La conferma di Pompeo a segretario di Stato Usa a rischio in Senato

Al direttore della Cia servirà il voto di almeno un democratico. La sua visita in Corea del Nord un ulteriore ostacolo verso il voto
Ap

La conferma del direttore della Cia, Mike Pompeo, come nuovo segretario di Stato non è scontata, al Senato statunitense. Nessun democratico ha finora dichiarato di sostenerlo e, con il repubblicano Rand Paul contrario e il collega John McCain tornato in Arizona per portare avanti la sua difficile battaglia contro il cancro, al Grand Old Party servirebbe il voto di un democratico, nel caso gli altri 49 repubblicani in Senato si schierassero con l'uomo scelto dal presidente Donald Trump per prendere il posto di Rex Tillerson.

Al momento, in dubbio sembra il voto a favore di Pompeo del repubblicano Jeff Flake, membro della commissione Esteri del Senato, che dovrebbe votare sulla sua nomina la prossima settimana; considerando che anche Paul è membro della stessa commissione, è probabile che la nomina di Pompeo sarà bocciata: sarebbe la prima volta per un segretario di Stato, anche se la bocciatura non pregiudicherebbe il suo percorso verso la conferma.

Tra i democratici che potrebbero andare a sostegno dei repubblicani ci sono i moderati che puntano alla rielezione in Stati vinti con grande margine da Trump alle ultime presidenziali: Joe Donnelly dell'Indiana, Joe Manchin del West Virginia, Heidi Heitkamp del North Dakota e Claire McCaskill del Missouri.

Maggiore incertezza al voto in Aula sarà data dalle rivelazioni sul viaggio segreto di Pompeo in Corea del Nord per discutere della denuclearizzazione: i repubblicani hanno reagito positivamente alla notizia, mentre i democratici hanno criticato l'attuale capo della Cia per non aver parlato del suo viaggio negli incontri privati con i senatori. Il viaggio in Corea del Nord, secondo le fonti di Foreign Policy, potrebbe dare ai 15 democratici che hanno votato per la sua nomina a direttore della Cia l'occasione per opporsi alla nomina a segretario di Stato.

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