La Cina si prepara a comprare prodotti agricoli americani

Lo scrive il direttore del cinese Global Times, che in genere anticipa quanto poi detto da Pechino. Segnali di progressi nei negoziati con gli Usa
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Dalla Cina arrivano segnali incoraggianti per gli agricoltori americani. E per le relazioni commerciali con gli Stati Uniti. Gli importatori della nazione asiatica hanno iniziato a siglare accordi per acquistare prodotti agricoli americani. Ad anticiparlo in un tweet è Hu Xijin, direttore del cinese Global Times, quotidiano cinese di fatto gestito dal People's Daily, il giornale di riferimento del partito comunista cinese. Hu è attentamente minotorato a Wall Street perché in genere anticipa quello che poi viene confermato da Pechino.

Nel cinguettio, il giornalista ha spiegato che tali accordi "sono un gesto importante da parte della Cina dal momento che le due nazioni hanno recentemente mostrato buona volontà l'una nei confronti dell'altra. Ciò indica anche che le consultazioni tra Cina e Usa ricominceranno presto".

Giovedì scorso i negoziatori dei due Paesi hanno parlato in quella che è stata la seconda telefonata dalla fine di giugno, quando il presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping hanno siglato una nuova tregua commerciale dopo sette settimane ad alta tensione. Poco era emerso su quella conversazione, avuta dopo che il segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin, aveva spiegato che ci sono tante "questioni complicate" ancora da risolvere e che se fosse andata bene ci sarebbe stato un incontro faccia a faccia.

Dal G20 in Giappone dove Trump e Xi si videro ci sono stati pochi progressi tanto che la settimana scorsa il leader Usa è tornato a lamentarsi dei scarsi acquisiti di prodotti agricoli fatti dalla Cina e ha nuovamente minacciato l'imposizione di nuovi dazi. Il settore agricolo è uno dei nodi ancora da sciogliere insieme al tipo di restrizioni che Washington imporrà contro Huawei, il colosso cinese delle tlc finito nella 'lista nera' americana che impedisce alle aziende statunitensi di vendere componentistica cruciale per la sicurezza nazionale a meno che non abbiano una licenza.