John Kelly renderà la Casa Bianca meno caotica e più disciplinata. Ma durerà?

Il nuovo capo di Gabinetto è chiamato a prendere in mano le redini della West Wing, che negli ultimi sei mesi, da quando Trump si è insediato alla Casa Bianca, è stata travolta da divisioni e disorganizzazione. Ma qualcuno già pensa che non resisterà

Nei giorni scorsi il presidente americano Donald Trump ha avuto una riunione con alcuni consiglieri sulla Cina. Durante le discussioni i toni sono diventati accesi e il disaccordo evidente: a quel punto è intervenuto il nuovo capo di Gabinetto John Kelly ha chiesto alle due persone più infervorate di uscire e di tornare solo quando avessero risolto le divergenze. Questo ha consentito alla riunione di proseguire.

E' un fatto apparentemente insignificante, ma esemplifica bene perché Kelly, generale in pensione, è stato scelto, ovvero per riorganizzare, rendere meno caotica e più disciplinata la West Wing, che negli ultimi sei mesi, da quando Trump ha giurato e si è insediato alla Casa Bianca, è stata travolta da divisioni e disorganizzazione.

Come raccontano i media americani e le fonti della Casa Bianca, Kelly, nella sua prima settimana, si è subito messo al lavoro per rendere più severi i controlli sui documenti che sono sottoposti alla sua attenzione e più formale la procedura per incontrare il presidente. Questo vale per i consiglieri, anche quelli informali, per i membri del Congresso e per i funzionari di Capitol Hill. Vale anche per la famiglia di Trump, a partire dalla figlia Ivanka e dal genero Jared Kushner, che sono tra i consiglier ufficiali della Casa Bianca e hanno un loro staff.

Tutti devono fare riferimento a Kelly e non devono più parlare direttamente con il presidente, come fa anche Steve Bannon. Ora è diventato inutile attendere fuori dalla porta, sempre aperta, dello Studio Ovale con la speranza di incrociare lo sguardo del presidente e potergli parlare, perché ora quella porta è chiusa.

Per il momento, ai ferrei controlli di Kelly sfugge l'uso che il presidente fa di Twitter, suo principale mezzo di comunicazione: i post del presidente sono meno frequenti, ma continuano ad arrivare. Viceversa, l'ormai ex segretario per la Sicurezza nazionale è riuscito a fare mettere alla porta il controverso responsabile della comunicazione Anthony Scaramucci (rimasto in carica per soli dieci giorni) e ha rassicurato il ministro della Giustizia Jeff Sessions sul fatto che non sta per essere licenziato. "Tutti alla Casa Bianca si rivolgono a lui come "generale". Non sensa un senso di sollievo", ha detto l'ex speaker della Camera Newt Gingrich.

La domanda ora è se e per quanto a lungo questa ritrovata disciplina durerà. Persone vicine al presidente, amici e non, lo descrivono come una persona che sta bene nel caos e non disdegna che ci sia della competizione pubblica tra i suoi consiglieri. Reince Priebus, il predecessore di Kelly, e Sean Spicer, capo della comunicazione della Casa Bianca, hanno resistito in carica sei mesi. "Il problema è che non avrà nessuno con cui parlare e finirà per essere frustrato. Do al generale Kelly quattro mesi", ha detto una fonte che ha spesso modo di parlare con Trump.

Il successo o il fallimento del nuovo chief of staff, secondo molti, saranno la cartina al tornasole della capacità della Casa Bianca di portare avanti la propria agenda economica e politica, che finora non è riuscita a superare lo scoglio di un Congresso diviso, pur essendo a maggioranza repubblicana in entrambe le Camere. Tutto questo in un momento in cui la popolarità di Trump è in costante calo: secondo un sondaggio della Quinnipiac University non è mai stata cos" bassa, complice anche il fatto che il Russiagate, il caos generato dalle presunte interferenze della Russia nelle ultime elezioni presidenziali, non accenna a placarsi, anzi.

Altri Servizi

Trump irritato dai ritardi sull'abrogazione dell'Obamcare, si rivolge direttamente ai democratici

Il presidente ha teso la mano ai democratici, sentendo direttamente il leader di minoranza al Senato, Charles Schumer, per capire se e che tipo di disponibilità ci sia a trattare e collaborare.
White House

Google al lavoro per riportare servizi internet e cellulari a Porto Rico

La Federal Communication Commission, l'autorità americana delle telecomunicazioni, ha approvato la richiesta di Alphabet per fornire servizi di telefonia cellulare di emergenza nelle zone colpite da Maria.
AP

Hollywood sceglie l'Italia per ambientare i set dei film. Occasione per il turismo

L'Italia, grazie a un patrimonio artistico e culturale enorme, è da sempre una delle location più gettonate dai registi: nel Paese esistono oltre 1.700 siti utilizzati dal cinema nazionale e internazionale.

General Electric punta al rilancio, il nuovo Ceo cambia la squadra manageriale

Via il direttore finanziario Jeff Bornstein, che lascerà a fine anno, il capo del martketing Beth Comstock e John Rice, che si occupa delle attività internazionali.
General Electric

Nate diventa uragano e spaventa Mississippi, Alabama e Louisiana

Si trova circa 150 chilometri a ovest-nordovest dell'estremità occidentale di Cuba e circa a 800 chilometri dalla foce del fiume Mississippi.

Trump celebra Cristoforo Colombo. Ma senza gli accorgimenti di Obama

Lunedì 9 ottobre gli Usa ricordano l'esploratore genovese che nel 1492 arrivò nelle Americhe. Il presidente brinda alla sua "impresa coraggiosa"; il predecessore ne ricordò anche le conseguenze per i nativi. A NY la 72esima parata (con polemiche)
Columbus Citizens Foundation

Italia: Moody's lascia invariato il rating, il settore bancario si stabilizza

E' pari a Baa2. Mantenuto l'outlook negativo. Incertezza dalle prossime elezioni. Rischi al ribasso dell'economia restano "elevati"

Autogrill festeggia in Usa il suo 40esimo anniversario, premiato Gilberto Benetton

Il Ceo Tondato ha partecipato a TechFest del New Yorker
Da sinista, Armando Varrichio (ambasciatore), Gilberto Benetton (presidente di Autogrill) e Lucio Caputo (Gei) Gei

A New York si celebra l'eredità italiana ma Cristoforo Colombo divide

Alcune associazioni italoamericane hanno boicottato l'evento del sindaco Bill de Blasio: non ha difeso le statue dell'esploratore dal destino incerto. Il suo ufficio: la statua non si tocca. L'ambasciatore Varricchio difende il personaggio storico

Media Usa: Ivanka e Donald Trump Jr. furono vicini a essere incriminati per frode

Lo riporta un'indagine di Pro Publica, New Yorker e Wnyc. Decisivo l'intervento dell'avvocato personale del 45esimo presidente
AP