John Kelly e la reputazione corrotta da Donald Trump

Un'altra vittima del presidente americano, che rischia di perdere ogni credibilità. Soprattutto dopo l'enorme bugia raccontata sul conto di una deputata afroamericana del partito democratico
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Lavorare per Donald Trump significa fare un sacrificio. Questo assunto è così vero che nei primi mesi di presidenza, sono stati pubblicati diversi articoli per raccontare come Trump facesse fatica a riempire i posti, soprattutto quelli che richiedono competenze e un curriculum di alto livello. Il rischio? Vedere infangata la propria reputazione e non trovare più lavoro in futuro.

Adesso il New Yorker, con un articolo di Ryan Lizza, spiega come Jhon Kelly, il capo dello staff della Casa Bianca, stia rischiando la sua reputazione lavorando per Trump. Soprattutto quando si hanno posizioni di alto livello (vedi il capo del Pentagono James Mattis e il consigliere per la sicurezza nazionale H. R. McMaster) il rischio è quello di perdere credibilità.

Questa settimana Kelly ha mostrato che lavorare per Trump prevede il pagamento di "una tassa". Trump ha telefonato ai famigliari di uno dei militari Usa morti in Nigeria. Ma evidentemente, nel corso della telefonata, qualocosa è andato storto. E allora la vedova, Myeshia Johnson, ha fatto ascoltare la chiamata a Frederica Wilson, una deputata democratica che ha attaccato Trump. Il presidente - scrive il New Yorker - al posto di chiedere scusa, ha iniziato una guerra su Twitter, attaccandole due donne, entrambe afroamericane.

A questo punto è entrato in scena Kelly, che per difendere Trump, ha citato un episodio legato a Wilson che non è mai successo. La deputata avrebbe parlato a una cerimonia dedicata a due caduti, descrivendo la sua bravura nel raccolgiere fondi versati dai cittadini. Una notizia falsa, come si può vedere su YouTube, dove è presente il video integrale dell'intervento di Wilson.



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Molti esperti del settore e parlamentari di entrambi i campi approvano (con riserva) la nuova strategia nazionale di sicurezza nel ciberspazio, firmata dal presidente Donald Trump e presentata dal consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, che offre maggiori possibilità di andare all'attacco nel quinto dominio (come è stato definito dalla Nato, aggiungendosi così ad aria, terra, mare e spazio) per fermare attori malevoli e interferenze straniere.

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Airbnb "non sarebbe nulla" senza le persone che mettono a disposizione le proprie case per affitti di breve durata. Per questo il gruppo che mette in contatto chi offre e chi cerca una sistemazione vuole che i padroni di casa "più fedeli" siano soci dell'azienda americana. Brian Chesky, Ceo di Airbnb, ha spiegato al sito Axios che affinché ciò sia possibile "le regole devono cambiare".

Wall Street: nel giorno delle "quattro streghe" solo il Dow da record

Scaduti future e opzioni. Per gli indici S&P, la maggiore riclassificazione dal 1999. Fed verso il terzo rialzo dei tassi del 2018. Nafta in bilico
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All'indomani di una seduta in cui il Dow Jones Industrial Average aveva messo a segno il primo record dal 26 gennaio scorso e l'S&P 500 il primo dal 29 agosto, a Wall Street c'è stata un po' di volatilità. L'indice delle 30 blue chip ha messo a segno il secondo record di fila, il tredicesimo del 2018 e il 101esimo da quando, nel novembre 2016, Donald Trump vinse alle elezioni presidenziali americane. Il listino benchmark ha raggiunto nuovi massimi intraday salvo poi annullare tutti i guadagni giornalieri. Partito in rialzo, il Nasdaq Composite ha invece sofferto.

Wall Street, i dazi non fanno paura

Record di S&P e Dow nonostante le tensioni tra Usa e Cina
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Nafta: Usa e Canada tornano a trattare

Sembra difficile che un accordo possa essere raggiunto entro la scadenza del 30 settembre
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A Washington sono ripresi i negoziati tra Usa e Canada per riscrivere il North American Free Trade Agreement (Nafta), l'accordo di libero scambio siglato nel 1994 e che include anche il Messico. E' stato il presidente americano, Donald Trump, a spingere affinché il Nafta - giudicato "l'accordo peggiore di sempre" - fosse rivisto.

Google si fa strada nel settore auto. Intenzionata a replicare nelle quattro ruote il successo avuto nel mercato degli smartphone dal suo sistema operativo Android, la controllata di Alphabet ha siglato una partnership con l'alleanza franco-giapponese formata da Renault, Nissan e Mitsubishi nel 1999 e che nel 2017 ha venduto in tutto il mondo oltre 10,6 milioni di vetture (più di qualsiasi altra alleanza).

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Vendite illecite di armi, consegne di carburanti fatte di nascosto, transazioni finanziarie proibite. L'Onu sostiene di avere a disposizione nuove prove che dimostrano come, attraverso le attività citate, la Corea del Nord stia continuando a violare le sanzioni internazionali. Lo scrive il Wall Street Journal citando il contenuto di un nuovo rapporto ancora top secret preparato da un organismo del Palazzo di vetro che monitora la compliance delle sanzioni.

Tentato stupro, Kavanaugh e la sua accusatrice testimonieranno lunedì in Senato

Il giudice nominato dal presidente Trump per la Corte Suprema sarà ascoltato in commissione Giustizia, così come la professoressa di psicologia che lo accusa
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Il giudice Brett Kavanaugh, nominato dal presidente statunitense Donald Trump per la Corte Suprema, e Christine Blasey Ford, la donna che lo ha accusato di aver tentato di stuprarla quando erano adolescenti, negli anni '80, testimonieranno il 24 settembre davanti alla commissione Giustizia del Senato, a porte aperte. Commissione che, il 20 settembre, avrebbe dovuto votare sulla conferma della nomina.

Visa, Mastercard e alcune banche americane che emettono carte di credito hanno siglato il più grande patteggiamento legato a una class action e siglato nell'ambito di un caso antitrust. Esso riguarda le commissioni pagate dai commercianti - pari in Usa a oltre 90 miliardi di dollari l'anno - quando accettano pagamenti effettuati con carte di credito. Il valore dell'intesa è pari a 6,2 miliardi di dollari.