Incidente fatale con vettura autonoma di Uber: conducente era "distratto"

Per la polizia di Tempe (Arizona) la persona al volante avrebbe potuto evitare l'accaduto. Forse stava guardando video sul servizio Hulu
Uber

La persona al volante di una vettura a guida autonoma di Uber che lo scorso 18 marzo a Tempe, Arizona, travolse e uccise un pedone avrebbe potuto evitare l'incidente se non fosse stata "distratta". E' quanto emerso dalle indagini della polizia locale.

Stando a un'analisi su cosa avrebbe potuto evitare l'incidente, Rafaela Vasquez - la donna alla guida della Volvo self-driving di Uber - forse stava guardando il servizio di video in streaming Hulu mentre sedeva al posto del guidatore. Stando a informazioni ottenute dalla polizia da Hulu, qualcuno stava usando l'account di Vasquez per guardare episodi del realty show "The Voice" nei minuti precedenti all'incidente; lo streaming si è fermato intorno al momento dell'impatto contro il pedone.

Questo spiegherebbe quanto visibile dal video che fu fatto circolare dopo l'incidente, in cui si vede la persona al volante tenere lo sguardo basso varie volte prima dell'impatto. Quanto suggerito dalla polizia, tuttavia, contraddice quanto spiegato dal conducente alle autorità, ossia che stava monitorando l'interfaccia della vettura (su un iPad tra i due sedili anteriori).

L'incidente fatale in cui la 49enne Elaine Herzberg perse la vita aveva costretto Uber a sospendere i test sulle vetture a guida autonoma. Ed essendo la donna la prima vittima provocata da un veicolo self-driving, subito sorsero dubbi sulla sicurezza di quella tecnologia ancora in via di sviluppo.

"L'incidente non si sarebbe verificato se Vasquez avesse monitorato il veicolo e le condizioni della strada e non fosse stata distratta", recita un rapporto della polizia di Tempe diffuso attraverso una richiesta di accesso agli atti. Ad avere contribuito all'incidente è stata la stessa vittima, che ha attraversato la strada in una zona buia e fuori dalle strisce pedonali, ha aggiunto la polizia.

"Il conducente avrebbe potuto reagire e fermare il veicolo" in tempo prima dell'impatto fatale "se fosse stato concentrato sulle condizioni della strada", aggiunge il rapporto della polizia, convinta che la donna al volante stesse guardando verso il basso con una frequenza insolita.

Va detto che Uber vieta dal 2016 l'uso degli smartphone da parte delle persone arruolate per stare al volante di una vettura autonoma parte del suo programma di test. Tuttavia, l'azienda non ha un sistema in tempo reale per monitorarle. Su questo sono attesi cambiamenti.

Un portavoce del gruppo famoso per offrire un servizio alternativo a quello del taxi tradizionale ha spiegato che "continuiamo a cooperare pienamente nelle indagini in corso e allo stesso tempo stiamo conducendo la nostra analisi interna".

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