Interferenza russa nel referendum su Brexit? Facebook amplia l'inchiesta

Il social network risponde al pressing dei legislatori britannici. Il gruppo aveva scoperto solo una minima attività riconducibile a Mosca

Facebook sta ampliando la sua inchiesta volta a capire se la Russia ha interferito nel referendum con cui nel giugno 2016 i cittadini britannici hanno scelto l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Lo ha detto ieri il social network, che in una precedente indagine aveva scoperto soltanto un'attività minima da parte di Mosca.

In risposta a una richiesta arrivata dai legislatori d'Oltremanica, Facebook ha spiegato di volere scoprire eventuali tentativi di interferenza da parte del Cremlino che magari sono sfuggiti al gruppo Usa.

"Siamo impegnati a fare tutti gli sforzi possibili per determinare se c'è stata o meno un'attività coordinata simile a quella scoperta in Usa e vi faremo sapere non appena il lavoro sarà completato", ha scritto in una lettera un rappresentante del gruppo di Menlo Park (California). La missiva era destinata al legislatore britannico conservatore Damian Collins, che aveva chiesto un'analisi a Facebook.

Collins, a capo della commissione parlamentare per i media e la cultura, ha dato il benvenuto alla risposta di Facebook, che stando al Wall Street Journal aveva resistito a un pressing iniziale volto ad approfondire le sue indagini.

"Facebook ha una responsabilità. Riconosce la serietà del problema e che tante persone, parlamenti e governi sono davvero preoccupati", ha detto Collins. E' lui ad avere fatto capire che ci vorranno settimane prima che l'azienda guidata da Mark Zuckerberg fornisca dei risultati. La commissione presieduta da Collins lo scorso ottobre aveva chiesto a Facebook, Twitter e altri gruppi tech di fornire dati su come il governo russo abbia usato i social media per influenzare il voto sulla Brexit e le elezioni del 2017 (quelle convocate da e che hanno punito il premier conservatore Theresa May). La richiesta rientra in un'inchiesta che la commissione stessa sta conducendo sulle fake news.

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