Jennifer Lopez: la moda, il mio più grande flop in carriera

Al New York Times la diva parla del fiasco della sua linea d'abbigliamento

Jennifer Lopez si è seduta con la giornalista del New York Times, Nicole La Porte, e oltre a parlare dei suoi successi, ha commentato anche il più grande flop della sua carriera: la moda. Il nuovo giudice del talent show "American Idol", ammette di avere molto sofferto del fiasco delle collezioni di abbigliamento firmate J.Lo: "è stato molto triste. Mi sentivo come se non avessi mai avuto la chance di poterlo fare nel modo giusto e allo stesso tempo ero intrappolata in una situazione da cui non potevo uscire, e il mio nome era stampato su abiti in cui non credevo”, commenta la star.

Qualcosa era ovviamente andato storto: la linea di abbigliamento sportivo, che ha debuttato nel 2001, è stata criticata per essere troppo cara e per la pessima qualità dei materiali. La diva ha detto di "non avere capito bene come girassero gli affari a quel tempo " e di non aver avuto abbastanza controllo creativo . Ancora più importante, ammette di non aver capito come "trasportare i suoi look da carpet carpet, alla realtà del business che stava mettendo in piedi”.

L’esperienza non è andata sprecata: recentemente Jenny From The Block si è ributtata nel mondo del moda, realizzando una collezione per la catena americana di negozi Kohl's. ,.Lo stilista Tommy Hilfiger, che sta lavorando al fianco di J.Lo per la linea, ha detto al Times: "la differenza questa volta è che Jennifer ha a che fare con una società pronta a sviluppare veramente quello che lei desidera, dagli asciugamani agli stivali di camoscio – lei vive la moda”.

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Pence: "L'impegno degli Stati Uniti nella Nato è incrollabile, ma gli alleati facciano di più"

Il vicepresidente degli Stati Uniti è a Monaco di Baviera, dove è in corso la Conferenza per la Sicurezza. Washington vuole cercare un "nuovo terreno comune" con la Russia, ma Mosca deve rispettare gli accordi di Minsk

L'impegno degli Stati Uniti nella Nato è "incrollabile". L'ha detto oggi il vicepresidente statunitense, Mike Pence, parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, in Germania. Un discorso con cui l'ex governatore dell'Indiana ha voluto rassicurare gli alleati, dopo alcune dichiarazioni del presidente Donald Trump che sembravano poter mettere in discussione il ruolo di Washington.

Azionario da record grazie a Trump ma i rialzi sono stati migliori con altri presidenti Usa

Nel primo mese con il miliardario alla Casa Bianca, Dj +4,02%: è la migliore performance dal 1945; S&P 500 +3,5%: rialzo maggiore dal 1997
AP

Donald Trump se ne vanta spesso: l'azionario americano è stato protagonista di un bel rialzo da quando è stato eletto. Gli indici hanno inanellato una serie di record con gli investitori che hanno scommesso su un taglio alle tasse, che ancora deve essere annunciato, e su uno stimolo fiscale che teoricamente permetterà all'economia Usa di crescere ancora di più. L'effetto Trump su Wall Street nel suo primo mese alla Casa Bianca lo ha misurato Dow Jones.

Incontrare o non incontrare Trump? Il nuovo dubbio per i campioni dello sport

Sei giocatori dei New England Patriots hanno già detto che non andranno alla Casa Bianca. Il problema se lo stanno già ponendo all'Università del Connecticut, visto che la squadra di basket femminile potrebbe vincere il quinto titolo consecutivo
Il 44esimo presidente degli Usa, Barack Obama, riceve la canottiera delle Huskies e un pallone commemorativo

Un viaggio alla Casa Bianca, con la cerimoniale consegna di una maglia al presidente, è da tempo un riconoscimento per i campioni dello sport e delle squadre vincitrici di un campionato. Ma la frattura senza precedenti che si è creata negli Stati Uniti con l'elezione alla presidenza di Donald Trump ha stimolato una partecipazione di atleti e allenatori ai movimenti di protesta come non si vedeva dai tempi della guerra in Vietnam.

La Cina pronta a lavorare con Trump. E dalla stampa locale arrivano le prime lodi

Faccia a faccia Wang-Tillerson al vertice dei ministri degli Esteri a Bonn. Da un'analisti del Global Times, testata cinese dell'ala conservatrice del Partito comunista, emerge la soddisfazione di Pechino

La Cina è pronta a lavorare con l'amministrazione Trump. È quanto emerge dal primo faccia a faccia tra le due amministrazioni, che si sono incontrate alla riunione dei ministri degli Esteri del G20 a Bonn, in Germania.

Il profumo di Ivanka Trump è al primo posto su Amazon

Dopo la decisione di Nordstrom di non vendere più i prodotti della figlia del presidente Usa, sono aumentati gli acquisti sul sito di e-commerce

Ivanka Trump Eau de Parfum, il profumo prodotto dalla figlia del presidente degli Stati Uniti, è il più venduto su Amazon da almeno tre giorni. Effetto della decisione della catena Nordstrom di non vendere più i vestiti e i profumi di Ivanka Trump nei suoi grandi magazzini di lusso. Altri prodotti Trump stanno ottenendo grande successo su Amazon, anche perché, come si legge in una recensione sul sito di e-commerce, "questo prodotto, prima, lo compravo da Nordstrom".

Il Calendario Pirelli 2017: Peter Lindbergh e l'emozione della bellezza

Durante la settimana della moda di New York, una serata per celebrare "The Cal" con il fotografo tedesco e Steve McCurry, Jessica Chastain, Fran Lebowitz e Derek Blasberg

Non c'è concetto che sia insieme più chiaro eppure più indefinibile della bellezza: non quella data da un'emozione e nemmeno quella interiore, ma la bellezza oggettiva. Che cos'è? Ha a che fare con l'armonia dei tratti del volto? Con l'equilibrio? Con la simmetria? Nessuno è davvero capace di dirlo, eppure resta un fatto: quando c'è, mette tutti d'accordo. Dall'antica Grecia a oggi, passando per ogni altra epoca, possono essere cambiati gli archetipi, le caratteristiche che ci fanno dire di un corpo "è bello", eppure c'è una cosa che non cambia mai: l'inevitabilità della bellezza. La chiarezza con cui, di epoca in epoca, di un viso o un corpo che è bello riusciamo a dire solo che è bello.

Kraft offre 143 mld di dollari a Unilever, che rifiuta proposta d'acquisto

Il formaggio da spalmare Philadelphia e i biscotti Plasmon finirebbero sotto lo stesso tetto dei prodotti per il corpo Dove e delle minestre Knorr. Ostacoli antitrust e politici in vista. Buffett e 3G Capital pronti ad alzare l'offerta
Kraft

Due dei più grandi produttori al mondo di beni al consumo si preparano a una potenziale battaglia. L'anglo-olandese Unilever non ha accettato un'offerta di acquisto per 143 miliardi di dollari da parte dell'americana Kraft Heinz, il colosso nato nel 2015 e controllato da Warren Buffett e 3G Capital.

Trump vuole la Guardia nazionale contro gli immigrati irregolari? Non sarebbe il primo presidente Usa

Per l'Ap, ci sarebbe un piano senza precedenti per mobilitare 100.000 soldati. Esistono, comunque, dei precedenti con Bush figlio e Obama
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Donald Trump vuole davvero inviare 100.000 militari della Guardia nazionale negli Stati al confine con il Messico (e non solo) per rafforzare la lotta contro gli immigrati irregolari? La Casa Bianca ha smentito l'Associated Press, che ha rivelato in esclusiva il contenuto di un documento di 11 pagine che svelerebbe i piani dell'amministrazione Trump, affermando, attraverso il portavoce Sean Spicer, che "non si tratta di un documento della Casa Bianca" ed è "al 100% non vero"; Spicer, però, non ha categoricamente negato che tale proposta sia stata presa in considerazione dall'amministrazione. L'ipotetico piano ha già scatenato i media nazionali e internazionali, ma Trump non sarebbe il primo presidente statunitense a usare la Guardia nazionale contro gli immigrati irregolari.

Viaggio in Europa del vice Pence per rassicurare gli alleati

Ribadirà l'impegno degli Usa sulla Nato e l'importanza del rispetto da parte della Russia degli accordi di Minsk per la pace in Ucraina

Rassicurare gli alleati in Europa sul fronte della Nato e della Russia. E' questo l'obiettivo del viaggio nel Vecchio Continente del vice presidente americano Mike Pence. Il braccio destro di Donald Trump, partito venerdì 17 febbraio, farà la prima tappa alla Conferenza sulla Sicurezza a Monaco di Baviera (Germania) per poi recarsi a Bruxelles (Belgio).

Trump sceglie Dubke, uomo di Rove, come direttore della comunicazione

I fedelissimi del presidente irritati: "Premia chi lo ha ostacolato". L'incarico era stato inizialmente affidato a Jason Miller, che poi ha rifiutato

Un uomo di Karl Rove alla Casa Bianca. Mike Dubke, fondatore di Crossroads Media, sarebbe stato scelto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per ricoprire l'incarico di direttore della comunicazione. Lo hanno riferito due funzionari dell'amministrazione alla Cnn. L'annuncio potrebbe essere dato già in giornata.