L'Italia torna a fare correre NY a Central Park

In occasione della Festa della Repubblica, il 2 giugno la seconda edizione della Italy Run, 8 km di una corsa voluta dal Consolato italiano con la NYRR. Per la prima volta, partecipa una delegazione bipartisan di 20 parlamentari italiani

L'Italia torna a colorare di verde, bianco e rosso il polmone di New York: Central Park. Domani, per celebrare la Festa della Repubblica, 11mila persone sono attese al nastro di partenza per la seconda edizione della Italy Run, una corsa di 5 miglia, otto chilometri, voluta e organizzata dal Consolato italiano di New York insieme alla New York Road Runners, l'organizzazione non profit celebre per la maratona che si svolge ogni anno a novembre.

L'evento è ancora giovane ma ha già dimostrato di essere di successo. Non solo perché il tetto massimo degli iscritti, 11mila, è stato raggiunto già a metà aprile, in tempi record. Un numero di aziende superiore rispetto a quello del 2018 ha voluto 'correre' per sostenere un'iniziativa che lega ancora di più l'Italia e New York, il consolato e la NYRR.

Gli sponsor in prima linea sono la Ferrero, conosciutissima anche negli Stati Uniti per la sua Nutella (in onore della quale in città a aperto un Cafe), Intesa Sanpaolo, Alitalia, Fca, Lavazza e Kaleyra. A queste aziende si sono aggiunti partner per il dopo gara, quando i partecipanti alla corsa, amici e parenti si metteranno in fila per aggiudicarsi gadget che richiamano il nostro Paese. Tra di loro ci sono l'associazione Friends of San Patrignano, la Scuola d'Italia, Bocconi e Luiss Alumni, Zamperla (l'azienda vicentina che con le sue giostre fa divertire il mondo e Coney Island), la Juventus Academy e lo stesso Consolato di New York. L'ampliamento della partecipazione di aziende e soggetti che hanno voluto contribuire e partecipare alle 'Italy Run by Nutella Cafe' è dimostrata anche dal fatto che alcune di loro hanno creato team per correre lungo il percorso di Central Park. Anche il consolato ha una sua squadra, capitanata dal console Francesco Genuardi, così come il team diplomatico della missione italiana alle Nazioni Unite. E per la prima volta, una delegazione bipartisan di 20 tra deputati e senatori italiani è volata da Roma a New York per partecipare - su iniziativa privata - alla corsa nel gruppo Montecitorio Running Club. A sostegno della delegazione c'è Giusy Versace, onorevole e atleta paralimpica.

Ad annunciarlo è stato lo stesso console Genuardi, in un evento di presentazione organizzato presso la NYRR, dove gli iscritta alla corsa ritirano la maglietta bianca con la scritta-logo Italy Run. Ai parlamentari italiani ha lanciato un "saluto particolare, affettuoso e caloroso" e un ringraziamento per dimostrare di stare vicino alla comunità italiana a New York e come lo sport sia un importante valore nel nostro Paese. Scherzando, il console ha aggiunto: "In quanto cittadino, sono rassicurato dall'avere politici in forma". Genuardi ha anche sottolineato come lo sport sia un modo per l'Italia "di includere le persone, siglare partnership". Lo dimostra una corsa che riunisce gli italiani a New York e tutti coloro che amano l'Italia.

Tra questi ultimi ci sono i vertici della NYRR, a cominciare dal Ceo e presidente Michael Capiraso, "felice di aiutare a promuovere questo evento". Considerato tra le 50 persone più influenti nel mondo della corsa, il numero uno di Nyrr non ha solo sottolineato il forte legame tra gli italiani e la corsa (quello italiano è il secondo contingente alla maratona storica di novembre) ma ha anche ricordato le sue origini tricolori.

George Hirsch, fondatore della maratona di New York, è tornato a sottolineare il suo forte legame con l'Italia e gli sforzi fatti insieme al Consolato per lanciare nel 2018 la prima Italy Run. L'84enne ex presidente del board della Nyrr - a cui a marzo il console Genuardi ha consegnato il conferimento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di ufficiale dell'ordine della stella d'Italia - ha detto che "qualcosa di davvero speciale è stato creato".

Lo sa anche Mitchell J. Silver, l'uomo che si occupa della gestione di tutti i parchi di New York City. "Quando ho incontrato il console, a cui qualcuno aveva detto che corro, la prima cosa che mi ha detto è stata '2 giugno'. Gli ho risposto 'Ci sarò'. Perché non mi occupo solo di parchi, in essi ci corro anche e sono impaziente di vivere la corsa e quello che seguirà", ha spiegato. E' la stessa impazienza vissuta da chi domani, a Central Park, ci andrà per festeggiare (con) l'Italia.

Da sinistra, il console italiano a New York, Francesco Genuardi, e il commissario dei parchi della città, Mitchell J. Silver A24
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