Kanye West rompe con Tidal. Disputa da 3 milioni di dollari

Jay-Z rischia di perdere uno dei suoi artisti chiave dopo mesi di incomprensioni legati a bonus non corrisposti

Kanye West è pronto a lasciare Tidal, la piattaforma di streaming in alta qualità creata da Jay-Z poco più di due anni fa. Il motivo, stando a quanto riportano diversi media americani tra cui Tmz che cita fonti vicine alla vicenda, sarebbe una disputa economica di tre milioni di dollari che l’azienda dovrebbe al rapper di Atlanta da diverse settimane.

Secondo quanto si legge sul sito di gossip americano, le lamentele da parte di West vanno avanti da diverso tempo e non più tardi di due settimane fa l’avvocato del rapper avrebbe scritto una lettera a Tidal accusandola di aver violato i termini del contratto non avendo corrisposto all’artista una serie di bonus legati al suo ultimo lavoro. Nonostante le due settimane di trattative non c’è stato alcun accordo e l’artista ha deciso di abbandonare il servizio di streaming musicale che più di altri aveva deciso di sposare.

Il suo ultimo lavoro, The Life of Pablo, era infatti stata un’esclusiva grazie alla quale la piattaforma ha avuto un milione e mezzo di nuove sottoscrizioni e per cui il marito di Kim Kardashian era in attesa di alcuni bonus. In aggiunta, Tmz riferisce che altro motivo di scontro sono stati i video legati alle canzoni dell’album che Kanye non ha fornito a Tidal proprio perché quest’ultima non ha pagato le cifre previste dall’accordo. Tidal, da parte sua, sostiene di non aver pagato l'artista proprio per la mancata consegna di quei video. 

Non avrebbe nulla a che fare quindi il nuovo album di Jay-Z, "4:44", e la sua canzone "Kill Jay-Z" in cui sembra riferirsi proprio al suo "figlioccio" colpevole di avergli concesso solo 20 minuti sul palco di un suo concerto, tenuto a Seattle lo scorso anno. Secondo altri ci sarebbero poi vecchie dispute non digerite tra i due rapper, quello che è certo è che la vicenda rischia di prendere vie legali molto presto.

Secondo Tidal infatti Kanye è ancora sotto contratto con loro e l’eventuale accordo con un altro servizio di streaming musicale rappresenterebbe una violazione perseguibile di denuncia. Dall’altro lato l’artista ha evidenziato la sua volontà di lasciare definitivamente la piattaforma e di essere pronto a denunciarli a sua volta. Tidal è stato lanciato da Jay-Z il 30 marzo 2015 a Manhattan come servizio streaming musicale di alta qualità da contrapporsi a Spotify e al più recente Apple Music.

 

Altri Servizi

Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali

Oggi i conti di Goldman Sachs e Bank of America
AP

Nyt: Russiagate, mandato di comparizione di Mueller per Bannon

Il procuratore speciale indaga sullo staff di Trump. La sua potrebbe essere una mossa per spingere l'ex stratega della Casa Bianca a trattare
AP

Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi e sulle possibili collusioni tra il Cremlino e lo staff di Donald Trump, ha spiccato un mandato di comparizione, la scorsa settimana, nei confronti di Steve Bannon, l'ex stratega capo del presidente degli Stati Uniti.

Ferrari: Marchionne promette, saremo i primi a fare super car elettrica

Per il manager di Fca potrebbe già essere nel prossimo piano industriale

Sarà stato anche un "concetto quasi osceno", come aveva detto al salone dell'auto di Ginevra nel 2016, ma quasi due anni dopo una Ferrari elettrica non è più da escludere. Anzi. "Potrebbe essere nel piano" industriale prossimo. Parola di Sergio Marchionne. L'amministratore delegato e presidente del Cavallino Rampante sa bene che l'esperienza di guidare una Ferrari sta nel suono aggressivo prodotto dal motore ma "se si deve costruire una super car elettrica, Ferrari sarà la prima a farla. E' dovuto".

Russiagate: accordo con Mueller, Bannon evita il gran giurì

L'ex stratega della Casa Bianca risponderà alle domande del procuratore speciale sulle interferenze russe nelle elezioni

Steve Bannon avrebbe raggiunto un accordo con Robert Mueller per evitare di testimoniare davanti al gran giurì istituito per l'inchiesta sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi. Lo riporta la Cnn.

General Electric: oneri 6,2 mld $ in IV trim. su revisione attività assicurative

Al lordo delle tasse l'onere è di 9,5 miliardi (con la nuova aliquota fiscale passata dal 35 al 21% con la riforma voluta da Donald Trump la cifra scenderebbe a 7,5 miliardi).
General Electric

General Electric ha fatto sapere che la revisione di North American Life & Health, il portafoglio assicurativo in run-off di Ge Capital, porterà a oneri straordinari per 6,2 miliardi di dollari al netto delle tasse nel quarto trimestre. Al lordo delle tasse l'onere è di 9,5 miliardi (con la nuova aliquota fiscale passata dal 35 al 21% con la riforma voluta da Donald Trump la cifra scenderebbe a 7,5 miliardi).

Cnn: Fox fermò lo scoop sulla relazione sessuale tra Trump e una pornostar prima delle elezioni

Venerdì scorso, il Wall Street Journal ha scritto che Stephanie Clifford fu pagata 130.000 dollari nell'ottobre 2016 per restare in silenzio

Fox News aveva tra le mani lo scoop con i dettagli della relazione sessuale tra la pornostar Stephanie Clifford - conosciuta come Stormy Daniels - e Donald Trump, ma scelse di non pubblicarlo, perché negli Stati Uniti si era in piena campagna elettorale presidenziale. Lo scrive la Cnn, citando quattro fonti.

Wall Street punta a nuovi record

Oggi trimestrale di Citigroup alle 8 (le 14 in Italia). Fiat Chrysler Automobiles presenta un nuovo Cherokee (Suv di Jeep) alle 8:30 (le 14:30 in Italia)
AP

Fmi a San Marino: il settore bancario deve essere rafforzato

La Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino va ristrutturata, deve cambiare modello di business e ridurre costi operativi

Ristabilire la tenuta del settore bancario e mantenere la stabilità finanziaria restano le principali priorità per San Marino. Lo sostiene il Fondo monetario internazionale, il cui staff ha concluso la sua missione nel Paese. Facendo notare che la rotta del debito pubblico dipenderà dal costo fiscale finale della riparazione del sistema bancario, l'istituto di Washington consiglia riforme strutturali, inclusa la riduzione della burocrazia, per aiutare una riorganizzazione dell'economia. Anche perché, sostiene l'Fmi, "l'agenda delle riforme è faticosa e richiede un forte impegno da parte di tutti".

Russiagate, Bannon "collaborerà totalmente con Mueller"

L'ex stratega della Casa Bianca ha ricevuto un mandato di comparizione dal procuratore speciale. Il privilegio esecutivo, invece, 'blocca' Bannon davanti alla commissione Intelligence della Camera

Steve Bannon "intende cooperare totalmente con Mueller", secondo una fonte di Axios vicina all'ex stratega della Casa Bianca. Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi e sulle possibili collusioni tra il Cremlino e lo staff di Donald Trump, ha infatti spiccato un mandato di comparizione, la scorsa settimana, nei confronti di Bannon, come svelato ieri dal New York Times.

Apple stima un "contributo diretto" all'economia Usa per 350 miliardi di dollari in cinque anni

Annunciate spese per capitale da 30 miliardi di dollari, la creazione di 20.000 nuovi posti di lavoro e di un altro campus. Pagherà 38 miliardi di dollari per rimpatriare utili parcheggiati all'estero
iStock

Vantandosi di essere il maggiore contribuente americano, Apple ha annunciato una serie di investimenti negli Stati Uniti con cui sostiene che il suo contributo diretto all'economia americana sarà pari a oltre 350 miliardi di dollari nell'arco dei prossimi cinque anni. Non è tuttavia chiaro come il produttore dell'iPhone e dell'iPad sia giunto a una tale cifra. Il gruppo si è limitato a dire che quel contributo diretto e dato dalla combinazione dei nuovi investimenti annunciati oggi con "l'attuale passo delle spese previste con fornitori [più di 9.000] e gruppi manifatturieri Usa, stimati in 55 miliardi di dollari nel 2018".