Jennifer Lopez: la moda, il mio più grande flop in carriera

Al New York Times la diva parla del fiasco della sua linea d'abbigliamento

Jennifer Lopez si è seduta con la giornalista del New York Times, Nicole La Porte, e oltre a parlare dei suoi successi, ha commentato anche il più grande flop della sua carriera: la moda. Il nuovo giudice del talent show "American Idol", ammette di avere molto sofferto del fiasco delle collezioni di abbigliamento firmate J.Lo: "è stato molto triste. Mi sentivo come se non avessi mai avuto la chance di poterlo fare nel modo giusto e allo stesso tempo ero intrappolata in una situazione da cui non potevo uscire, e il mio nome era stampato su abiti in cui non credevo”, commenta la star.

Qualcosa era ovviamente andato storto: la linea di abbigliamento sportivo, che ha debuttato nel 2001, è stata criticata per essere troppo cara e per la pessima qualità dei materiali. La diva ha detto di "non avere capito bene come girassero gli affari a quel tempo " e di non aver avuto abbastanza controllo creativo . Ancora più importante, ammette di non aver capito come "trasportare i suoi look da carpet carpet, alla realtà del business che stava mettendo in piedi”.

L’esperienza non è andata sprecata: recentemente Jenny From The Block si è ributtata nel mondo del moda, realizzando una collezione per la catena americana di negozi Kohl's. ,.Lo stilista Tommy Hilfiger, che sta lavorando al fianco di J.Lo per la linea, ha detto al Times: "la differenza questa volta è che Jennifer ha a che fare con una società pronta a sviluppare veramente quello che lei desidera, dagli asciugamani agli stivali di camoscio – lei vive la moda”.

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Christie’s vende orologio Cartier di Jackie Kennedy

Il valore dell’orologio della vedova del 35esimo presidente americano è stimato tra i 60.000 e i 120.000 dollari. C'è anche un quadro realizzato dall'ex first lady mai visto dal pubblico
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La casa d’aste Christie’s di New York ha annunciato la vendita di un orologio Cartier in oro 18 carati appartenuto a Jacqueline Kennedy Onassis. L’oggetto, che verrà presentato ai potenziali acquirenti il 21 giugno prossimo, rappresenta il fiore all’occhiello dell’annuale vendita intitolata New York Rare Watches and American Icons e organizzata da Christie’s. Il valore dell’orologio della vedova del 35esimo presidente americano è stimato tra i 60.000 e i 120.000 dollari.

Macy's: i conti deludono, continua a soffrire debolezza settore retail

Nei punti vendita aperti da almeno un anno le vendite sono scese per il nono trimestre di fila e più delle attese degli analisti
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I grandi magazzini Macy's continuano a soffrire la debolezza che ormai da tempo caratterizza il settore retail, colpa non solo del cambiamento delle abitutidi di consumo (gli acquisti online stanno prendendo sempre più piede) ma anche di un dollaro forte che riduce il potere d'acquisto dei turisti. Il titolo è arrivato a perdere nel pre-mercato il 12% all'indomani di una seduta finita a quota 29,34 dollari.

Da Giuliani a Wainstein: i candidati per sostituire Comey all'Fbi

Trump sceglierà "nei prossimi giorni" il nuovo direttore. Su Twitter, il presidente ha difeso la sua scelta affermando che "Comey aveva perso la fiducia di tutti a Washington, repubblicani e democratici"

La decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di licenziare il direttore dell'Fbi, James Comey, pone diverse questioni, tra cui quella su chi prenderà il suo posto. Non si tratta certo di una scelta facile per la Casa Bianca, che dovrà puntare su una persona con una grossa reputazione e molto rispettata dal Congresso e dagli agenti dell'Fbi.

Trump silura il capo dell'Fbi: non sembra una coincidenza

Partita la ricerca al successore di James Comey, accusato di avere gestito male il caso sulle email di Clinton. Ma c'è chi fa paragoni con lo scandalo Watergate. I democratici chiedono un procuratore speciale che porti avanti indagini sulla Russia

Alla fine James Comey è stato licenziato. Da Donald Trump, che ora può nominare a suo piacimento il nuovo capo dell'Fbi. Scelto da Barack Obama nel 2013 e sopravvissuto alle polemiche sorte sul finire della campagna elettorale per la sua gestione dell'emailgate riguardante Hillary Clinton, Comey è stato silurato con effetto immediato nella serata america del 9 maggio2017. Una mossa giudicata da molti "scioccante" dal momento che si è verificata mentre la polizia federale americana guidata da Cmey sta conducendo un'inchiesta sulla presunta interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali dell'8 novembre 2016 e sui potenziali legami tra lo staff di Trump e funzionari russi. Non a caso l'opposizione democratica, che subito ha fatto paragoni allo scandalo Watergate, ha chiesto la nomina di un procuratore speciale che porti avanti le indagini sul Russiagate. Comey è il secondo e unico direttore dell'Fbi ad essere stato cacciato: lo stesso destino toccò nel 1993 a William Sessions; allora alla presidenza c'era Bill Clinton.

21st Century Fox: gli scandali sessuali non intaccano i conti

Svelati però patteggiamenti per 10 milioni di dollari nel primo trimestre del 2017. I ricavi trimestrali hanno deluso. Gruppo fiducioso di chiudere la scalata della britannica Sky entro la fine dell'anno
iStock

Gli scandali di molestie sessuali nel canale Fox News che hanno portato all'uscita prima dell'ex Ceo Rger Ailes e poi del presentatore Bill O’Reilly e del co-presidente Bill Shine non sembrano avere avuto un impatto negativo sui conti dei primi tre mesi del 2017 della controllante 21st Century Fox. Il colosso dell'intrattenimento ha però rivelato in un documento depositato presso l'autorità di borsa Usa patteggiamenti per 10 milioni di dollari raggiunti nel trimestre, che si è chiuso con vendite deludenti. Separatamente, il gruppo nato nel 2013 dallo split in due della vecchia News Corp (a quella nuova fanno capo soltanto le attività editoriali con prodotti come il Wall Street Journal) è "fiducioso" di chiudere entro la fine dell'anno la scalata al 100% della britannica Sky.

Casa Bianca infuriata: si è sentita raggirata da foto del Cremlino

Sorrisi smaglianti e strette di mano calorose di Trump con ministro degli Esteri e ambasciatore in Usa della Russia. Washington dice di non essere stata informata da Mosca che le immagini scattate sarebbero circolate in pubblico
AP

La Casa Bianca è su tutte le furie. Con il Cremlino, reo di avere diffuso fotografie di un incontro avvenuto ieri a porte chiuse nello Studio Ovale tra Donald Trump e due funzionari russi. L'errore di comunicazione sembra però, almeno in parte, anche Made in America. Non solo per una mancanza apparente di coordinamento con i colleghi russi ma anche perché nelle immagini incriminate si vede un Trump con sorriso smagliante e che stringe calorosamente le mani di Sergei Lavrov e Sergei Kislyak, rispettivamente il ministro degli esteri e l'ambasciatore in Usa della Russia.

Usa: divieto su tablet e laptop esteso ai voli dall'Europa

Oggi è atteso l'annuncio, secondo il Daily Beast. A marzo, il divieto imposto a dieci aeroporti di Nordafrica e Medio Oriente

Anche l'Europa sarà colpita dalle nuove restrizioni sui dispositivi elettronici da portare in cabina nei voli diretti negli Stati Uniti. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, funzionari europei che si occupano di sicurezza hanno confermato al Daily Beast, ieri, l'estensione del divieto di portare in cabina i dispositivi elettronici più grandi di uno smartphone - come tablet e laptop - che al momento riguarda dieci aeroporti del Medio Oriente e del Nordafrica. Secondo le fonti, il divieto riguarderebbe tutti i voli dall'Europa agli Stati Uniti. L'annuncio è atteso in giornata.

Licenziamento Comey, Trump furioso per le indagini dell'Fbi sulla Russia

Lo scrive Politico. Il presidente ha pensato per più di una settimana al licenziamento. Rimasto sorpreso dalle critiche: pensava fosse una decisione apprezzata da repubblicani e democratici
Ap

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha giustificato la decisione di licenziare James Comey, a capo dell'Fbi dal 2013, con la sbagliata gestione delle indagini sull'uso di un server privato da parte di Hillary Clinton, quando era segretario di Stato. Secondo molte fonti, a partire da quelle di Politico, Trump era in realtà infuriato da diverse settimane per le indagini sui presunti legami della sua amministrazione con la Russia durante la campagna elettorale e avrebbe cercato il modo di licenziare Comey per più di una settimana.

Trump chiede all'ex direttore dell'Fbi di starsene zitto

Il presidente Usa insinua che ci siano registrazioni delle loro conversazioni, da usare contro James Comey. Il presidente ipotizza anche la cancellazione di tutte le conferenze stampa alla Casa Bianca

Donald Trump ha lanciato un avvertimento a James Comey e un altro alla stampa. A colpi di tweet. In un semplice 'cinguettio' il presidente americano ha fatto capire all'ex direttore dell'Fbi che farebbe bene a non diffondere alla stampa informazioni negative su di lui, insinuando che ci potrebbero essere delle registrazioni segrete delle conversazioni tra i due utilizzabili da Trump per screditare Comey. In un altro tweet, l'inquilino della Casa Bianca ha minacciato di cancellare le conferenze che ogni giorno si svolgono al civico 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington.

Wall Street digerisce i dati macro

Indice dei prezzi al consumo in linea alle stime, vendite al dettaglio leggermente più deboli del previsto