KKR indica i successori dei suoi fondatori

Mossa storica per il settore di riferimento. A Scott Nuttall e Joseph Bae la gestione quotidiana del gruppo. Henry Kravis e George Roberts restano co-Ceo

Per la prima volta nella sua storia, la società di private equity KKR ha indicato i successori ai suoi fondatori. La mossa rappresenta una novità per il settore di riferimento, dove prevale la segretezza sui piani di successione.

Consapevole che la capacità del gruppo di rastrellare capitali e siglare accordi dipende dall'identità di chi è alla sua guida, il gruppo ha promosso due persone arrivate al suo interno oltre 20 anni fa. Si tratta di Scott Nuttall, 44 anni, e Joseph Bae, 45: sono stati nominati co-presidenti, co-direttori operativi e membri del consiglio di amministrazione di KKR.

Anche se formalmente i fondatori Henry Kravis e George Roberts, sui 70 anni, restano co-presidenti del cda e co-amministratori delegati, ai due giovani manager va la gestione quotidiana di KKR; avranno responsabilità diverse in aree differenti. (Segue)

"L'annuncio di oggi riguarda il futuro ed è garanzia del fatto che abbiamo il team e la struttura di leadership giusti per servire i nostri clienti e partner nei decenni a venire", hanno detto Kravis e Roberts in una nota. "Essendo arrivati nel gruppo oltre 20 anni fa, Joe e Scott hanno fondamenta solide di fiducia, rispetto professionale e amicizia personale che sono cruciali per il successo. Pensano e agiscono globalmente, rappresentano i valori chiave di KKR e sono due dei leader di business di più successo, con risultati comprovati nel gestire team grandi, costruendo business nuovi e guidando valore per i nostri investitori", hanno aggiunto i due fondatori.

Nuttall e Bae hanno a loro volta detto che "KKR è un'azienda davvero speciale e siamo onorati di unirci a Henry e George come parte del team di leadership esecutiva per aiutare a portare KKR al prossimo gradino di crescita e sviluppo".

La transizione ha portato a due uscite da KKR: quella di Alex Navab, che pareva essere tra i possibili successori ai fondatori, lascia la gestione del private equity nelle Americhe; Todd Fisher, a capo dell'amministrazione, se ne va per perseguire altre opportunità.

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