Irma rallenta e vira verso Tampa, ma Miami in pericolo. Il governatore Scott: rischio potenzialmente mortale

Complessivamente, secondo gli esperti, Irma potrebbe lasciarsi alle spalle danni per oltre 200 miliardi di dollari, di cui 135 miliardi solo in Florida. Circa 9 milioni di persone potrebbero restare senza energia elettrica. Coprifuoco a Miami.

Irma, ora uragano di categoria 3, ma secondo le previsioni riguadagnerà forza nelle prossime ore (continua a oscillare tra la categoria 4 e 5, la più alta e pericolosa), viaggia verso la Florida e, dopo avere colpito Cuba, si prepara ad arrivare sulle isole Florida Keys nella mattina di domenica, con venti che soffiano a 200 chilometri all'ora, per poi muoversi verso Miami, che potrebbe essere investita solo marginalmente se l'occhio del ciclone si spostasse ulteriormente verso ovest.

Al momento infatti, come ha fatto sapere il National Hurricane Center (Nhc), Irma sta virando e l'occhio del ciclone finirà sopra la città di Tampa e nella zona di Tampa Bay, ma i rischi per Miami restano comunque altissimi. Dopo avere toccato le Florida Keys nella mattina di domenica, arrivare nel pomeriggio a Tampa e quindi andare verso la South Carolina e la Georgia.

L'allerta resta massimo e a Miami è comunque stato dichiarato il coprifuoco dalle 20 di sabato (le 2 di notte di domenica in Italia). Il governatore della Florida, Rick Scott, non ha usato mezzi termini: "Non si sopravvive a questa tempesta, è una situazione potenzialmente mortale. Non aspettate che l'uragano sia arrivato per andare via. Evacuate ora le città, non tra un'ora o stanotte, andate via ora. Le case e le proprietà si ricostruiscono, la vostra famiglia non si sostituisce", ha detto parlando ai giornalisti e ricordando che è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Detto questo, ha spiegato, lo Stato sta facendo tutto il possibile per prepararsi a Irma: "La Florida è resistente, indistruttibile, stiamo uniti e aiutiamoci", ha detto, ricordando che la protezione civile è stata allertata e che si sta facendo il possibile per mettere in sicurezza case, reti elettriche e idriche. Il rischio è che Irma, che ha già provocato 27 vittime nei Caraibi, provochi danni ingenti anche in Florida.

Complessivamente, secondo gli esperti, Irma potrebbe lasciarsi alle spalle danni per oltre 200 miliardi di dollari, di cui 135 miliardi solo in Florida. Per fare un paragone, nel 2005 Katrina aveva provocato devastazione e costi per 165 miliardi. Inoltre, circa 9 milioni di persone, su una popolazione di 20,6 milioni nello Stato, potrebbero restare senza energia elettrica.

L'uragano non è ancora arrivato, ma gli esperti tremano soprattutto per le coltivazioni: si temono danni alla produzione agricola, in particolare quella di pomodori, arance e altre verdure, per 1,2 miliardi di dollari. Sebbene l'economia della Florida sia diversificata, l'agricoltura continua a essere determinante e lo Stato è il secondo maggiore fornitore dei supermercati americani, dopo la California.

Tremano anche le compagnie di assicurazione, visto che secondo le stime di CoreLogic potrebbero essere colpiti 8,5 milioni di abitazioni solo in Florida. Stando ai dati di Air Worldwide, il valore delle proprietà assicurate delle aree costiere della Floria è pari a un totale di circa 3.200 miliardi di dollari. Le compagnie di assicurazione, che già devono fare i conti con le conseguenze dell'urgano Harvey, che ha colpito il Texas il 25 agosto e si è lasciato alle spalle una scia di vittime e danni ingenti, si preparano ora a Irma, uno degli uragani più potenti mai formatisi sull'oceano Atlantico.

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