Trump ai Ceo della Silicon Valley, aggiorniamo i sistemi informatici obsoleti del governo

Riunione alla Casa Bianca con 18 AD. Il presidente: risparmieremo oltre mille miliardi in 10 anni con la "rivoluzione tech". Kushner: al Pentagono si usano ancora i floppy disk. Cook (Apple): gli Usa siano il governo più moderno al mondo

Nonostante l'amministrazione Trump continui ad avere problemi interni enormi e fatichi ad assumere funzionari per le posizioni più strategiche, ha avuto un appuntamento attentamente monitorato. Alla Casa Bianca infatti si sono incontrati 18 amministratori delegati di aziende tecnologiche come Amazon, Apple, Ibm, Microsoft e Google con una capitalizzazione complessiva di 3.500 miliardi di dollari. L'obiettivo era quello di gettare le basi per aiutare il presidente Donald Trump a riorganizzare e modernizzare il governo, a prescindere dalle diverse vedute politiche. Questo perché come Barack Obama, Trump crede che Washington continui a essere troppo lenta nell'adattarsi ai cambiamenti dell'era digitale.

Il nuovo presidente vorrebbe che tutte le agenzie adottino i nuovi strumenti messi a disposizione dalla Silicon Valley, intelligenza artificiale prima di tutto, ma anche software per proteggere i computer da possibili attacchi hacker. Dicendo che il governo federale è rimasto indietro nella "rivoluzione tecnologica", Trump ha promesso oltre mille miliardi di risparmi per i contribuenti nel prossimo decennio aggiornando l'ormai obsoleto sistema informatico e migliorando l'infrastruttura IT.

E' stato il genero nonché consigliere Kushner a spiegare che le agenzie federali hanno circa 6.100 data center che possono essere consolidati e che i 10 sistemi informatici più vecchi hanno tra i 39 e i 56 anni. E' stato lui a riferire che al Pentagono vengono ancora usati in alcuni casi i floppy disk. "Siamo qui per migliorare la vita quotidiana del cittadino medio", ha promesso.

"Il nostro obiettivo è capitanare una trasformazione totale della tecnologia del governo federale che porterà a servizi decisamente migliori per i cittadini e a una protezione più forte dai cyber-attacchi", ha detto il presidente durante l'incontro. "Questo è un problema grande, non c'è dubbio. Ci lavoreremo e lo risolveremo".

Il Ceo di Apple, Tim Cook, ha detto all'inizio del meeting che "gli Usa dovrebbero avere il governo più moderno al mondo", che il governo dovrebbe essere concentrato sui cittadini e che "i servizi del governo dovrebbero essere misurati da come i suoi cittadini ricevono quei servizi".

Dalla Casa Bianca non sono emersi altri temi scottanti che sono stati fonte di tensione tra l'industria tecnologica e l'amministrazione: da una parte c'è il problema dell'immigrazione e dei visti, dall'altra quello del rientro dei capitali oltre alla decisione di Trump di uscire dall'accordo sul clima di Parigi, criticata dalla Silicon Valley intera.

Il quotidiano online Axios scrive che all'interno della Casa Bianca la frangia più nazionalista guidata da Steve Bannon vorrebbe iniziare a prendere di mira la Silicon Valley: a infastidire Bannon è il fatto che i colossi tech detengono miliardi di dati personali, fanno profitti e mantengono il loro denaro all'estero, non producono quasi più negli Stati Uniti, a parte rari casi.

Secondo diverse fonti, in questo momento all'interno dell'amministrazione Trump starebbe prevalendo l'ala meno oltranzista, che invece spera di poter fare un patto e poi cercare di far rientrare gli oltre 560 miliardi di dollari che la Silicon Valley ha parcheggiato all'estero in attesa che venga abbassata notevolmente l'aliquota per il loro rimpatrio (cosa promessa dal governo ma ancora non realizzata come d'altra parte il resto degli stimoli fiscali).

Altri Servizi

Wall Street, settimana di trimestrali

A mercati chiusi è arrivata quella, superiore alle stime, di Netflix
AP

Amico di Trump inietta capitali in Weinstein Company

Il miliardario Tom Barrack tratta per comprare tutta o parte della società di produzione travolta dagli scandali sessuali del suo co-fondatore, silurato dal club degli Oscar
AP

The Weinstein Company, la società di produzione cinematografica travolta dagli scandali sessuali riguardanti il suo cofondatore Harvey Weinstein, ha raggiunto un accordo preliminare per una immediata iniezione di capitali. A concerderli è Colony Capital, società di investimento di Tom Barrack (amico di lunga data del presidente americano Donald Trump). A comunicarlo è stata l'azienda stessa, che ha iniziato un periodo di negoziati che potrebbe portare Colony Capital a comprare tutto o parte del gruppo che - tra gli altri - ha prodotto film come "Lion" e che ha distribuito "The Hateful Eight" di Quentin Tarantino.

Cook: "La realtà aumentata cambierà la nostra vita, ma gli occhiali smart non sono ancora pronti"

L'amministratore delegato di Apple, intervistato dall'Independent, non parla solo di tecnologia: "La vita sarebbe così tanto più facile se solo trattassimo tutti con dignità e rispetto"
iStock

La realtà aumentata (AR) cambierà la nostra vita. Ne è convinto Tim Cook, l'amministratore delegato di Apple, che ha rilasciato un'intervista all'Independent. La società di Cupertino ha realizzato ArKit, una piattaforma che "offre un'opportunità commerciale a tutti i progetti basati sull'AR; senza questa opportunità non ci sarebbero 15 milioni di persone pronte a sviluppare le proprie passioni con la realtà aumentata".

Il Ceo di Blackrock: Bitcoin un "indice del riciclaggio di denaro"

Laurence Fink si unisce a James Dimon, numero uno di JP Morgan, nel criticare la criptovaluta. Lagarde non esclude che l'Fmi possa arrivare a svilupparne una sua

"Un indice del riciclaggio del denaro". Così il Ceo di Blackrock ha definito Bitcoin. E' stato Laurence Fink, l'uomo a capo del più grande gruppo di asset management al mondo, a lanciare l'ultimo attacco contro la criptovaluta già definita una "frode" dall'amministratore delegato di JP Morgan, che dopo l'ennesima critica sulla valuta digitale ha promesso che non si pronuncerà più sull'argomento.

Netflix: gli iscritti al di fuori degli Usa spingono i conti

Nel terzo trimestre conquistati 5,3 milioni di nuovi abbonati di cui 85mila in Usa e 4,45 milioni all'estero. Utili +150% a 130 milioni di dollari; ricavi +30,3% a 2,98 miliardi. Anche l'outlook superara le stime degli analisti
AP

Ecco la startup di New York che porta nel cloud il guardaroba a noleggio

Con 89 dollari al mese, Rent the Runway permette di scegliere quattro capi. Lanciato il primo spot con cui preannuncia la fine delle cabine armadio
Rent the runway

Casa Bianca: taglio aliquote aziendali sosterrà i salari. I democratici: matematica fake

I consiglieri economici di Trump sostengono che riducendola al 20% dal 35%, i redditi delle famiglie saliranno almeno di 4mila dollari l'anno
AP

Haley, il falco dietro la scelta di Trump sull'Iran: "Gli Usa rimarranno nell'accordo sul nucleare solo se migliorato"

L'ambasciatrice alle Nazioni Unite ha spinto il presidente a non certificare il rispetto dell'intesa da parte di Teheran. "Ora cambiamo in meglio l'intesa, nell'interesse americano"
Ap

L'ansia, un disturbo sempre più diffuso tra gli adolescenti americani

È la storia di copertina dell'ultimo numero del New York Times Magazine ed è la più letta della settimana sul sito nytimes.com

Amazon sbarcherà nel mercato dell'abbigliamento sportivo (con il proprio marchio)

Lo rivela Bloomberg. La società di Bezos starebbe già lavorando con alcuni produttori di Taiwan