Keystone, ostacolo per Obama l'ecologista
Il governatore del Nebraska ha autorizzato un nuovo percorso, ma gli ambientalisti restano contrari
Il presidente Barack Obama ha ottenuto il primo successo del nuovo corso ambientalista del suo mandato: il governatore del Nebraska, Dave Heineman, ha approvato un nuovo percorso per il controverso oledotto Keystone XL, che consentirà di evitare le aree più sensibili dal punto di vista ambientale, come le falde acquifere di Sandhills. Ma è una vittoria ingombrante per il presidente, perché i gruppi ambientalisti hanno ribadito la loro contrarietà al progetto, chiedendo a Obama di fermarlo, se vuole dimostrare che il cambiamento climatico sarà, come promesso, in cima all'agenda del secondo quadriennio presidenziale.
I movimenti ambientalisti che combattono l'oleodotto - che unirà, grazie alle ultime due sezioni, l'Alberta (Canada) al Golfo del Messico - ammoniscono: l'estrazione e il consumo di petrolio continueranno a incidere sul riscaldamento globale e costringeranno la nazione a dipendere sempre dai combustibili fossili. Proprio i timori per l'ambiente spinsero lo scorso anno il presidente, dopo il parere negativo dell'Epa (l'agenzia federale per la protezione ambientale), a dare lo stop al progetto da 7 miliardi di dollari, chiedendo la revisione del tracciato.
In una lettera inviata a Obama e al segretario di Stato, Hillary Clinton, il governatore repubblicano ha sottolineato che "la costruzione e il funzionamento dell'oleodotto Keystone XL, con le modifiche e gli impegni proposti, avrà un impatto ambientale minimo in Nebraska", ricordando che il progetto potrebbe portare allo Stato benefici economici superiori a 400 milioni di dollari e garantire migliaia di posti di lavoro. Heineman ha poi reso noto che TransCanada ha assicurato che le possibilità di una fuoriuscita di petrolio saranno ridotte ai minimi e che, in caso di incidente, la responsabilità per i danni sarà esclusivamente della società.
TransCanada ha invitato Washington ad approvare il percorso, perché "Keystone XL è l'oleodotto transnazionale più studiato che sia mai stato proposto ed è nell'interesse dell'America approvarlo, perché avrà un impatto minimo sull'ambiente". Victoria Nuland, portavoce del dipartimento di Stato, ha fatto sapere che lo studio del percorso dell'oleodotto - il dipartimento di Stato è coinvolto perché il Keystone oltrepassa i confini nazionali - non sarà completato prima della fine di marzo.
Lo speaker della Camera, John Boehner, ha applaudito la scelta del governatore del Nebraska, perché ha eliminato un ostacolo al completamento dell'opera: "Non ci sono più scuse burocratiche oppure ostacoli o appigli per Obama per ritardare ulteriormente la realizzazione del progetto". Il presidente, ha detto, è l'ultimo ostacolo "verso la creazione di decine di migliaia di nuovi posti di lavoro e la sicurezza energetica del Paese". Di avviso contrario sono le associazioni ambientaliste, che hanno programmato una nuova manifestazione contro l'oleodotto per il 17 febbraio, di fronte alla Casa Bianca.
TransCanada ha già iniziato, lo scorso agosto, la costruzione del tratto di oleodotto, lungo oltre 800 chilometri, tra l'Oklahoma e la costa del Texas. Keystone XL dovrebbe portare 830.000 barili di greggio al giorno alle raffinerie del Golfo del Messico, creare - secondo TransCanada - 20.000 posti di lavoro e iniettare 20 miliardi di dollari nell'economia americana.
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