Nuovo piano bipartisan sull'immigrazione: piacerà a Trump?

Nella loro proposta, McCain e Coons affrontano due dei quattro pilastri elencati dal presidente per una riforma: sarà sufficiente per arrivare finalmente a un risultato?

Due senatori statunitensi hanno presentato un piano bipartisan per l'immigrazione, nella speranza di arrivare a un risultato su due questioni centrali nel dibattito politico sul tema. Il repubblicano John McCain e il democratico Christopher Coons hanno formalmente introdotto una proposta di legge che garantirebbe lo status legale permanente agli immigrati senza documenti, arrivati da bambini e conosciuti come 'Dreamers', e darebbe il via libera al rafforzamento della sicurezza al confine tra gli Stati Uniti e il Messico. La proposta però non autorizzerebbe immediatamente la spesa di 25 miliardi richiesta dal presidente Donald Trump per il muro con il Paese confinante.

Il piano McCain-Coons garantirebbe la permanenza legale anche degli immigrati arrivati senza permesso dal 2013 in poi, inserendo nella moratoria un numero di persone superiore agli 1,8 milioni che Trump è disposto a proteggere. La proposta bipartisan non affronta invece il problema della migrazione a catena, ovvero della possibilità dei residenti stranieri di sponsorizzare i parenti, e nemmeno quello delle residenze permanenti assegnate tramite la lotteria, due strade per l'ingresso nel Paese che Trump e i repubblicani vorrebbero eliminare.

Secondo Coons, che ha parlato con il Washington Post, la proposta ideata con McCain rappresenta "una nuova e forte partenza" per il dibattito in Senato, nella consapevolezza che è necessario trovare un accordo entro il 5 marzo, come stabilito dalla Casa Bianca sei mesi prima con l'annuncio della fine del programma Daca, creato dal presidente Barack Obama per proteggere gli immigrati arrivati da bambini in modo irregolare; la fine del programma è però stata per ora bloccata da un tribunale.

Un'altra scadenza, ancor più ravvicinata, è fissata all'8 febbraio, giorno entro il quale è necessario un accordo per evitare lo shutdown, ovvero la chiusura delle attività dell'amministrazione federale, già provocato lo scorso mese per lo scontro sull'immigrazione. In una nota, McCain ha detto che il piano affronta "le priorità più urgenti", ovvero la sicurezza ai confini e la regolarizzazione dei Dreamers, in modo che poi il Congresso "possa andare avanti". 

Nel suo discorso alla conferenza annuale del partito repubblicano a White Sulphur Springs, in West Virginia, Trump ha detto la scorsa settimana che "quasi sette americani su dieci sostengono una riforma sull'immigrazione che includa una soluzione permanente sul Daca, il rafforzamento dei controlli alle frontiere, la fine della migrazione a catena e la cancellazione della terribile lotteria per la Green Card. Questi sono i quattro pilastri del piano della Casa Bianca, che porterà finalmente il nostro sistema sull'immigrazione nel ventunesimo secolo".

Trump ha poi chiesto "che il nostro piano sia la proposta su cui far votare il Senato". Un piano che prevede un percorso verso la cittadinanza per 1,8 milioni di immigrati (tra cui i 690.000 Dreamers) e anche i fondi per la costruzione (o, per meglio dire, per il completamento) del muro al confine con il Messico.

Lo scorso mese, un gruppo bipartisan di senatori statunitensi aveva raggiunto un accordo su una proposta di legge che avrebbe protetto i Dreamers dall'espulsione, respinta duramente da Trump, che nel corso dell'incontro alla Casa Bianca con i proponenti avrebbe anche usato un linguaggio offensivo nei confronti dei Paesi dell'America centrale e dell'Africa.

Sempre a gennaio, lo scontro tra repubblicani e democratici sull'immigrazione ha poi causato lo shutdown, ovvero la chiusura delle attività federali per mancanza di fondi, durato tre giorni. Poi, la promessa dei repubblicani di affrontare la questione dei Dreamers è bastata ai democratici per 'riaprire' l'amministrazione federale. Un nuovo shutdown potrebbe però scattare se un accordo non sarà trovato entro l'8 febbraio.

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