Italia e NYC celebrano la Festa della Repubblica correndo a Central Park

Nel parco della metropoli americana c'è stata la prima edizione della Italy Run by Ferrero: quasi 8mila persone hanno percorso 8 Km per promuovere lo stile di vita sano in onore del nostro Paese

Per un giorno, l'Italia ha letteralmente invaso Central Park. E lo ha fatto per celebrare la Festa della Repubblica e per promuovere uno stile di vita sano. Oltre 10.000 corridori, italiani e no, si sono iscritti per presentarsi ai nastri di partenza nel polmone verde di New York City e partecipare alla prima edizione di Italy Run by Ferrero, una corsa di cinque miglia (otto chilometri). Quasi in 8.000 sono arrivati al traguardo. Anche per i più piccoli, 500 dai due ai 10 anni, c'è stata l'occasione di correre su una distanza simbolica ma non meno entusiasmante.

Frutto di due anni circa di preparativi, l'iniziativa è stata realizzata in partnership con la New York Road Runners (Nyrr), la non profit a cui fa capo la celebre maratona annuale di New York City di novembre, e il consolato italiano a New York guidato da Francesco Genuardi con l'aiuto del main sponsor Ferrero (l'azienda di Alba famosa anche in Usa per la Nutella e i Tic Tac) oltre ad Alitalia, Colavita, Fiat Chrysler Automobiles, Intesa Sanpaolo, Lavazza e Technogym.

A rappresentare l'Italia c'è stato di nuovo un ambasciatore sportivo speciale: Leonardo Cenci, perugino che nonostante un tumore ai polmoni al quarto stadio non ha mai smesso di correre. Dopo avere partecipato alla maratona di New York del 2017, è tornato nella metropoli americana per correre di nuovo ed "essere ambasciatore-portabandiera di un messaggio di speranza in occasione di una festa importantissima come quella della Repubblica italiana in una città in cui la comunità italiana è davvero molto popolata". Accompagnato dalla sua dottoressa, che ha debuttato nella corsa proprio alla Italy Run by Ferrero, Cenci ci ha spiegato "come lo sport, l'attività motoria e una sano stile di vita possano aiutare a prevenire particolari patologie con un entusiamo ed energia che ti fa veramente apprezzare la vita ed essere grato di quello che hai senza andare a cercare chissà cosa".

Anche il nostro ambasciatore in Usa, Armando Varricchio, ha sottolineato il motivo per cui così tanti partner hanno lavorato insieme all'iniziativa: "Pensiamo che sia importante promuovere l'amore per la città, per lo sport e uno stile di vita..tutte le buone qualità che rendono la vita così importante e così italiana". Salito sul palco di fronte a una marea di corridori accompagnati da amici e parenti, il diplomatico in giacca e camicia (ma senza cravatta) ha ironizzato: "Sono stato molto veloce questa mattina. Ho avuto il tempo di andare a casa, docciarmi e tornare qui". E ha aggiunto: "Che modo incredibile di celebrare la Festa della Repubblica italiana. Come sappiamo, New York City parla italiano, pensa italiano. Da oggi, NYC corre italiano". A correre per le nostre istituzioni c'erano il console Genuardi e le sue vice Isabella Pierotto e Chiara Saulle. "L'Italia conquista New York con amicizia, con simpatia, con un sorriso", ci ha spiegato Varricchio.

Aldo Uva, direttore operativo e innovazione di Ferrero, ci ha detto che la corsa a Central Park "rappresenta quello che vogliamo trasmettere: uno stile di vita bilanciato, che mette insieme nutrizione e il piacere di mangiare ma anche movimento e sport. E' anche la dimostrazione che l'impegno di un'azienda deve andare al di là dei prodotti e deve promuovere uno stile di vita sano. Oggi, l'avere avuto oltre 10mila runners qui a Central Park e in più 500 bambini che hanno fatto questa gara, testimonia che c'è tanta voglia di muoversi, di abbracciare uno stile di vita diverso". Uva, uno abituato a correre, ha sottolineato come gli ultimi due anni siano stati "di grande impegno perché non è semplice organizzare un evento così. E' stato difficile ma poi quando si lavora in team, l'Italia fa dei miracoli, fa delle cose bellissime. Oggi abbiamo avuto qui NGO, il settore privato, le istituzioni, il Consolato, il supporto dell'Ambasciata...e tutto questo ha creato un giorno indimenticabile". Gli abbiamo chiesto quanto costi organizzare un evento di questo tipo. "Molto meno di quello che si possa pensare. Il ritorno dal punto di vista dell'immagine è molto alto. Sono investimenti che vanno al di sotto dei 50mila dollari, quindi sono abbastanza limitati ma l'impegno delle persone che lo devono organizzare è notevole".

Per il console generale, Genuardi, "è stato un giorno eccezionale per l'Italia a New York. Voglio sottolineare soprattutto l'enorme gioco di squadra e di sforzo congiunto che c'è dietro all'organizzazione di una giornata come questa. E' da quasi due anni che stiamo organizzando questo momento ed è il frutto di una bellissima passione collettiva di NY e dell'Italia per lo sport, il benessere, la qualità della vita. Lo abbiamo fatto con gioia e con grande intensità insieme a tutte le imprese che ci hanno sponsorizzato ma soprattutto lo abbiamo fatto insieme a tutti gli italiani di New York e a tutti quelli che a NY si ritrovano in nome della passione e dell'amore verso l'Italia. Credo siano tantissimi e la dimostrazione sta nella folla enorme: 10mila corridori e forse 20mila persone venute a Central Park a festeggiare la Festa della Repubblica". Dopo avere percorso le cinque miglia di corsa e in attesa di sua figlia al traguardo del percorso per i più piccoli, il console ha aggiunto: "Ogni tanto, anzi spesso, fa bene togliersi la cravatta. Questo è un consolato dinamico che vuole essere in mezzo alla gente e che vuole anche propagandare la qualità della vita italiana. Quindi dobbiamo correre per forza".

Laura, italiana da otto anni a New York, si è detta soddisfatta. Sulle note di Adriano Celentano e della sua "L'Italiano", lei ha detto: "E' bellissimo. Poi c'è la musica italiana. Una celebrazione della Festa della Repubblica. Sono contenta che l'abbiano fatta [la corsa] per la prima volta dopo tanti altri eventi per altri Paesi. E' poi c'è un sacco di gente italiana qui oggi".

Un americano, anche lui corridore, ha reputato l'evento "bellissimo perché unisce le persone con una corsa per respirare un po' di cultura italiana. E poi essere attivi è così importante".

"Sono molto contenta e voglio andare in Italia", ha aggiunto una ispanica in coda per fare una foto con sfondo sul Colosseo di Roma nello stand di Ferrero, dove venivano distribuiti Nutella e i confetti Tic Tac in versione gomma da masticare.

Lunghe code anche nello stand di Alitalia, dove venivano offerti sconti del 15% per volare nel nostro Paese, e in quello di Lavazza, dove venivano distribuite confezioni mini di caffè. Insomma, è vero che gli italiani impazziscono per New York ma è anche vero che i newyorchesi amano l'Italia. Un motivo in più per sentirsi orgogliosi di celebrare insieme la Festa della Repubblica italiana.

Leonardo Cenci
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