Aumenta l’occupazione, gli americani tornano a spendere e i commercianti tirano un sospiro di sollievo. A beneficiare della ripresa economica sono anche le aziende italiane che hanno deciso di puntare sugli Stati Uniti. “Nel 2008 la situazione era drammatica”, ha ammesso Cleto Sagripanti, amministratore delegato del marchio di calzature Manas e presidente dell’Anci (Associazione nazionale calzaturieri italiani). Ma gli americani hanno rimesso mano al portafogli e il mercato sta dando segni di ripresa. Lo dimostrano i conti di Manas: “Nel 2008 il mercato americano rappresentava circa l’1-2 per cento del nostro fatturato”, ha spiegato Sagripanti, “mentre oggi siamo al 10 per cento”.
Un’altra conferma arriva dalla presenza di 23 aziende italiane alla fiera FFANY organizzata dall’Anci con il supporto in loco dell’ICE. All’evento, che si è tenuto dall’1 al 3 febbraio all’Hilton Hotel di New York, Sagripanti ha raccontato ad America24 lo sbarco dell'azienda negli Stati Uniti. Nata nel 1956, Manas produceva inizialmente private label per grandi marchi europei e americani. Lo sbarco in America è avvenuto nel 2008 e un anno e mezzo fa Manas ha aperto uno showroom a New York.
“Nel 2008 la crisi si è sentita molto, i clienti per cui lavoravamo ci dicevano che erano fuori dal business”, ha detto il numero uno della società. “Ma ora il business procede bene, abbiamo raggiunto ottimi risultati di vendita”. Il motivo, ipotizza Sagripanti, è forse collegato alle elezioni presidenziali. “Si avvicina la scelta del nuovo presidente, il dollaro si rafforza, l’economia cresce e i nostri clienti tornano ad acquistare calzature italiane di alto livello”.














