La Cina teme ripercussioni dalla guerra con Trump, rassicura le aziende Usa

Pechino non vuole danneggiare gli investimenti diretti esteri, a partire da quelli delle multinazionali statunitensi
AP

Le autorità cinesi temono che la guerra commerciale con gli Stati Uniti spaventi gli investitori stranieri, danneggiando l'economia. Per questo, Pechino ha smesso di minacciare rappresaglie, cercando invece di rassicurare le aziende statunitensi, come successo in un incontro avvenuto lo scorso mese tra Liu He, il responsabile delle politiche economiche del presidente Xi Jinping, e i rappresentanti delle multinazionali statunitensi.

Venerdì scorso, le autorità cinesi hanno invece discusso con l'amministratore delegato di Exxon, Darren Woods, di un piano di investimento da 10 miliardi di dollari nella provincia di Guangdong; se completato, il complesso petrolchimico sarebbe uno dei maggiori investimenti stranieri in Cina. Il prossimo fine settimana, poi, il vicepresidente cinese, Wang Qishan, incontrerà un gruppo di tycoon di Wall Street, tra cui i top manager di JpMorgan Chase, Citigroup e Blackstone, per assicurare che nulla è cambiato.

Nonostante gli investimenti diretti statunitensi in Cina siano solo circa il 2% del totale, molti accordi riguardano settori fondamentali, come quello con Intel nei semiconduttori e con General Electric nell'aviazione; impedendo gli investimenti statunitensi, poi, verrebbe inviato un messaggio poco rassicurante a tutti gli altri investitori stranieri.

Pechino, comunque, non ha intenzione di abbandonare la rappresaglia: ha promesso di imporre dazi su 60 miliardi di dollari in beni statunitensi, se il presidente Donald Trump deciderà di imporre dazi su 200 miliardi di dollari in beni cinesi, dopo quelli già imposti su prodotti del valore di 50 miliardi, a cui la Cina aveva risposto colpendo beni statunitensi di pari valore. Potenzialmente, quindi, i dazi cinesi potrebbero essere imposti su prodotti statunitensi del valore di 110 miliardi, pari all'85% del totale di beni 'Made in Usa' importati dalla Cina lo scorso anno.

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