America 24

Arte e cibo

Il vino Ornellaia celebrato da Michelangelo Pistoletto

20 Febbraio 2013, 20:15

"C'é consonanza tra la cultura dell'arte e quella del vino, tra Venere e Bacco. Ambedue non hanno funzioni pratiche, ma sono sicuramente efficaci nell'attivare lo spirito". Sono le parole dell'artista Michelangelo Pistoletto, che quest'anno per celebrare i 25 anni di Ornellaia, prestigiosa casa vinicola toscana di Castagneto Carducci, è stato invitato per il progetto Vendemmia d'Artista a "vestire" con una sua opera una serie di 110 bottiglie dell'annata 2010: otto di esse saranno battute a un’asta benefica il prossimo 16 maggio da Sotheby’s, durante una cena di gala alla Royal Opera House di Londra, alla quale sarà devoluto l'intero ricavato della serata. Tutte le altre bottiglie, sempre per ricordare il 25ennale dalla fondazione, sono state decorate con una speciale etichetta d'oro e di avorio.

L'azienda toscana, che per il suo vino del 1998 è stata incoronato dal Wine Spectator come migliore al mondo, da qualche hanno ha affiancato alla sua produzione il progetto Vendemmia d'Artista "per ristabilire la tradizione e il valore della committenza artistica rinascimentale in chiave moderna", ha detto Giovanni Geddes, CEO di Ornellaia. Da cinque stagioni la casa vinicola chiede a un artista di calibro internazionale di interpretare il carattere del vino di quell'anno: dal cinese Zhang Huang che ha lavorato sul tema dell'equilibrio, passando per la tedesca Rebecca Horn e il tema dell'energia, l'italiano Luigi Ontani e il tema dell'esuberanza, gli artisti Ghada Amer (Egitto) e Reza Farkhondeh (Iran) per l'armonia, fino ad arrivare a Pistoletto. Il progetto è curato da Bartolomeo Pietromarchi, direttore del museo di arte contemporanea Macro di Roma, nonché curatore del padiglione italiano alla prossima Biennale d'arte di Venezia. Nei quattro anni precedenti grazie a Vendemmia d'Artista sono stati raccolti 800.000 euro, tutti donati a diverse istituzioni legate al mondo dell'arte.

Pistoletto quest'anno ha lavorato seguendo uno dei temi fondanti della sua opera e della sua riflessione artistica: lo specchio, usando uno speciale materiale riflettente che riconduce al lavoro dell’artista, sviluppato a partire dagli anni Sessanta. "Ho deciso di usare lo specchio per l'opera di Ornellaia tracciandone i contorni con linee curve e sinuose che scompaginano la tradizionale squadratura dell'etichetta. Quest'opera dunque, vuole essere scorrevole, flessibile e dinamica come il flusso di un pensiero".

Ultimo aggiornamento: 1 anno, 6 mesi fa



xyz