Intel prende il posto di McDonald's come sponsor delle Olimpiadi

Lo hanno annunciato il produttore americano di microprocessori e il Cio in una nota congiunta

Il nuovo sponsor globale delle Olimpiadi fino al 2024 sarà Intel, che così prende il posto lasciato vuoto la settimana scorsa da McDonald's. Lo hanno annunciato in una nota congiunta il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) e il produttore americano di microprocessori, che sponsorizzerà i prossimi quattro Giochi spingendosi oltre il 2020, la scadenza originaria del contratto che era stato siglato dal colosso del fast-food e che invece è stato chiuso "di comune accordo".

Con Intel, il Cio si garantisce una partneship che può aiutare l'organizzazione sportiva a stare al passo con l'era digitale oltre a rafforzarsi in Usa, il mercato televisivo più grande e redditizio per il Cio. Tra il 2012 e il 2016, i ricavi generati da diritti televisivi e altri accordi commerciali hanno garantio al Comitato 5,6 miliardi di dollari di cui il 18% circa da contratti di sponsorizzazione e marketing.

Thomas Bach, presidente del Cio, ha detto che "grazie alla nuova partnership innovativa globale con Intel, i fan allo stadio, gli atleti e il pubblico nel mondo vivranno presto la magia dei Giochi Olimpici in modi completamente nuovi".

Brian Krzanich, Ceo di Intel, si è detto felice di "integrare le tecnologie innovative di Intel per promuovere l'esperienza dei Giochi Olimpici per i fan". Secondo lui, "con la collaborazione con la famiglia delle Olimpiadi, accelereremo l'adozione di tecnologie per il futuro dello sport nei palcoscenici atletici più grandi al mondo".

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Associated Press /John Minchillo

Perché gli americani mangiano il tacchino nel giorno del ringraziamento? La festa più importante dell'anno, una sorta di celebrazione della nascita del nuovo mondo, ha un antefatto nell'autunno del 1621, un banchetto di 50 padri pellegrini, arrivati dall'Europa a Plymouth, nell'odierno Massachusetts. L'abbondanza del raccolto fu condivisa con una tribù di 90 indiani Wampanoag (un simbolo di cooperazione) e nel menù c'erano, apparentemente, tacchini.

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Tutto iniziò con un rumor. Poi il selloff. Il New York Stock Exchange chiuse in anticipo. Seduta da panico. Dow Jones -2,9%

Cinquantaquattro anni fa come oggi la giornata a Wall Street era iniziata in modo tranquillo. Due giorni prima Ira Haupt & Co era stata sospesa dalle contrattazioni. La società aveva investito in cisterne piene di olio vegetale alcune delle quali si rivelaro invece piene di acqua. Il mercato aveva accusato il colpo ma secondo alcuni trader per quel venerdì 22 novembre 1963 non era da escludere un rimbalzo. E infatti c'era chi aveva deciso di sfruttare i recenti ribassi puntando sulle azioni del produttore di stampanti Xerox; su quelle di Control Data Corporation, società di computer super veloci poi scomparsa negli anni '80, e su quelle di Polaroid. D'altra parte la prima macchina fotografica istantanea, lanciata nel 1948, era ancora un oggetto d'appeal. Nessuno ancora immaginava che la digitalizzazione avrebbe portato il gruppo in bancarotta due volte in sette anni, nel 2001 e nel 2008. L'azionario americano era in rally dall'ottobre del 1962, quando terminò la crisi legata ai missili cubani. Da quel momento all'ottobre 1963, il Dow Jones era in rialzo del 35%. A inizio novembre si era perso slancio, colpa della situazione geopolitica nel sud del Vietnam e il coinvolgimento degli Stati Uniti si stava scaldando. Ma in generale tutto era "business as usual", come dicono in America.

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Questo succederà perché le leggi sulla tutela dei lavoratori in caso di molestie e comportamenti inopportuni da parte di colleghi e superiori hanno molte falle e scappatoie.

Nelle ultime settimane, dopo che il produttore cinematografico Harvey Weinstein è stato travolto dallo scandalo per molestie sessuali e il polverone si è allargato a macchia d'olio, il numero di richieste di assistenza legale per molestie sul posto di lavoro arrivate negli studi degli Stati Uniti si sono moltiplicate a dismisura. Tuttavia, spiegano gli esperti del settore, nell'ampia parte dei casi non ci sarà un procedimento legale e non sarà avviata una causa.

HP Enterprise: Meg Whitman non sarà più Ceo, verso le presidenziali 2020?

Nel 2016 sostenne la candidatura di Clinton nonostante sia storicamente una repubblicana. Per ora, esclude categoricamente una discesa in campo

Hewlett Packard Enterprise (HPE) si prepara a cambiare Ceo. Il gruppo che offre servizi IT ha annunciato che Meg Whitman lascerà l'incarico dal febbraio 2018. La donna arrivata nel settembre 2011 al vertice della vecchia HP - che sotto la sua guida si è scorporata in due nel novembre del 2015, la nuova HP (produce pc e stampanti) e appunto HPE - cederà il ruolo all'attuale presidente dell'azienda, il cinquantenne Antonio Neri; da 23 anni nella galassia HP, avrà un salario base di un milione di dollari a cui potrà aggiungere bonus addizionali fino a 1,5 milioni. Whitman resterà nel consiglio di amministrazione del gruppo.

Wall Street in cerca di direzione nel finale di ottava

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L'ex medico della nazionale statunitense femminile di ginnastica artistica, Larry Nassar, si è dichiarato colpevole, in tribunale, di abusi sessuali ai danni di sette ragazzine, nell'ambito di un accordo che gli farà trascorrere in carcere almeno 25 anni; l'uomo è stato accusato di violenze sessuali da più di 130 ex pazienti, tra cui le olimpioniche Gabby Douglas, McKayla Maroney e Aly Raisman. Fino a oggi, Nassar aveva sempre sostenuto di aver solo eseguito legittime pratiche mediche.

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La Federal Reserve ha segnalato che un rialzo dei tassi potrebbe arrivare a dicembre nonostante l'inflazione resti al palo, cosa che sta iniziando a preoccupare alcuni dei suoi membri insieme alla formazione di potenziali "squilibri" finanziari. Mentre il mercato calcola il 91,5% di probabilità che nella riunione del mese prossimo i tassi verranno alzati di 25 punti base all'1,25-1,50%, la banca centrale americana ha spiegato - attraverso i verbali del meeting del 31 ottobre e 1 novembre scorsi - che una stretta sarà probabile "nel breve termine".