Il sito Salon vuole usare i pc dei lettori per fare mining di criptovalute

Il gruppo punta a diversificare le fonti di ricavi mentre sempre più persone usano ad-blocker per evitare la visualizzazione di pubblicità online. Rally del titolo

La rivoluzione delle criptovalute sta cambiando il modo di fare cassa delle aziende. E anche dei gruppi media. Salon - sito americano di informazione - sta proponendo ai suoi lettori una doppia scelta: non usare i cosiddetti ad blocker (che minacciano i ricavi di gruppo) consentendo la visualizzazione di pubblicità o permettere l'utilizzo del processore del proprio computer per contribuire al "mining" di valute digitali. Il titolo dell'azienda Salon Media Group, che controlla il sito, con il solo annuncio dell'iniziativa è volato in borsa arrivando a guadagnare il 56,9%. E' l'ennesima dimostrazione di come la mania da Bitcoin venga spesso alimentata dalle intenzioni, anche controverse, di un gruppo.

Per ovviare a un calo degli introiti da pubblicità, una costante per il settore dell'editoria, Salon ha deciso di proporre questa doppia opzione. Sui computer dei lettori apparirà una notifica in cui si spiega che il sito vorrebbe "usare la potenza di calcolo" del dispositivo. In pratica, il gruppo userà i processori di un pc per "fare calcoli". Si tratta del cosiddetto "mining", una serie di calcoli complicatissimi fatti in tempo reale da macchinari costosi e che consumano una quantità enorme di energia per verificare le transazioni di criptovalute e garantire la loro sicurezza. Il processo richiama quello dell'estrazione perché la quantità di Bitcoin per esempio - così come le risorse naturali in una miniera - non sono infinite. I 'minatori' di Bitcoin, in cambio della loro potenza di calcolo ricevono una quantità minuscola e predefinita della valuta digitale; questo è l'unico modo con cui nuovi Bitcoin vengono creati.

Salon promette che il procedimento si svolgerà in totale sicurezza e non comporterà l'installazione di ulteriori software ma dimentica di dire che gli hacker hanno usato software simili per trarre in inganno gli internauti. La differenza sta nel fatto che Salon lascia ai suoi lettori la scelta di aderire o meno all'iniziativa, resa possibile da Coinhive; si tratta di un gruppo che ha sviluppato software associato ai browser dei navigatori del web permettendo ad aziende di fare mining di monero, una criptovaluta meno nota di Bitcoin il cui valore si attesta sui 232,33 dollari.

Jordan Hoffner, Ceo del sito di informazione, in un'intervista al Financial Times ha detto che sono serviti sei mesi per sviluppare la nuova strategia. "Vogliamo diversificare la fonte dei ricavi. La pubblicità va bene ma è stata l'unica cosa che ci ha sostenuto fino ad ora", ha detto Hoffner, un ex dirigente di Google. Mentre il numero uno di Salon rassicura gli utenti, Kenneth White, ricercatore e direttore di "Open Crypto Audit Project" ha avvisato dalle colonne dell'FT: "E' un'idea terribile perché gli utenti non hanno idea di cosa faccia il software" mentre è attivo sui pc. Ai rischi per gli utenti, si aggiungono poi quelli finanziari legati all'estrema volatilità delle criptovalute.

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