Johnny Depp denuncia Amber Heard per diffamazione: "È lei la carnefice"

L’attore ha chiesto alla ex 50 milioni di dollari di danni dopo le accuse di violenza domestica
Ap

L’attore americano Johnny Depp ha denunciato per diffamazione l'ex moglie e collega Amber Heard chiedendo un maxi risarcimento di 50 milioni di dollari. La notizia, diffusa da diversi quotidiani statunitensi, rappresenta solo l’ultimo episodio in ordine temporale di una dura battaglia legale intrapresa dalle due star subito dopo la separazione, avvenuta nel maggio del 2016.

A distanza di pochi mesi dalla rottura l'attrice aveva accusato il marito di violenza domestica, mostrato i lividi come prova dei maltrattamenti subiti. Per tale ragione si era arrivati ad un accordo che aveva garantito all’attrice di Aquaman 7 milioni di dollari poi donati in beneficienza.

People, tra i primi a riportare la notizia, ha pubblicato alcuni stralci della denuncia depositata dai legali di Depp nella quale si definisce l’attrice 32enne "una carnefice e non una vittima di violenza". Gli avvocati sostengono che il loro assistito "non ha mai compiuto abusi sulla signora Heard" e che "le accuse contro di lui erano totalmente false e sono state confutate da due diversi ufficiali di polizia, da testimoni neutrali e da 87 video delle camere di sorveglianza". Secondo gli avvocati del 55enne, le accuse di Amber Heard facevano parte di un "elaborato tentativo di truffa finalizzato a migliorare la sua carriera".

Inevitabile è arrivata anche la reazione dell'attrice tramite una dichiarazione del suo avvocato, Eric George, che a Usa Today ha definito la denuncia "solo l'ultimo tentativo di una serie di sforzi da parte di Johnny Depp per zittire Amber Heard, ma lei non starà zitta".

Nel dicembre scorso, la Mera di Justice League, ha scritto un op-ed sul Washington Post in cui, pur non avendo mai citato l’ex marito, ha parlato di violenza domestica lamentando le conseguenze che ha pagato per aver essersi esposta pubblicamente. Dall’altro lato, "capitan Jack Sparrow" ha recentemente sostenuto che le accuse dell'ex moglie abbiano avuto effetti negativi sulla sua carriera. Anzi, secondo l’attore proprio quelle accuse sono state alla base della decisione della Disney di non proseguire con la saga dei Pirati dei Caraibi.

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