"Il tradimento. Globalizzazione e immigrazione, le menzogne delle élite”. Intervista con Federico Rampini

Il corrispondente de La Repubblica approfondisce ai microfoni di America24 le tesi di fondo del suo ultimo libro, edito Mondadori. Trump rivendica la sua linea dura contro l'immigrazione e commenta Berlino: "Un attacco contro l’umanità"

“Si tratta di un attacco contro l’umanità. E’ questo che rappresenta: un’attacco all’umanità. E deve essere fermato”. Queste le parole del presidente eletto Donald Trump sull’attentato di lunedì 19 dicembre ai mercatini natalizi di Berlino. Rispondendo brevemente ad alcune domande della stampa sull’ingresso della sua residenza in Florida di Mar-a-Lago, dove trascorrerà il periodo natalizio, il 45esimo presidente Usa ha rivendicato con fierezza la linea dura sull’immigrazione che ha sostenuto nel corso della sua campagna elettorale: “Conoscete i miei piani da tempo” - ha detto ai giornalisti - “Ed è stato dimostrato che avevo ragione, avevo ragione al 100%”. Sul fronte delle nomine il presidente eletto ha invece deciso di assegnare la poltrona di consigliere speciale della Casa Bianca per la ‘deregulation’, una delle promesse più rilevanti di Trump, al finanziere d'assalto Carl Icahn.

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Terrorismo ed immigrazione sono tra i problemi principali che il 21esimo secolo si trova a dover affrontare, ed è proprio sulla mancanza di risposte concrete a questi temi che il populismo sta costruendo gran parte del proprio consenso; un consenso che trova terreno fertile in una classe media in declino, che vede diminuire il proprio benessere e le proprie prospettive per il futuro. Da questo punto di vista la globalizzazione ha in parte tradito le proprie promesse: ha prodotto sempre più ricchezza, ma non è riuscita a distribuirla in modo equilibrato. “Credo che le élite ci abbiano mentito”, spiega Federico Rampini, corrispondente de La Repubblica, ai microfoni di America24. Rampini ha approfondito questa tesi nel suo ultimo libro, "Il tradimento. Globalizzazione e immigrazione, le menzogne delle élite", edito Mondadori. Secondo Rampini il tradimento della classe dirigente si consuma sopratutto su due promesse mancate: una società multietnica integrata e armoniosa e una globalizzazione in grado di arricchire tutti.

Globalizzazione: si o no dunque? Nonostante le promesse tradite il sistema del multilateralismo e dell’internazionalizzazione ha prodotto anche diversi benefici, non da ultimi un clima di pace tra le grandi potenze e la diminuzione del divario in termini di sviluppo tra il Nord e il Sud del mondo. “Una globalizzazione diversa è quella che ci serve”, spiega Rampini, citando tra i vari esempi la necessità di politiche che siano in grado di contrastare l’elusione fiscale delle multinazionali, che costringe gli stati a spremere il ceto medio. “La globalizzazione” - conclude Rampini - “Va ricostruita su una base più equa”.


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