La Compilation: cosa aspettarsi e non dal commercialista

Informazioni utili per redigere il documento, un vero e proprio biglietto da visita per un’azienda straniera interessata a investire negli Usa

Nel precedente articolo abbiamo messo in luce i motivi che rendono la Compilation un Attest Service fondamentale per un’azienda straniera interessata ad investire negli Usa.

Chiarite le ragioni per cui la compilation rappresenta un vero e proprio biglietto da visita nei confronti dei moltissimi interlocutori (istituzionali e non) che compongono lo scenario del mercato americano, è importante capire esattamente di che si tratta, del suo significato e di come si rappresenta.

Innanzitutto, come suggerisce il nome stesso, una compilation è una raccolta di resoconti finanziari stilata rispettando un format predefinito richiesto dai principi contabili. Rientrano nei resoconti finanziari lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico, lo Statement of changes of stockholders’s equity (dichiarazione delle variazioni del patrimonio netto), il Cash Flow e le Note di bilancio.

La redazione di una compilation implica che il professionista incaricato abbia compreso la natura del vostro business e i principi contabili da voi adottati, incluso il vostro sistema di rendicontazione finanziaria.

Capita spesso che la natura della compilation venga confusa con quella della relazione finanziaria oppure di un audit. Vi sono invece delle differenze sostanziali che ritengo importante chiarire:

  • In primo luogo, nel redigere una compilation, il commercialista/revisore non analizza, né tiene in considerazione, i sistemi di controllo utilizzati da una società per evitare frodi, che invece è ciò che avviene nel caso di un audit indipendente;
  • Nel redigere una compilation il commercialista/revisore non raccoglie, né analizza, le fonti dei documenti (e.g. assegni cancellati o estratti conto bancari) per valutare l’accuratezza dei registri contabili (il che invece avviene durante la fase di “testing” di un audit);
  • Nel redigere una compilation il commercialista/revisore cambia la formattazione dei rendiconti finanziari, ma non esprime alcun giudizio in merito alla loro ragionevolezza (giudizio che invece viene espresso in una review);
  • Nel predisporre il report successivo alla redazione della compilation, il commercialista/revisore non esprime alcun giudizio, né garantisce, che i rendiconti finanziari riflettano effettivamente la posizione finanziaria dell’organizzazione (che invece è il risultato di un audit indipendente).

Per ulteriori informazioni, approfondimenti o curiosità, sarò lieto di ricevere una vostra mail al seguente indirizzo di posta elettronica: afantozzi@pragermetis.com

Nel prossimo articolo, mi propongo di approfondire il tema della Sale and Use Tax, argomento di fondamentale importanza per le aziende italiane operanti negli Stati Uniti.

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