La Compilation: il biglietto da visita per l'azienda che investe in Usa

E' fondamentale per presentarsi agli interlocutori (istituzionali e non) che compongono lo scenario del mercato americano

Come abbiamo visto nei precedenti articoli, è consigliabile che un’impresa straniera interessata a investire negli Usa abbia non solo un quadro generale del mercato americano ma anche un’adeguata conoscenza di quei criteri operativi che, in inglese, vengono denominati best practices.

Tra questi, vorrei descriverne uno che, per una società straniera operante in America, costituisce una vera e propria necessità: la messa a punto di una cosiddetta compilation. Non si tratta, ovviamente, di un prodotto discografico di pessimo gusto. Una compilation è una tipologia di Attest Services, ossia di “Servizi di Certificazione”. Essi rientrano nel cosiddetto “universo dei servizi di preparazione dei bilanci”. I Servizi di Certificazione includono, oltre alla Compilation, anche le Agreed-upon Procedures; vi è poi un sottoinsieme di servizi chiamati Assurance Services che si riferiscono ai servizi di Audit e Review. Dell’universo dei servizi di preparazione dei bilanci fanno poi parte anche i “Servizi di non- certificazione”, tra cui il Bookkeeping (contabilità), il Payroll (libro paga) e i servizi di Tax (fisco).

Una compilation è composta di vari elementi, tra cui lo stato patrimoniale, il conto economico, lo Statement of changes of stockholders’s equity (dichiarazione delle variazioni del patrimonio netto), il Cash Flow (flusso di cassa) e le Note di bilancio. Le ragioni per cui una compilation è di fondamentale importanza negli Stati Uniti sono presto dette.

Innanzitutto, essa funge da vero e proprio biglietto da visita nei confronti dei moltissimi interlocutori (istituzionali e non) che compongono lo scenario del mercato americano. Primo tra tutti, l’ufficio Immigrazione, che deve indagare e valutare le motivazioni sottostanti l’ingresso negli Stati Uniti di una qualsiasi società straniera. Una compilation consente, infatti, di valutare la tipologia di investimento e attestare che la società stia effettivamente conducendo un business legittimo.

Una compilation è inoltre fondamentale anche nei confronti di una qualsiasi autorità finanziaria, sia statunitense che italiana. A queste bisogna aggiungere tutti gli operatori e le istituzioni finanziarie con cui una società si trova a interagire per le più svariate ragioni e che operano nel settore privato, come le banche.

La lista non si esaurisce qui: una compilation è importante anche nei rapporti con i fornitori e gli shareholders, nonché di estrema utilità nei casi in cui si renda necessaria la redazione di un bilancio consolidato in Italia.

L’importanza di avere una compilation non può nemmeno essere intaccata dalla possibilità di utilizzare la dichiarazione dei redditi come alternativa: nonostante sia un documento ufficiale, le informazioni confidenziali e i dati sensibili in essa contenuti la rendono un documento non idoneo alla condivisione con un così alto e svariato numero di interlocutori.

Avere una compilation è soltanto una delle varie best practices che è opportuno non solo conoscere ma adottare sin dall’inizio. Essendo, tuttavia, di capitale importanza, mi sembra utile approfondire ulteriormente il tema.

Per questo, nel prossimo articolo, mi propongo di mostrarvi un esempio pratico di compilation. Stay tuned per le prossime puntate. A presto.

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