JPMorgan batte le stime nel secondo trimestre, bene investment e commercial banking

Soddisfazione da parte dell'amministratore delegato Jamie Dimon: "Abbiamo continuato a registrare risultati molto solidi, in un contesto economico globale stabile o in miglioramento".
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Secondo trimestre sopra le stime per JPMorgan Chase, prima delle grandi banche americane a pubblicare i conti, anticipando di un'ora circa Citigroup e Wells Fargo. A fare da traino le attività di commercial e investment banking.

La banca newyorkese ha chiuso i tre mesi a giugno con profitti netti per 7,029 miliardi di dollari, 1,82 dollari per azione, il 13% in più dai 6,2 miliardi, 1,55 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Gli analisti attendevano 1,58 dollari per azione. Il fatturato è salito del 5% a 26,405 miliardi di dollari (managed revenue, il giro d'affari netto è stato di 25,5 miliardi), anche in questo caso meglio dei 24,96 miliardi previsti.

Soddisfazione da parte dell'amministratore delegato Jamie Dimon: "Abbiamo continuato a registrare risultati molto solidi, in un contesto economico globale stabile o in miglioramento. I consumi restano in buona salute, come mostra la buona performance delle attività di consumer e community banking", ha detto.

Come si legge nella nota della società, il fatturato della divisione di consumer banking si è attestato a 11,41 miliardi di dollari, quello dell'area commercial banking a 2,09 miliardi, quello dell'investment banking a 8,89 miliardi.

Il ritorno sul capitale, misura chiave della redditività della banca, si è attestato al 12%, il massimo in cinque trimestri (era all'11% nel primo trimestre e al 10% un anno fa).

Gli accantonamenti per possibile perdite legate al credito sono calati a 1,2 miliardi di dollari, contro gli 1,4 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso e meno degli 1,34 miliardi attesi dagli analisti. Le spese generali si sono attestate a 14,5 miliardi di dollari, in aumento del 6%, a causa dell'assenza di alcuni benefit legali avuti nel precedente trimestre.

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