La Corea del Nord annuncia la distruzione del sito per i test nucleari, Trump ringrazia

Altro gesto distensivo di Pyongyang, dopo la liberazione di tre detenuti statunitensi, in vista del vertice del 12 giugno tra il leader Kim e il presidente statunitense

La Corea del Nord "sta prendendo i provvedimenti tecnici" necessari per distruggere il suo sito per i test nucleari e inviterà i media stranieri all'evento, per "mostrarlo in modo trasparente". Lo ha annunciato l'agenzia di stampa governativa nordcoreana Kcna. "Una cerimonia per la distruzione del sito per i test nucleari è in programma fra il 23 e il 25 maggio, a seconda delle condizioni del tempo" ha riportato l'organo di stampa, citando un comunicato del ministero degli Esteri.

Poco dopo l'annuncio, è arrivato il ringraziamento su Twitter del presidente statunitense, Donald Trump, che ha apprezzato la decisione di Pyongyang in vista dell'incontro con il leader Kim Jong Un a Singapore il 12 giugno. "Grazie, un gesto molto intelligente e cortese!". Il giorno prima, gli Stati Uniti avevano offerto alla Corea del Nord aiuti economici e "garanzie" in cambio dell'impegno di Pyongyang per una "denuclearizzazione rapida" e "completa" durante il vertice.

In occasione dello storico summit intercoreano del 27 aprile, il leader nordcoreano Kim Jong Un aveva proposto a Seul di chiudere a maggio il suo unico sito noto di test nucleari, Punggye-ri, nei pressi della frontiera con la Cina, teatro dei sei test nucleari compiuti da Pyongyang. La sua esistenza è venuta alla luce nell'ottobre 2006 con il primo test nucleare, ai tempi di Kim Jong Il, il defunto padre di Kim; da allora è sorvegliato da immagini satellitari. Secondo alcuni esperti, però, si tratterebbe di una concessione di facciata, perché il sito potrebbe essere già inutilizzabile dopo il crollo avvenuto in seguito all'ultimo test.

Un altro gesto distensivo di Pyongyang è stato quello di rilasciare tre cittadini statunitensi detenuti in Corea del Nord da oltre un anno, tornati negli Stati Uniti il 10 maggio. Il presidente Trump li ha accolti alla base militare di Andrews. "È davvero una grande notte per queste tre persone speciali" ha detto il presidente, che ha poi ringraziato il leader nordcoreano, Kim Jong Un: "Lo ringrazio [...] Apprezziamo davvero molto che abbia consentito il rilascio prima dell'incontro".

La Corea del Nord ha spesso usato dei detenuti come moneta di scambio, ma Trump ha assicurato che non farà alcun passo indietro sulle sanzioni, se Kim non abbandonerà il suo programma nucleare e non rinuncerà alle sue armi nucleari. "Speriamo che tutto si risolverà ai più alti livelli" ha dichiarato Trump. "È stata una grande cosa, molto importante per me e penso davvero che abbiamo un'ottima chance di fare qualcosa di molto significativo". Ora, nessun cittadino statunitense risulta essere in un carcere nordcoreano.

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