Intel: l'economia delle auto autonome varrà 7mila miliardi di dollari nel 2050

Una rivoluzione nel mondo dei trasporti: sarà la Passenger Economy

Le auto che si guidano da sole - su cui gruppi come Uber, Google e Apple stanno facendo sempre più ricerca e sperimentazione - daranno l'impulso alla nascita di una nuova "Passenger Economy" con una dimensione pari a più del doppio di quella della "Sharing Economy".

Quando le persone non saranno più al volante divendando semplicemente passeggeri, ossia quando le self driving car saranno praticamente ovunque, si creeranno opportunità economiche che nel 2035 varranno 800 miliardi di dollari e nel 2020 arriveranno a 7.000 miliardi. E' quanto emerge da una ricerca commissionata da Intel a Strategy Analytics.

L'idea è che le auto autonome rivoluzioneranno anche i concetti odierni di possesso, manutenzione e utilizzo di un veicolo. Come esattamente, ancora non si sa, ma secondo Intel i numeri parleranno da sé. Un uso sempre più massiccio da parte delle aziende della Mobility-as-a-Service (nuovo concetto che si sta definendo di un'idea di trasporti come servizi) genererà, secondo le previsioni, 3.000 miliardi di dollari o il 43% della "passenger economy"; per i consumatori la cifra è vista a quota 3.700 miliardi di dollari di vendite, quasi il 55% del totale. L'utilizzo di app innovative e servizi che emergeranno con l'evolvere di questo settore genererà 200 miliardi di dollari. Nella ricerca, inoltre, si stima che gli incidenti d'auto caleranno: saranno almeno 585.000 le vite salvate tra il 2035 e il 2045, cifra definita "conservativa". Diminuiranno anche le ore passate in mezzo al traffico per i pendolari: oltre 250 ore in meno l'anno nelle città del mondo più trafficate. Sarà inoltre possibile far scendere anche i costi per la sicurezza pubblica e la gestione degli incidenti su strada: i risparmi sono previsti a quota 234 miliardi di dollari, sempre tra il 2035 e il 2045.

"Le aziende dovrebbero iniziare a pensare adesso alla loro strategia per la guida autonoma", ha detto in una nota l'amministratore delegato di Intel, Brian Krzanich. "Meno di dieci anni fa nessuno parlava del potenziale di un'app o della sharing economy, che ancora doveva emergere, perché nessuno poteva prevedere cosa sarebbe successo", ha continuato il Ceo. "Ecco perché abbiamo iniziato questa conversazione in anticipo, per aprire gli occhi della gente, in modo che veda il flusso di opportunità in arrivo quando le auto diventeranno il più grande generatore di dati mobile che usiamo, e le persone passeranno dall'essere guidatori all'essere passeggeri".

In maniera non dissimile da quanto successe con la corsa allo spazio degli anni '60, l'annuncio di oggi è una chiamata alle armi rivolta al mondo affinché porti le sue migliori menti a lavorare per questa sfida", ha detto l'urbanista ed esperto di mobilità futura Greg Lindsay. "Il futuro della mobilità, l'avanzamento economico e l'emergere di nuove opportunità di crescita come la Passenger Economy, richiedono un dialogo continuo. Sono felice di collaborare con Intel per portare questa discussione sulla strada e cercare soluzioni attraverso le lenti dei diversi settori industriali che daranno forma al nostro futuro: dai produttori di auto agli investitori, dai politici alle start-up".


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