Immigrazione, tutti contro Trump. Melania, invece, sta con lui (anche se non sembra)

La first lady chiede un Paese che "governi col cuore", ma attribuisce le responsabilità della situazione a repubblicani e democratici, dando eco alle affermazioni ingannevoli del presidente. La responsabilità è solo della Casa Bianca

Tutti, o quasi, contro il presidente Donald Trump. Importanti figure del partito repubblicano si sono unite ai democratici nel chiedere all'amministrazione statunitense di porre fine alla politica della 'tolleranza zero', che sta dividendo i bambini dai genitori con cui hanno attraversato il confine tra Stati Uniti e Messico senza un visto. Più complessa, invece la posizione assunta dalla first lady Melania Trump, che ha fatto sapere, tramite la sua portavoce, di "credere nel bisogno di un Paese che segua tutte le leggi, ma anche un Paese che governi col cuore"; non ha, però, criticato il marito Donald, come affermato da molti giornalisti, anzi: si è unita a lui nel chiedere che repubblicani e democratici lavorino insieme per approvare una riforma dell'immigrazione e risolvere la situazione.

Affermando che la responsabilità della situazione è da attribuire a "entrambe le parti", Melania ha dato eco alle dichiarazioni del presidente, che sostiene che la separazione tra genitori e figli sia colpa di una legge scritta dai democratici, che ora dovrebbero collaborare con i repubblicani per trovare una soluzione. In realtà, è la politica della 'tolleranza zero' annunciata in primavera dal segretario alla Giustizia, Jeff Sessions, ad aver provocato la separazione di quasi 2.000 bambini dai genitori in sei settimane.

Ieri, anche l'ex first lady repubblicana Laura Bush ha criticato la situazione, interamente attribuita all'attuale amministrazione, definendola "crudele e immorale" in un op-ed scritto per il Washington Post. La senatrice repubblicana Susan Collins ha criticato, a sua volta, la politica della 'tolleranza zero', affermando alla Cbs che "l'amministrazione ha deciso di separare i bambini dai genitori per cercare di mandare il messaggio che, se attraversate il confine con i vostri bambini, vi saranno tolti". "Questo significa traumatizzare i bambini, che sono vittime innocenti. Ed è contrario ai valori che abbiamo in questo Paese". Collins, insieme al collega Jeff Flake, ha scritto alla segretaria per la Sicurezza nazionale, Kirstjen Nielsen, e al segretario per i Servizi umani, Alex Azar, per avere chiarimenti.

Contrariamente a quello che Donald Trump ha affermato più volte, anche con i suoi tweet, nessuna legge prevede che i bambini siano separati dai genitori al confine. È stato Sessions, decidendo di perseguire penalmente tutti gli adulti irregolari, a creare questa situazione, visto che è proibito detenere dei bambini non accusati di alcun crimine. I bambini, classificati come minori non accompagnati, sono consegnati al dipartimento per la Salute e i Servizi umani e trasferiti in altri centri governativi, o affidati a famiglie statunitensi in attesa della risoluzione dei loro casi. 

Le precedenti amministrazioni, sottolinea il New York Times, sceglievano di non perseguire penalmente gli adulti che viaggiavano con figli minorenni, ma l'amministrazione Trump ha deciso di cambiare politica, sperando di dissuadere i migranti. Persino Stephen Miller, consigliere del presidente, ha ammesso chiaramente con il New York Times: "È stata semplicemente una decisione dell'amministrazione, quella di avere una politica di tolleranza zero per gli immigrati irregolari. Punto". La segretaria per la Sicurezza nazionale, Kirstjen Nielsen, ha invece respinto qualsiasi responsabilità, scrivendo su Twitter che "non abbiamo una politica che prevede di separare le famiglie al confine. Punto". Dal punto di vista tecnico, ha ragione: non è una vera e propria politica messa in piedi dall'amministrazione, quanto il risultato della scelta di accusare penalmente tutti i maggiorenni che attraversano illegalmente il confine; quando succede a un genitore, la divisione dai figli è inevitabile.

L'approccio dell'amministrazione Trump è stato criticato anche da Michael Hayden, direttore della Cia con il presidente George W. Bush. In tutta questa confusione, il più chiaro e sintetico è stato forse il senatore repubblicano Lindsey Graham: "Il presidente Trump può fermare tutto questo con una telefonata".

 

Le stime per i prossimi mesi

Secondo un funzionario statunitense sentito dal Washington Examiner, il numero dei minori separati potrebbe raggiungere le 30.000 unità entro la fine di agosto. Per la fonte, il dipartimento della Salute e dei Servizi umani, che prende in custodia i bambini, sta accogliendo in media 250 minori al giorno e questo ritmo dovrebbe proseguire per i prossimi due mesi. Se la stima dovesse rivelarsi corretta, da ora alla fine di agosto il dipartimento prenderebbe in carica circa 18.500 bambini. Venerdì, lo stesso dipartimento ha fatto sapere di avere già accolto 11.500 bambini separati dai genitori (a causa della nuova politica dell'amministrazione Trump, ndr): questo significa che ci sarebbero 30.000 minori separati dai genitori entro la fine di agosto.

 

I tweet di Trump contro la Germania 

Trump ha difeso la sua 'tolleranza zero' sull'immigrazione irregolare, accusando i democratici e citando come esempio da non seguire quello della Germania e dell'Europa in generale. "La popolazione della Germania si sta rivoltando contro i suoi leader" ha scritto Trump, che su Twitter ha definito "debole" la coalizione a Berlino. "Il crimine in Germania sta aumentando (ma in realtà è ai livelli minimi dal 1992, ndr). Grossi errori sono stati fatti in tutta l'Europa, permettendo a milioni di persone di entrare". "Non vogliamo che ciò che sta accadendo in Europa accada anche da noi!". Poi, l'attacco agli avversari politici negli Stati Uniti: "Perché i democratici non ci danno i voti per mettere a posto le peggiori leggi sull'immigrazione al mondo? Dove sono le proteste per gli omicidi e i crimini causati da gang e criminali, inclusa la MS-13 (una banda centroamericana, ndr), entrati illegalmente nel nostro Paese?".

 

Altri tweet: "I bambini usati dai criminali"

"I bambini vengono usati da alcuni dei peggiori criminali sulla Terra come mezzo per entrare nel nostro Paese. Qualcuno ha visto quanti crimini avvengono a sud del confine? È storico, con alcuni Paesi che sono tra i posti più pericolosi al mondo. Non accadrà negli Stati Uniti". Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per difendere la sua 'tolleranza zero' contro i migranti irregolari, che ha portato alla separazione dei bambini dai genitori.

"CAMBIARE LE LEGGI" ha poi scritto, ribadendo in pratica la sua accusa ai democratici per la legge che sarebbe responsabile della separazione tra genitori e figli; in realtà, è colpa della decisione assunta dall'attuale amministrazione. Poi, in un terzo tweet, ha attaccato i democratici, definiti "deboli" e "inefficaci" contro il crimine e per la sicurezza al confine. "Dite loro di cominciare a pensare alle persone devastate dal crimine portato dall'immigrazione illegale. Cambiare le leggi!" ha concluso.

 

L'intervento di Trump

Gli Stati Uniti "non saranno un campo di migranti e non saranno un centro di detenzione per profughi. Un Paese senza confini non è un Paese. Vogliamo un Paese sicuro e si comincia con i confini". A dirlo è stato il presidente Donald Trump, che ha poi commentato la separazione dei bambini dai genitori con cui sono entrati negli Stati Uniti irregolarmente: è "molto triste", ma è colpa dei democratici. "Abbiamo bisogno dei confini, abbiamo bisogno di sicurezza. Dobbiamo occuparci della nostra gente" ha aggiunto, parlando dalla Casa Bianca.

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