Il sogno della Roma si realizza in Florida: nuovo stadio a Tor di Valle

Squadra e società in tournée negli Stati Uniti, la firma a Orlando

Il futuro della Roma nasce in Florida. Il sogno inseguito da Dino Viola e Franco Sensi si realizzerà grazie a James Pallotta e alla nuova dirigenza statunitense, accolta con diffidenza da molti tifosi e 'addetti ai lavori' un anno e mezzo fa: la Roma avrà un nuovo stadio, di sua proprietà, che sorgerà sulle ceneri dell'ippodromo di Tor di Valle. 

La firma sull'accordo è stata posta dal presidente James Pallotta e dal costruttore Luca Parnasi a Orlando, dove la Roma è in tournée, vista la breve pausa invernale del campionato italiano. Un accordo sancito nel centro sportivo Espn della Disney, davanti a microfoni e telecamere, tra Orlando e Roma; Pallotta, naturalmente soddisfatto, ha subito dichiarato: "Spero che Totti segni il primo gol nel nuovo stadio". Per il capitano della Roma, "è il coronamento di un sogno".

"Roma è una città di stadi, dal Colosseo all'Olimpico. Con l'annuncio odierno compiamo un passo significativo per la realizzazione di una casa della Roma. Uno stadio che non sarà secondo a nessuno. La nostra previsione è di inaugurare l'impianto nel corso della stagione 2016-2017" ha detto Italo Zanzi, nuovo amministratore delegato della Roma. "La capienza sarà di 55-60 mila spettatori, sufficienti a ospitare la finale di Champions League e a rendere speciale l'esperienza del pubblico in una certa intimità". 

Lo stadio sarà progettato da Dan Meis, architetto statunitense di fama mondiale, già autore dello Staples Center di Los Angeles, coinvolto anche nella realizzazione di uno stadio per i Mondiali del 2022 in Qatar. Ci vorrà un anno per l'iter burocratico che consentirà l'avvio dei lavori e la prima pietra potrebbe essere posata nel 2014, per uno stadio che vivrà sette giorni su sette, con ristoranti, centri commerciali e negozi, sul modello degli impianti statunitensi e di alcune grandi società europee, in contrasto con gli arcaici stadi italiani. Sui dettagli tecnici è intervenuto l'amministratore operativo, Claudio Fenucci: "Sarà un impianto unico sulla base delle esperienze e delle tecnologie sperimentate all'estero, con costi di realizzazione dai 3 mila ai 6 mila euro a posto (tra i 200 e i 360 milioni di euro). Un business plan sul nuovo impianto lo faremo a breve, il fatturato delle gare potrà passare da un 30 a un 50 per cento, come successo all'Emirates (il nuovo stadio dell'Arsenal, ndr). Ma noi vediamo gli stadi sotto un fattore economico, gli stadi si sono svuotati per la qualità degli impianti. Puntiamo ad aumentare la permanenza dei tifosi nello stadio migliorandone la qualità, per vivere il calcio in maniera lievemente meno coinvolgente sotto il profilo del risultato, mantenendo il livello emotivo attuale".

Per Pallotta, invece, quella di oggi è "Una giornata speciale per tutti i tifosi della Roma e per la città. L'annuncio rientra nel nostro piano di rendere la Roma un club competitivo a lungo termine. È stato un processo lungo, un lavoro ben svolto dalla proprietà nell'ultimo anno. È un segnale di fiducia nell'Italia e nella sua economia". Alla conferenza stampa era presente anche Francesco Totti: "Tutti i tifosi della Roma lo aspettavano da tempo e meritavano uno stadio tutto loro per centrare degli obiettivi importanti. Penso sia doveroso avere uno stadio di nostra proprietà: da capitano ringrazio Luca Parnasi e il presidente James Pallotta per lo splendido sogno che presto realizzeremo".