R.Kelly si è consegnato alla polizia dopo le accuse di molestie

Nei confronti del cantante sono stati formulati dieci capi d’accusa per abusi. Il processo inizierà il prossimo 8 marzo
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Il rapper R. Kelly si è consegnato alla polizia di Chicago ed è stato arrestato dopo essere stato incriminato con dieci capi d'accusa per abusi sessuali su quattro donne. Tre delle presunte vittime, che lo hanno denunciato per episodi risalenti a diversi anni fa e che vanno dal 1998 al 2010, erano minorenni all'epoca fatti e avevano tra i 13 e i 16 anni.

Come ricorda il New York Times, il rapper 52enne ha avuto già in passato guai simili con la giustizia: nel 2008 è stato processato e poi assolto per 14 capi d’accusa legati alla pedopornografia.

I legali hanno ribadito che il loro assistito, nonostante si sia costituito, sia innocente, smentendo le dichiarazioni delle quattro donne che lo accusano di mentire. Steve Greenberg, uno degli avvocati di Kelly, ha dichiarato che Kim Foxx, il procuratore che si sta occupando del caso, ha ceduto alla pressione dell'opinione pubblica. "Il signor Kelly è forte, ha molto sostegno e verrà scagionato da tutte queste accuse - anche una per una se necessario", ha aggiunto Greenberg.

Il rapper si è consegnato venerdì sera, poche ore dopo che la polizia di Chicago ha emesso un mandato per il suo arresto. Ad attenderlo fuori dal carcere decine di giornalisti che hanno provato a fargli diverse domande senza però ottenere alcuna risposta. Il processo a suo carico inizierà simbolicamente il prossimo 8 marzo, giorno della festa delle donne. Qualora dovesse essere condannato il rapper rischia da tre a sette anni di reclusione per ciascuno dei dieci capi d’imputazione.

Negli scorsi mesi, dopo anni di accuse, Kelly è tornato al centro dell'attenzione per via del documentario, trasmesso su Lifetime e diretto da Nigel Bellis, "Surviving R. Kelly" che contiene testimonianze di diverse donne che accusano il rapper di abusi risalenti agli anni ’90.

Proprio dopo la messa in onda di quel documentario sono arrivate le dichiarazioni di Lady Gaga, che nel 2013 ha collaborato con lui nella canzone "Do what U want", che ha preso le distanze dal rapper. La protagonista di "A Star is born" ha pubblicato su Twitter un lungo post in cui si scusa e definisce il comportamento del collega "orribile e indifendibile". In quell’occasione Miss Germanotta ha annunciato che avrebbe eliminato da tutte le piattaforme il brano fatto con lui.

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