Joseph Perella: Presto un film su Giovanni Palatucci, lo 'Schindler' italiano

Il banchiere d'affari parla di politica: l'America sta meglio di prima? No

“Tutti conoscono Schindler, grazie al film. Ma nessuno sa chi sia Giovanni Palatucci”. Joseph Perella, premiato con il 'Friendship Award' per i suoi successi in campo finanziario e filantropico dal Gei (Gruppo esponenti italiani), ha approfittato del pranzo in suo onore al ‘Le Cirque Restaurant’ di New York per svelare un progetto a cui tiene molto: un film sulla storia dello “Schindler italiano”, Giovanni Palatucci, il funzionario di polizia che salvò circa 5.000 ebrei a Fiume, riuscendo a impedirne l’arresto e la deportazione; Palatucci, accusato di tradimento dai tedeschi, morirà poi nel campo di concentramento di Dachau, all’età di 35 anni.

Perella, presidente e amministratore delegato di Perella Weinberg Partners (società di servizi finanziari), ex vicepresidente di Morgan Stanley, ha ricordato - ritirando il premio - le sue origini italiane, dei sacrifici della sua famiglia, e del progetto su Palatucci: “Le riprese sono cominciate, speriamo di finire il film il prossimo anno”.

La cerimonia, cui hanno partecipato esponenti del mondo della finanza e del corpo diplomatico italiano, tra cui il console generale d’Italia a New York Natalia Quintavalle, è stata l’occasione anche per parlare di economia e politica, delle polemiche sulle dichiarazioni di Romney e delle elezioni del 6 novembre. “L’America sta meglio di quattro anni fa?” gli è stato chiesto. “No” è stata la risposta senza giri di parole “e vale da tutti i punti di vista”. Questo, però, non significa che il presidente Barack Obama perderà. “Tutto lo farebbe pensare, ma i sondaggi non dicono questo”. E sulla ‘gaffe’ di Romney sul 47% di americani che “non paga le tasse”, Perella ha avuto una reazione ‘di pancia’: “Anche Obama fa tante gaffe, solo che i media non ne parlano. Ma queste sono solo cose che servono a distrarre la gente dai veri problemi” ha dichiarato, suscitando qualche commento di approvazione in sala. “Non so chi vincerà e a prescindere da chi lo farà, le cose non possono andare avanti così. Ma ci vorrà un po’ di tempo per tornare alla vita normale, per fare in modo che la gente abbia di nuovo fiducia”.

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