In vigore il blocco di Trump, che impedisce ai migranti irregolari di chiedere asilo in Usa

Proclamazione presidenziale firmata dal presidente: "Le persone possono venire, ma devono farlo legalmente". Intanto, 4.000 migranti centroamericani hanno ripreso la marcia verso il confine, lasciata Città del Messico
Immigration and Customs Enforcement

È entrato in vigore la proclamazione presidenziale, firmata venerdì dal presidente statunitense Donald Trump, che sospende la concessione dell'asilo ai migranti che attraversano il confine con il Messico illegalmente; una mossa decisa per scoraggiare le migliaia di persone attualmente in marcia verso il Paese. Questo significa che i migranti dovranno presentarsi ai posti di frontiera per poter chiedere l'asilo, salvo rare eccezioni. Gli avvocati che difendono i diritti dei migranti si sono messi subito al lavoro per cercare di bloccare l'ordine in tribunale.

"Ho appena firmato" il provvedimento, ha detto Trump, venerdì. "Le persone possono venire, ma devono farlo attraverso i punti d'ingresso". La dura politica sull'immigrazione è stato uno dei punti centrali dell'agenda politica di Trump delle ultime settimane, in vista del voto di martedì scorso; tra i provvedimenti previsti, anche l'invio di migliaia di soldati per presidiare il confine e impedire "l'invasione", come ha definito la marcia della carovana di 4.000 migranti centroamericani, che ieri è ripartita, dopo una pausa a Città del Messico, distante comunque circa 1.000 chilometri dal più vicino confine, a McAllen, in Texas; la maggior parte ha intenzione di chiedere l'asilo, perché in fuga da violenza e povertà vissute nel Paese d'origine.

L'ordine esecutivo, giustificato dalla necessità di proteggere l'interesse nazionale, resterà in vigore per 90 giorni o meno, se gli Stati Uniti raggiungeranno un accordo con il Messico sui richiedenti asilo in transito, che appare però improbabile, e potrà essere rinnovato. Secondo gli avvocati che si sono rivolti a un tribunale federale di San Francisco, l'ordine di Trump viola l'Immigration and National Act, che permette a chiunque di presentarsi negli Stati Uniti per richiedere l'asilo, a prescindere dal modo usato per entrare nel Paese. "Il nuovo divieto di Trump è illegale" ha detto Omar Jadwat dell'American Civil Liberties Union. "Abbiamo anche l'obbligo sotto la legge internazionale di non rimandare indietro le persone in un Paese dove rischiano di essere perseguitati".

Fino a ieri, i migranti che avevano oltrepassato il confine illegalmente potevano chiedere l'asilo, un'opzione scelta da molte famiglie con bambini, che si consegnavano agli agenti. Chi invece sceglieva di presentarsi nei punti d'accesso, doveva molte volte aspettare per settimane o mesi. Circa 70.000 persone chiedono l'asilo negli Stati Uniti, ogni anno, dopo essere entrate illegalmente.

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