L'Iran ci ripensa: i lottatori statunitensi potranno partecipare alla Coppa del Mondo

Teheran aveva deciso di rispondere al divieto di Trump con la stessa moneta; poi, il ripensamento, per mostrare l'accoglienza iraniana e musulmana, ma anche per la sospensione del 'Muslim Ban'
Ap

L'Iran ha deciso di permettere l'ingresso nella Repubblica islamica agli atleti statunitensi di lotta libera, che potranno quindi partecipare alla Coppa del mondo, in programma il 16 e 17 febbraio a Kermanshah, nella parte occidentale del Paese.

Il ministro degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, ha scritto su Twitter che "i visti saranno concessi", al contrario di quanto affermato la scorsa settimana. Nei giorni scorsi, un gruppo di 72 professori della prestigiosa Università Sharif di Teheran aveva esortato il governo a lasciar entrare in Iran i lottatori statunitensi, per non agire allo steso modo "vergognoso" degli Stati Uniti e mostrare l'accoglienza iraniana e musulmana.

L'Iran, inizialmente, aveva deciso di rispondere all'ordine esecutivo del presidente Donald Trump, che per 90 giorni ha vietato l'ingresso negli Stati Uniti dei cittadini di sette Stati, tra cui l'Iran, con un divieto per i lottatori statunitensi. Poi, il ripensamento, determinato anche dalla sospensione del 'Muslim Ban' decisa da un giudice.

La lotta è molto popolare in Iran e la squadra statunitense ha combattuto nel Paese a partire dalla Takhti Cup del 1998, dopo un'assenza di quasi 20 anni, a causa delle difficili relazioni diplomatiche tra Teheran e Washington. Secondo i media statunitensi, dal 1998 i lottatori statunitensi hanno gareggiato in Iran per 15 volte, mentre gli iraniani hanno partecipato a 16 competizioni negli Stati Uniti a partire dagli anni '90.

La federazione statunitense non era stata molto ottimista sulla partecipazione della sua squadra, composta da 13 atleti, due allenatori e da altri membri dello staff, e anche il tentativo della United World Wrestling, la federazione internazionale, era sembrato inutile. La federazione aveva espresso il desiderio di vedere gli atleti statunitensi in Iran, visto che "la cooperazione tra le federazioni di questi due Paesi è diventata un punto di riferimento per il nostro sport. I lottatori di queste nazioni hanno sempre mostrato il più alto livello di sportività e le loro sincere interazioni sono diventate sinonimo della capacità del nostro sport di trascendere la politica". Le ultime tre edizioni della Coppa del Mondo di lotta libera maschile sono state disputate a Los Angeles, negli Stati Uniti: a vincere è sempre stata la squadra iraniana.

Altri Servizi

Wall Street preoccupata dallo stallo in Germania

I tedeschi potrebbero dover tornare al voto, vista l'impossibilità di formare un governo
AP

Hillary Clinton: "Trump è ossessionato da me"

L’ex candidata democratica ha parlato da Little Rock, in Arkansas, dove ha festeggiato il 25esimo anniversario della vittoria presidenziale del marito Bill
Ap

A poco più di un anno dalle elezioni americane che hanno segnato il trionfo di Donald Trump, lo scontro tra lui e Hillary Clinton sembra non essersi ancora placato. L’ultima frecciata arriva dall’ex candidata democratica secondo cui il presidente americano è ossessionato da lei. L’ex segretario di Stato ha parlato durante un forum a Little Rock, in Arkansas, dove è andata a celebrare il 25esimo anniversario della vittoria presidenziale del marito e i 13 anni di vita del centro a lui intitolato.

Il Mondiale delle escluse, l'idea che arriva dagli Usa

Molte nazionali di rilievo non andranno in Russia. Perché, allora, non organizzare un torneo tra loro, sull'esempio del basket universitario statunitense?
Ap

L'idea nasce negli Stati Uniti, dove il precedente - nel basket - esiste già: perché non organizzare un Mondiale di calcio con le nazionali escluse? A proporlo è il giornalista statunitense Andrew Joseph su Usa Today, ma l'idea era già da ore in circolo sui social network. Italia, Stati Uniti, Paesi Bassi e Cile sono solo alcune delle grandi escluse dal Mondiale del prossimo anno in Russia, che hanno fatto sprofondare nella tristezza i fan e provocato danni enormi anche a chi aveva investito sulla loro qualificazione, come le televisioni. Perché, allora, non organizzare un Mondiale a inviti, come succede per il basket universitario negli Stati Uniti con il Nit? Nit sta per National Invitational Tournament, sarcasticamente ribattezzato 'Not in Tournament', corrispondente peraltro alla verità: nata prima del campionato Ncaa, è poi diventata la competizione di consolazione per le squadre escluse dal grande torneo.

L'era Yellen nella Fed finirà con l'arrivo del suo successore

Oltre a cedere il testimone di governatore, l'economista sceglie di non continuare a fare parte del board della banca centrale Usa (un mandato che sarebbe scaduto nel 2024). Loda un sistema finanziario "molto più forte"
AP

Janet Yellen ha messo fine all'ultimo interrogativo rimasto riguardante il suo futuro nel sistema della Federal Reserve. La prima donna ad essere arrivata alla guida della banca centrale Usa ha dato le dimissioni da membro del board della Fed, effettive quando il suo successore giurerà. E questo darà a Donald Trump ancora più spazio di manovra per cambiare l'istituzione. Il presidente Usa ha scelto Jerome Powell, l'uomo già parte del board della Fed, per prendere il posto di governatore affidato a Yellen da Barack Obama nel 2014 per quattro anni. Quel mandato scadrà nel febbraio 2018 mentre quello di membro del board della Fed sarebbe scaduto nel gennaio 2024. Yellen segue dunque la tradizione di chi, prima di lei, ha lasciato il board della banca centrale una volta che il suo mandato da governatore era finito. E' successo il contrario in una sola occasione, quando Marriner Eccles rimase nel board per tre anni dopo che il suo incarico di governatore finì nel 1948.

Trump vuole nuove misure per difendere Usa da Nordcorea

Il presidente americano ha suggerito al Congresso di approvare lo stanziamento di 4 miliardi di dollari: serviranno per costruire sistemi informatici in grado di fermare le testate di Pyongyang prima che escano dai confini dello Stato.
AP

Nonostante gli Stati Uniti abbiano un sistema di difesa sicuro e costato più di 100 miliardi di dollari, l'amministrazione Trump si prepara ad aumentare le precauzioni per difendersi dagli attacchi missilistici della Corea del Nord.

L'amministrazione Trump conferma: riforma fiscale entro Natale

Resta da vedere se la promessa del presidente Usa verrà mantenuta. La Camera ha approvato la bozza ma l'iter al Senato sembra più complicato. Mnuchin: siamo fiduciosi

L'amministrazione Trump continua a essere convinta che una riforma fiscale verrà sottoscritta dal presidente in carica entro Natale. Per Donald Trump sarebbe la prima vittoria legislativa da quando mise piede alla Casa Bianca il 20 gennaio 2016. A confermare la tempistica promessa dal governo è il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin.

Steven Mnuchin: "Non pensavo che quelle foto diventassero virali"

Il segretario al Tesoro americano ha commentato gli scatti che lo ritraggono con la moglie mentre tiene in mano le nuove banconote da un dollaro
Ap

Il segretario al Tesoro Steven Mnuchin ha affermato di non aver realizzato che la foto di lui e sua moglie, l’attrice Louise Linton, con in mano un foglio di banconote da un dollaro appena stampato sarebbe diventata pubblica, né tanto meno virale. Ad immortalare la coppia è stata la fotografa di Ap, Jacquelyn Martin, che ha scattato la foto nel Bureau of Engraving and Printing, l’agenzia governativa incaricata di stampare ed emettere le banconote sul mercato.

Charles Manson è morto. Che ne è stato della sua Family?

Atkins è deceduta in carcere; sempre detenuti Krenwinkel, Van Houten e Watson. Kasabian, come supertestimone, ottenne l'immunità

Nel corso di due notti dell'agosto 1969, i seguaci di Charles Manson, morto il 19 novembre a 83 anni, uccisero con feroce violenza sette persone. La loro vittima più famosa fu l'attrice Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski, uccisa in casa insieme a quattro ospiti; la notte seguente, la gang uccise un ricco imprenditore, Leno LaBianca, e sua moglie Rosemary.

L'ex segretario al Tesoro Jacob Lew torna alla finanza

Lavorò nell'amministrazione Obama. Diventa partner della società di private equity Lindsay Goldberg. Avrà un ruolo attivo. Mossa simile a quella del suo precessore Timothy Geithner
United States Government Work

Jack Lew è diventato l'ultimo esempio di chi ha ricoperto incarichi di alto livello dentro il governo Usa e che ha poi deciso di darsi al settore privato. L'ex segretario al Tesoro durante il secondo mandato del presidente americano Barack Obama ha deciso di unirsi alla squadra della società di private equity Lindsay Goldberg nei panni di partner. Lo ha annunciato il gruppo con sede a New York con circa 130 dipendenti e che vanta capitali per 15 miliardi di dollari.

Trump e Putin cercano intesa sulla Siria, ma le difficoltà sono molte

L'intesa, ancora alle fasi iniziali, traballa già dopo uno scontro alle Nazioni Unite. Questo getta acqua sul fuoco dell'ottimismo e solleva dubbi in vista delle riunioni internazionali sulla spinosa questione.
AP

Il presidente americano Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin sono al lavoro su un accordo sulla Siria, ma la strada appare in salita. L'intesa, ancora alle fasi iniziali, traballa già dopo uno scontro alle Nazioni Unite. Come spiega l'Afp in un'analisi, questo getta acqua sul fuoco dell'ottimismo e solleva dubbi in vista delle riunioni internazionali sulla spinosa questione.