La Camera Usa approva il rinnovo di un programma di sorveglianza senza limiti, sconfitta la privacy

Per altri sei anni, consentito spiare gli stranieri all'estero senza mandato, anche quando comunicano con cittadini statunitensi in patria

 La Camera statunitense ha votato a favore del rinnovo per sei anni della sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act, che permette alle agenzie di spionaggio di obbligare le aziende statunitensi, come Google e AT&T, a consentire l'accesso illimitato e senza mandato alle e-mail e ad altre comunicazioni di stranieri all'estero, anche quando comunicano con cittadini statunitensi che si trovano in patria. La votazione era stata preceduta dai tweet contraddittori di Donald Trump, che avevano provocato la preoccupazione dei repubblicani, visto che il presidente sembrava inizialmente favorevole a dei limiti, andando contro la posizione della stessa Casa Bianca.

Alla Camera, 256 deputati hanno votato a favore del rinnovo della sezione - con minimi cambiamenti - 164 si sono dichiarati contrari. Poco prima, un emendamento che proponeva dei limiti a difesa della privacy era stato bocciato con una votazione di 233-183. Il rinnovo dovrà poi essere votato dal Senato, che presumibilmente confermerà la decisione della Camera, chiudendo il dibattito su sorveglianza e privacy aperto nel 2013 dalle rivelazioni di Edward Snowden sull'estensione dei controlli delle agenzie di intelligence.

Il voto è una vittoria per l'amministrazione Trump e per l'intelligence, che si sono opposte a una modifica del programma, e anche per la leadership repubblicana, a partire dallo speaker della Camera, Paul Ryan, che ha bloccato la possibilità di discutere le profonde modifiche proposte dalla commissione di Giustizia. L'obiettivo era costringere i deputati a votare per il rinnovo o l'abrogazione totale della sezione 702 e il rischio ha premiato la leadership repubblicana.

Ore prima, il presidente Donald Trump aveva contraddetto la stessa Casa Bianca e i suoi massimi collaboratori per la sicurezza nazionale, con un tweet in cui criticava la legge, che "potrebbe essere stato usata per sorvegliare" il suo staff in campagna elettorale "dalla precedente amministrazione e da altri". Meno di due ore dopo, dopo aver parlato con Ryan - secondo la stampa statunitense - ha pubblicato un altro tweet, in cui ha scritto che "il voto di oggi è sulla sorveglianza all'estero di stranieri malvagi. Ne abbiamo bisogno! Fatevi furbi!".

Da mesi, la Casa Bianca è impegnata per il rinnovo della 702, considerata fondamentale per permettere all'intelligence di prevenire attentati terroristici. Ieri, la portavoce Sarah Huckabee Sanders ha detto che l'amministrazione "si oppone con forza" agli emendamenti a difesa della privacy.

Glenn Greenwald, uno dei giornalisti più attivi contro la sorveglianza di massa, premiato per i suoi articoli che si basavano sulle rivelazioni di Snowden, si è sarcasticamente complimentato su Twitter con Trump, repubblicani, democratici e agenzie d'intelligence per la "loro grande vittoria per assicurare che gli americani possano continuare a essere spiati senza mandato".

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