lavoratori di decidere.

Il numero di iscritti al sindacato dei lavoratori del settore automobilistico salì fino a 1,5 milioni nel 1979, per poi vivere un calo che lo ha portato fino ai 400.000 dello scorso anno, anche perché, nel frattempo, molte società statunitensi hanno spostato le fabbriche in Messico o in altri Paesi dove la manodopera è più economica.

Lo Uaw aveva già tentato di entrare nello stabilimento Volkswagen nel 2014 - tre anni dopo la sua apertura - quando fu sconfitto per 712 a 626. Negli stabilimenti Volkswagen, il maggior gruppo automobilistico al mondo per numero di auto vendute, i lavoratori sono sindacalizzati in tutti gli altri Paesi del mondo, tranne in Cina.

Altri Servizi

Fmi: scelta per la Bce, Lagarde dà dimissioni, al via ricerca successore

Il d.g. ad interim resta per il momento David Lipton
World Bank

L'era Christine Lagarde al Fondo monetario internazionale è ufficialmente finita. L'ex ministro francese delle Finanze ha dato le sue dimissioni definitive dall'istituto di Washington che guidava dal 2011 e che lascerà il prossimo 12 settembre.

Tutti gli occhi su Libra: chi dovrà regolarla?

La Sec sta studiando la criptovaluta di Facebook per capire se debba essere trattata come un Etf. Intanto Trump chiede regole per evitare che le valute virtuali facilitino attività illegali

La Securities and Exchange Commission (Sec), l'ente statunitense che equivale all'italiana Consob, sta valutando la possibilità che Libra, la criptovaluta che Facebook vorrebbe lanciare, debba ricadere sotto la sua supervisione, una possibilità che renderebbe più complicato il progetto di Mark Zuckerberg, già criticato dal presidente Donald Trump e da molti deputati.

Dopo il governatore della Federal Reserve, anche il segretario americano al Tesoro fa pressione sul Congresso affinché alzi il tetto al debito per evitare che gli Stati Uniti si ritrovino da inizio settembre senza i fondi per finanziare le loro spese e onorare i propri impegni con i creditori.

Trump ancora contro 4 deputate Usa, dopo il precedente attacco razzista

Ieri, il presidente aveva invitato le quattro parlamentari a tornare "da dove vengono"
Ap

Nessun passo indietro, anzi: il presidente statunitense Donald Trump, come nel suo stile, ha rilanciato i suoi attacchi contro quattro deputate, espressione di una società multietnica, invitate ieri "a tornare nei loro Paesi d'origine"; la loro colpa è quella di aver denunciato le pessime condizioni nei centri di detenzione per migranti che si trovano al confine con il Messico e di essere tra le voci più critiche nei confronti del presidente e degli alleati israeliani.

Caso Epstein: si dimette Acosta, segretario al Lavoro Usa

Lo ha annunciato il presidente Trump, che aveva sempre difeso il suo ministro

Il segretario al Lavoro statunitense, Alexander Acosta, si è dimesso. Lo ha annunciato il presidente Donald Trump, lasciando questa mattina la Casa Bianca, sottolineando che è stata una decisione di Acosta, che gli ha telefonato per annunciargli la sua decisione. "È un brav'uomo e ci mancherà" ha detto Trump. Le dimissioni sono il frutto delle polemiche sul rinvio a giudizio per sfruttamento sessuale di minorenni del miliardario Jeffrey Epstein, che un decennio fa aveva ottenuto un patteggiamento molto favorevole per le stesse accuse grazie ad Acosta, allora procuratore federale.

Caso scarpe con bandiera schiavista, Nike costruirà fabbrica in Arizona

Il governatore dello Stato ha negato incentivi fiscali dopo lo stop alla vendita delle calzature ritenute offensive
AP

Nike costruirà la fabbrica che aveva promesso in Arizona, con cui creerà 500 posti di lavoro a tempo pieno e investimenti per almeno 184 milioni di dollari. E questo nonostante la minaccia del governatore dello stato di cancellare incentivi fiscali pari a un miliardo di dollari.

Usa-Iran, Trump uscì dall'accordo nucleare per "fare un dispetto a Obama"

Il Mail on Sunday ha pubblicato nuove rivelazioni dai messaggi dell'ex ambasciatore britannico a Washington Kim Darroch
AP

Continua a fuga di notizie che ha causato le dimissioni dell'ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Kim Darroch. Il The Mail on Sunday ha pubblicato nuovi messaggi relativi a un memo scritto dall’ambasciatore di Londra nel quale si dice che il presidente Donald Trump decise di uscire dall'accordo sul nucleare iraniano, nel maggio del 2018, "per fare un dispetto" al suo predecessore, Barack Obama, che lo aveva firmato nel 2015.

Google ascolta le conversazioni tra utenti e la sua assistente vocale

Scoop di una TV belga. Il gruppo si difende: ascoltato solo lo 0,2% dei "frammenti audio". Cosa "necessaria per sviluppare la tecnologia legata al linguaggio e per creare prodotti come Google Assistant"

Alphabet arruola persone nel mondo per ascoltare alcune delle conversazioni che la gente ha con l'assistente vocale del gruppo, disponibile sulle casse Google Home e sui dispositivi dotati di sistema operativo Android. Lo ha ammesso il gruppo stesso in un blog post dopo le indiscrezioni della televisione pubblica belga VRT NWS, secondo cui quanto ascoltato potrebbe violare la privacy delle persone, di cui si potrebbero venire a sapere nomi e indirizzi. L'emittente ha anche detto che in alcuni casi Google registra la voce degli utenti anche quando non utilizzano la Google Assistant.

Geraci al governo Trump: i dazi Usa per punire Airbus colpiscono l'Italia

Impatto potenziale su 4,3 miliardi di euro l'anno, pari al 10% dell'export italiano. L'amministrazione "rivedrà i suoi numeri". Il sottosegretario in quota Lega: non si è parlato di presunti fondi russi a Salvini
A24

I dazi minacciati dal governo americano contro la Ue nell'ambito della lunga battaglia legata ai sussidi tra il gruppo americano Boeing e l'arcirivale europeo Airbus finiscono per penalizzare l'Italia. Parola del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Michele Geraci.

Migranti, Corte costituzionale del Guatemala blocca il possibile accordo con gli Usa

Washington vuole lasciare ai centroamericani i richiedenti asilo provenienti da El Salvador e Honduras
AP

La Corte costituzionale del Guatemala ha emesso un'ordinanza per impedire al presidente Jimmy Morales di firmare un controverso accordo sull'immigrazione con il presidente statunitense Donald Trump. L'accordo, se firmato, costringerebbe i migranti provenienti da El Salvador e Honduras a chiedere asilo in Guatemala, invece che negli Stati Uniti, il Paese dove vorrebbero dirigersi.