L'addio ufficiale di Perry: "Ora appoggio Gingrich"

"Sono un texano, lotto ma so quando è ora di ritirarsi"

Il governatore del Texas Rick Perry ha annunciato ufficialmente la fine della sua campagna per la nomination presidenziale repubblicana e ha dato il suo appoggio a Newt Gingrich. "Sono giunto alla conclusione che non c'è un percorso possibile per me e quindi sospendo la mia campagna, e appoggio Newt Gingrich per la presidenza", ha detto in un discorso, con la moglie e il figlio che gli stavano accanto. Il ritiro è arrivato due giorni prima delle elezioni primarie in South Carolina, dove Perry è ultimo nei sondaggi con poco più del 4 per cento.

Parlando a Charleston in South Carolina, Rick Perry ha condito l'annuncio del suo appoggio a Gingrich, che è vicino nei sondaggi al primo della classe Mitt Romney, con un accenno ai problemi d'immagine che potrebbero avere un effetto pesante sull'ex presidente della Camera: "Non è perfetto, ma chi di noi lo è? Per chi cerca Dio, esiste il perdono, e io credo nella forza della redenzione che è un pilastro della mia fede cristiana". Il riferimento è alla travagliata vita sentimentale di Gingrich, che è al terzo matrimonio e potrebbe pagare con gli elettori conservatori del South Carolina le infedeltà coniugali note da tempo e il duplice divorzio.

Proprio sulla forza del movimento conservatore Perry ha puntato per inquadrare la fine della sua campagna e l'appoggio a Gingrich, del quale "non ho dubbi che abbia il cuore di un vero conservatore e che possa mandare Washington a spasso". Non è mancato l'orgoglio per le origini, sulle quali puntava per distinguersi dai politici washingtoniani di lungo corso detestati dalla base della destra repubblicana: "Sono figlio di contadini, ho cominciato con poco più che il mio buon nome. E da texano, non mi sono mai sottratto alla lotta. Ma so quando è ora di fare una ritirata strategica: torno a casa in Texas con orgoglio, sapendo che mi sono dato tutto alla causa".