Kanye West regala una casa da 14mln di dollari a Kim Kardashian

Si tratta di un appartamento nella Faena House di Miami conosciuta come "il bunker dei miliardari”
©Ap

Kanye West ha optato per un regalo di Natale decisamente fuori dalle righe per sorprendere la moglie Kim Kardashian. Secondo quanto riporta Page Six infatti, il rapper e produttore discografico ha concluso l’acquisto di un appartamento da 14 milioni di dollari (pari a poco più di 12,2 milioni di euro) nell'esclusiva Faena House, al 3325 di Collins Avenue a Miami, anche conosciuto come il "bunker dei miliardari".

Come ricorda il sito di gossip americano, il condominio di lusso è una torre a 18 piani fronte spiaggia disegnata da Norman Foster. Tra i condomini figurano ricconi del calibro di Lloyd Blankfein, presidente di Goldman Sachs, Len Blavatnik, imprenditore miliardario del settore energetico (tra i costruttori dell’intero stabile) e Ken Griffin, noto investitore e manager di hedge fund, che proprio all'interno della Faena House possiede due attici pagati 60 milioni di dollari (oltre 52 milioni di euro) ma mai abitati.

Secondo Page Six, Kanye West formalizzerà l’acquisto da Alex Blavatnik, fratello del costruttore, solo a gennaio e stando sempre a quanto riporta il sito di gossip sembra che il rapper abbia fatto un affare visto che il prezzo iniziale dell’appartamento era di 15,5 milioni di dollari.

Per quanto riguarda le dimensioni di questo super appartamento, la coppia potrà godere di oltre 430 metri quadrati, con quattro camere da letto e cinque bagni, oltre a una spettacolare terrazza panoramica. Tra i vari servizi e comfort su cui i "condomini" possono contare ci sono una palestra privata, una spa super accessoriata, una piscina, il parcheggio sotterraneo e il servizio di portineria .

Altri Servizi

Lyft è stato accusato di avere fuorviato gli investitori con il suo prospetto informativo legato all'Ipo, avvenuta lo scorso 29 marzo. Rispetto al prezzo di collocamento pari a 72 dollari, il titolo ha perso quasi il 26% a 53,45 dollari vedendo la sua capitalizzazione scendere a 15,4 da 20 miliardi.

L’Italia dell’High Tech protagonista alla Collision Conference a Toronto

Matteo Picariello, direttore Ice Canada: portiamo 19 aziende, prima presenza in assoluto

Da oggi al 23 maggio l’Italia dell’High Tech è protagonista con 19 aziende a uno degli eventi di innovazione e tecnologia più importanti al mondo e che per la prima volta nella sua storia fa tappa in Canada. Al Enercare Centre di Toronto il nostro Paese si mette in mostra alla edizione 2019 di Collision, spin off del Web Summit di Lisbona e versione nordamericana della principale conferenza mondiale dedicata ad innovazione e tecnologia, web, ICT ed elettronica, che si svolge, a cadenza annuale, in varie città nordamericane. Las Vegas e New Orleans hanno ospitato le ultime cinque edizioni. A Collision 2019 sono attesi oltre 25.000 partecipanti da 120 paesi. Sono circa 6 mila le aziende presenti fra cui Ibm, Intel, Amazon, General Electric, Facebook, Verizon, Salesforce, Coca Cola e Allianz. L'iniziativa tricolore si colloca nell'ambito del Progetto Speciale Alta Tecnologia, Piano Straordinario Made in Italy 2017.

Tesla: il ritorno all'utile? Per analisti, è come scalare il Kilimangiaro

Wedbush, a dicembre tra il più ottimista, taglia l'obiettivo di prezzo sotto la media di Wall Street. Il titolo sotto i 200 dollari, prima volta da oltre due anni. Situazione da "codice rosso"
AP

Il ritorno all'utile di Tesla nella seconda parte dell'anno è come una "scalata del Kilimangiaro". Lo pensa uno degli analisti di Wall Street originariamente tra i più ottimisti sulle sorti del produttore di auto elettriche e ora riscopertosi decisamente pessimista. Dan Ives, di Wedbush, ha tagliato per la quarta volta l'obiettivo di prezzo portandolo al di sotto della media pari a circa 300 dollari. L'esperto ha ridotto a 230 da 275 dollari il target price, che solo un mese fa era a 365 dollari con raccomandazione ridotta a neutrale. A dicembre Ives aveva avviato la copertura del titolo con giudizio "outperform" e obiettivo di prezzo a 440 dollari.

Bezos vince la battaglia per il dominio ".amazon", America Latina sconfitta

Lo scontro era iniziato nel 2012. La decisione è stata presa dall'Icann, visto che la società di Seattle e i governi non hanno trovato un accordo
AP

La società Amazon ha ottenuto provvisoriamente il diritto di usare il dominio internet ".amazon", dopo una battaglia che va avanti da diversi anni contro otto governi latinoamericani che fanno parte di un'organizzazione per la tutela del bacino amazzonico. L'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann), l'ente preposto a supervisionare i protocolli e gli indirizzi sul web, si è schierato a favore della società di Jeff Bezos, l'uomo più ricco del mondo, contro l'Amazon Cooperation Treaty Organisation (Acto), una coalizione di governi latinoamericani che reclamavano il diritto di usare il dominio ".amazon" in virtù della foresta amazzonica che si estende sui loro territori. La decisione dell'Icann, di cui parla il Financial Times, è ora sottoposta a un mese di commenti pubblici.

Apple voleva comprare Tesla nel 2013

Lo sostiene un analista di Roth Capital Partners, secondo cui il produttore dell'iPhone avrebbe pagato di più del valore attuale del titolo del produttore di auto elettriche. Accordo saltato perché Musk non voleva farsi da parte

Urban Outfitters lancia servizio per affittare capi di abbigliamento

Si chiama Nuuly. Per 88 dollari al mese, un cliente riceve sei articoli a sua scelta.

Wall Street, l'attenzione resta su Huawei e i rapporti Usa-Cina

Il segretario al Commercio Wilbur Ross ha annunciato una sospensione dei provvedimenti restrittivi su Huawei di 90 giorni, in modo da dare la possibilità agli operatori di cercare soluzioni alternative
AP

Wall Street, si guarda ai rapporti Usa-Cina

Google ha deciso di vietare a Huawei l'aggiornamento di Android
AP

Operazioni sospette di Trump e Kushner, Deutsche Bank ignorò l'allerta antiriciclaggio

Il New York Times: i vertici della banca ignorarono le segnalazioni dei dipendenti nel 2016-2017
AP

Venezuela, Usa al lavoro per tenere fuori Russia e Cuba

Ue e Gruppo di Lima, intanto, lavorano a un negoziato tra Maduro e l'opposizione
AP