Equifax: oltre la metà degli americani colpita dal mega attacco hacker

Sono 143 milioni. Lo Stato di New York avvia un'inchiesta sull'intrusione dei pirati informatici nell'agenzia di controllo dei crediti. Verso audizione in commissione parlamentare. Titolo soffre seduta peggiore da 18 anni
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Un mega attacco hacker ha colpito Equifax, una delle più grandi agenzie di controllo dei crediti. I dati di 143 milioni di clienti Usa potrebbero essere stati compromessi. Il 55% degli americani dai 18 anni in poi rischia di avere subito danni alle informazioni di tipo finanziario che lo riguarda.

L'agenzia gioca un ruolo cruciale negli Stati Uniti, aiutando le banche a decidere a chi concedere prestiti e a quali tassi di interesse. Non è un caso che tutta l'America stia monitorando il caso.

Equifax ha ammesso che i pirati informatici hanno avuto accesso a nomi, date di nascita, indirizzi, numeri di patente di guida, informazioni relative alle carte di credito e numeri del Social Security (l'equivalente del codice fiscale). Nel dare l'annuncio in un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission, l'autorità di Borsa Usa, Equifax ha anche detto che tre suoi executive tra cui il direttore finanziario hanno venduto titoli del gruppo per un valore di quasi due milioni di dollari nei giorni successivi al cyberattacco, tra il primo e il due agosto scorsi. L'intrusione degli hacker è stata scoperta il 29 luglio. Equinox ha definito "una piccola percentuale" la quantità di titoli ceduti dai tre manager che "non erano a conoscenza dell'intrusione nel momento in cui hanno venduto azioni".

Lo Stato di New York ha formalmente aperto un'inchiesta. Sono più di otto milioni i newyorchesi chiamati in causa, ha spiegato il procuratore dell'Empire State Eric T. Schneiderman. In un comunicato ha detto di avere inviato una lettera a Equifax in cui chiede informazioni addizionali sul cyberattacco, che "ha potenzialmente compromesso informazioni personali sensibili di quasi chiunque abbia un rapporto sulla sua tenuta creditizia; il mio ufficio intende capire come e perché questo attacco enorme si è verificato". Il procuratore ha definito "inaccettabile" il linguaggio usato da Equifax sul suo sito internet, laddove offre il monitoraggio gratuito per un anno del proprio profilo creditizio; chi accetta, in pratica rinuncia a compiere azioni legali contro il gruppo.

Intanto una class action è stata depositata già ieri in un tribunale federale di Portland (Oregon). In essa Equifax viene accusata di non avere salvaguardato i dati dei clienti scegliendo di risparmiare denaro invece di investirlo in misure di sicurezza che avrebbero potuto impedire l'introsione degli hacker. Come riferisce Bloomberg, la class action - a cui potrebbero adirere tutti coloro che sono stati lesi dal cyberattacco - punta a ottenere risarcimenti per 70 miliardi di dollari. Intanto la commissione dei Servizi finanziari alla Camera Usa sta organizzando un'audizione sul caso.

Non stupisce che il titolo Equifax soffra a Wall Street la seduta peggiore dall'agosto del 1999. Secondo alcuni analisti il caso è destinato a costare molto al gruppo e a farsi sentire per anni. Morgan Stanley ha tagliato l'obiettivo di prezzo a 140 da 144 dollari mantenendo la raccomandazione "Equal-Weight". JP Morgan ha lasciato invariato il giudizio "overweight". In questo momento il titolo vale 124 dollari, il 13% in meno di ieri quando aveva finito in rialzo dello 0,94% a 142,72 dollari. Da inizio anno ha guadagnato il 20,7% e negli ultimi 12 mesi il 5,5%.

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