In un nuovo video, il rapper Snoop Dogg 'spara' al presidente clown Trump

L'artista americano denuncia "la pagliacciata" alla Casa Bianca, ma scatena le polemiche

In un nuovo video musicale del rapper americano Snoop Dogg, Donald Trump è un presidente clown di nome Ronald Klump che parla dalla Clown House in un mondo popolato da clown, e a un certo punto riceve un colpo di pistola in testa. Una pistola da cartoni animati che anziché sparare una pallottola sputa fuori un fazzoletto con su scritto "bang!", ma il messaggio non cambia: "Questo è un presidente clown" e l'America si sta trasformando in una pagliacciata. A dirlo è lo stesso rapper, che parlando del video al magazine Billboard (il titolo della canzone è "Lavender") ha dichiarato: "Mi sembra che ci sia un sacco di gente che sta facendo dischi fighi, che si diverte, che fa festa, ma nessuno che si occupa del vero problema... Un clown come presidente".

Nello stesso video viene fatto un riferimento all'assassinio di Philando Castile, il ragazzo di colore che lo scorso giugno fu assassinato da un agente di polizia in Minnesota, mentre il tutto veniva ripreso in diretta dalla fidanzata. La sequenza (che vede un poliziotto-clown bianco sparare a un clown bianco al volante della sua auto mentre il tutto viene ripreso da un passante-clown afroamericano) reca con sé una chiara denuncia del modo in cui le forze dell'ordine trattano la popolazione di colore negli Stati Uniti, ed è accompagnato dalla frase "E' tutto ripreso in video, e nonostante questo non ti credono".

Il video del rapper è stato immediatamente criticato dal repubblicano Marco Rubio, noto per essere un appassionato di hip-hop. L'ex candidato alle primarie del Gop ha detto al sito di gossip TMZ: "In questo Paese abbiamo già avuto dei presidenti assassinati". Per poi aggiungere: "La persona sbagliata vede [il video] e si fa l'idea sbagliata, può nascerne un problema vero. Non so che cosa stesse pensando Snoop". Dal canto suo, il rapper ha detto che la sua intenzione era quella di fare un video "non controverso ma reale". Si è inoltre detto seriamente contrario al cosiddetto Muslim ban, e all'approccio duro che l'amministrazione Trump sembra voler adottare contro la marijuana.

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La startup OpenGov, legata alla famiglia Kushner, ha avuto accesso a una riunione alla Casa Bianca. Il mese scorso, durante un meeting con alcune delle più importanti aziende tecnologiche degli Stati Uniti, il suo amministratore delegato Zachary Bookman si è seduto al tavolo accanto a giganti del settore come Apple, Amazon e Microsoft.

Trumpcare, i repubblicani a un voto da un altro fallimento

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Russiagate: fu Obama a far entrare l'avvocata russa negli Usa

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Un italiano alla guida di Tiffany, Alessandro Bogliolo nuovo Ceo

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Cambio al vertice di Tiffany & Co, dopo l'uscita di Frederic Cumenal. Il colosso americano dei gioielli di lusso ha scelto l'italiano Alessandro Bogliolo, ex numero uno di Diesel, come nuovo amministratore delegato, incarico che rivestirà dal prossimo 2 ottobre. Come si legge in una nota, Bogliolo, 52 anni e una lunga esperienza nel settore del lusso (ha lavorato 16 anni per Bulgari, con vari incarichi, compreso quello di direttore operativo), entrerà anche nel consiglio di amministrazione.

Black Lives Matter compie 4 anni e cambia volto con Trump

Dall'hashtag alle proteste di strada. Il movimento denuncia le violenze verso gli afroamericani
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Quattro anni fa nasceva Black Lives Matter, movimento di protesta con lo scopo di accrescere la consapevolezza sulle discriminazioni razziali nei confronti della minoranza afroamericana negli Stati Uniti. “Il movimento iniziò come un desiderio politico degli afroamericani” si legge sul sito dell’organizzazione. “Negli anni a venire siamo riusciti a combattere insieme, e immaginare e creare un mondo libero dalle discriminazioni razziali, dove ogni afroamericano ha il potere economico, sociale e politico di crescere in salute”.

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La News Media Alliance (NMA) - che rappresenta più di 2.000 quotidiani - vuole chiedere a Capitol Hill di fermare il duopolio nella pubblicità digitale dei due colossi. Controllano il 60% del mercato americano

La News Media Alliance (NMA) - una associazione che rappresenta più di 2.000 quotidiani negli Stati Uniti, tra cui il New York Times e il Washington Post - sta chiedendo al Congresso una concessione alla legge antitrust per poter proteggere i giornali americani da Google e Facebook. Lo scrive il quotidiano online Axios. Il gruppo sostiene che le leggi che impediscono ai media di lavorare insieme per contrattare accordi pubblicitari migliori con le piattaforme internet favoriscano i due colossi, che continuano a controllare il mercato della pubblicità digitale e l'economia dell'informazione.

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