La Costituzione e la Corte Suprema sulla questione delle armi

Il Secondo Emendamento e due sentenze del 2008 e del 2010 limitano le possibilità di restrizioni sulla vendita e sul porto d'armi

“Dobbiamo cambiare” ha detto al Paese ieri sera il presidente Obama nel suo accorato intervento alla veglia per le vittime della strage di Newtown, in Connecticut. Non ha spiegato, per ora, quali iniziative intenda adottare; molti però sono propensi a credere che qualcosa si muoverà sul fronte del “gun control”, delle limitazioni alla libera circolazione delle armi da fuoco, attualmente (e tradizionalmente) molto blande negli Usa. Tuttavia, è bene tener presente che in questo ambito gli spazi di manovra sono angusti, non solo per ragioni prettamente politiche ma anche per ragioni giuridiche. Non solo per via del Secondo Emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti, approvato nel 1791, che stabilisce “ il diritto della popolazione a portare armi”: anche in ragione di due sentenze della Corte Suprema intervenute nel 2008 e nel 2010, che hanno sancito una interpretazione “forte” di quella norma.

Fino al 2008, infatti, la portata di quella antica norma costituzionale era molto controversa, ed in due luoghi era in vigore il divieto di girare armati: nel District of Columbia, ossia la enclave amministrativa costituita dalla capitale federale Washington e da alcuni suoi sobborghi, e nella città di Chicago. Il divieto di porto d’armi a Washington DC, in vigore dal 1975, è stato falcidiato nel giugno del 2008 dalla Corte Suprema con la sentenza «District of Columbia versus Heller», dando ragione a Dick Anthony Heller, una guardia giurata che viveva in un quartiere pericoloso della città e rivendicava il diritto di portarsi a casa la pistola per difesa personale, quando smontava dal lavoro. Il giudice Antohny Kennedy, in quella come in moltissime altre decisioni, fece da ago della bilancia: si aggregò ai quattro giudici conservatori, determinando una decisione per cinque voti contro quattro, scritta dal leader della fazione conservatrice della Corte Antonin Scalia che ha confermato, dopo 217 anni di dubbi e discussioni, l’interpretazione “pro armi” del Secondo Emendamento: il diritto a detenere armi è un diritto individuale garantito dalla Costituzione, al pari degli altri diritti fondamentali del cittadino americano, e pertanto la Costituzione “non permette divieti assoluti nel possesso di pistole a casa e nel loro uso per legittima difesa”. Ovviamente il diritto ad avere armi non è stato certo affermato come un diritto al quale non possano essere poste limitazioni: al contrario, la sentenza ha confermato la legittimità di restrizioni nella vendita di armi, ad esempio il divieto di venderle a pregiudicati o malati di mente, così come le limitazioni al porto d’armi in luoghi pubblici.

Da notare che Barack Obama, che all’epoca era ancora solo il candidato alla Casa Bianca, si guardò bene dal criticare quella sentenza come i suoi molti sostenitori di area liberal speravano, ed anzi a sorpresa espresse esplicitamente il suo plauso, e si affrettò a garantire che se eletto presidente avrebbe “tutelato i diritti costituzionali dei proprietari di armi da fuoco, cacciatori e sportivi rispettosi della legge”.

Esattamente due anni dopo, nel giugno del 2010, la Corte Suprema, con la sentenza «McDonald versus Chicago» scritta dal giudice Samuel Alito che è considerato l’unico attuale membro della corte conservatore quanto Scalia, ed anche stavolta pronunciata con il voto dei quattro giudici conservatori più quello di Anthony Kennedy, ha fatto piazza pulita anche dell’altro divieto “assoluto” di tenere armi, quello in vigore nella città di Obama. Nel fare questo, la Corte ha esteso all’ambito delle legislazioni locali lo stesso principio che nel 2008 aveva sancito in riferimento alle normative federali; sempre ferma restando la legittimità di “ragionevoli limitazioni” alla vendita e al porto d’armi, quella sentenza ha però affermato l’illegittimità del divieto di detenzione domestica.

Come si vede, oggi il Congresso potrebbe approvare restrizioni relative, ad esempio il divieto di vendere ai privati determinati tipi di armi cosiddette “da assalto” come il fucile da guerra che pare sia stato impiegato dall’autore del massacro nella scuola elementare di Newtown; non potrebbe però vietare la vendita di armi leggere o da caccia, come le altre quattro armi da fuoco che la madre e vittima dell’assassino aveva in casa. Un mamma, pare, che di mestiere faceva la maestra, e che ogni tanto oltre che al parco giochi portava i figlioli al poligono di turo. Il problema rimane per molti versi culturale, prima che normativo.

Altri Servizi

Usa pronti a guerra preventiva contro Nord Corea. McMaster: è un'opzione

Il consigliere per la sicurezza nazionale H.R. McMaster ha commentato il fatto che Pyongyang il mese scorso ha condotto due test sul lancio di missili balistici a lungo raggio.

Per contrastare la minaccia nucleare posta dalla Corea del Nord, gli Stati Uniti sono pronti a valutare tutte le opzioni, compresa quella di una guerra preventiva. Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale H.R. McMaster, commentando il fatto che Pyongyang il mese scorso ha condotto due test sul lancio di missili balistici a lungo raggio.

Per fare cassa, il Governo Trump pensa di eliminare sgravi per proprietari casa

Nonostante la promessa di proteggerli fatta lo scorso aprile dal presidente. A farne le spese sarebbe anche il settore immobiliare a cui Trump, almeno in parte, deve la vittoria alle presidenziali dello scorso anno.
AP

Con l'intento di trovare modi per finanziare il suo piano per tagliare le tasse a persone e aziende, il governo Trump sta valutando se eliminare uno sgravio fiscale molto diffuso tra i proprietari di casa. E questo, nonostante la promessa di proteggerli fatta lo scorso aprile dal presidente americano.

Onu, Consiglio di sicurezza approva sanzioni contro la Corea del Nord

Votazione unanime dei 15 membri per colpire l’export di Pyongyang. Trump ringrazia Cina e Russia

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità nuove pesante sanzioni contro la Corea del Nord per i due test missilistici di luglio. I 15 stati membri hanno infatti votato per l’adozione di una risoluzione proposta dagli Stati Uniti che colpirà con decisione Pyongyang ed in particolar modo il suo export, privando il paese di un miliardo di dollari di introiti.

Fox News, sospeso il conduttore Eric Bolling

È accusato di aver inviato immagini inopportune ad alcune colleghe

Fox News ha sospeso Eric Bolling, conduttore del programma pomeridiano su Fox News "The Specialists" e "Cashin' In" su Fox Business Network nonché autore del libro "Wake up America". La sospensione, come riporta il Wall Street Journal, arriva in seguito ad un’indagine interna che vede protagonista lo stesso presentatore, accusato di aver inviato fotografie inopportune ad alcune colleghe.

Google difende diversità di genere dopo circolazione memo contro le donne

Il documento scritto da un dipendente sembra insinuare che la ragione per cui nel gruppo ci sono più uomini che donne come ingegneri è che i primi sono più adatti per quella funzione
Danielle Brown

Il nuovo vice presidente della diversità e dell’inclusione di Google, Danielle Brown, ha risposto alle critiche ricevute per quello che è già stato soprannominato "il manifesto anti diversità", un documento scritto da un ingegnere senior di Mountain View che critica le iniziative della società finalizzate ad aumentare la diversità di genere e razza.

John Kelly renderà la Casa Bianca meno caotica e più disciplinata. Ma durerà?

Il nuovo capo di Gabinetto è chiamato a prendere in mano le redini della West Wing, che negli ultimi sei mesi, da quando Trump si è insediato alla Casa Bianca, è stata travolta da divisioni e disorganizzazione. Ma qualcuno già pensa che non resisterà
AP

Nei giorni scorsi il presidente americano Donald Trump ha avuto una riunione con alcuni consiglieri sulla Cina. Durante le discussioni i toni sono diventati accesi e il disaccordo evidente: a quel punto è intervenuto il nuovo capo di Gabinetto John Kelly ha chiesto alle due persone più infervorate di uscire e di tornare solo quando avessero risolto le divergenze. Questo ha consentito alla riunione di proseguire.

Illinois, il compleanno di Obama diventa festa di Stato

Il 4 agosto verrà festeggiato come il Barack Obama Day
Ap

L’ex presidente americano, Barack Obama, ha ricevuto un regalo speciale per il suo 56esimo compleanno, compiuto lo scorso 4 agosto. Lo stato dell’Illinois, di cui Obama è stato senatore dal 2005 al 2008 ha infatti diventare il giorno del suo compleanno una festa dello stato: il Barack Obama Day.

California, in arrivo la città della cannabis

American Green Inc. ha comprato Nipton piccolo borgo vicino al confine col Nevada per farlo diventare La Mecca dell’erba

Se tra qualche anno doveste andare in California per farvi un giro nel deserto, non stupitevi se per caso doveste imbattervi in questo cartello: "Benvenuti a Nipton, La Mecca della marijuana". Non è uno scherzo ma un’ipotesi reale visto che l’intera cittadina, sperduta nel deserto californiano ai confini col Nevada, è stata acquistata da American Green Inc., azienda americana con sede in Arizona specializzata proprio nella cannabis.

Il vero problema delle auto elettriche? Le stazioni per caricarle

L’obiettivo di Tesla è quello di vendere 430.000 autovetture entro la fine del 2018, ma non si hanno dettagli su dove potranno essere ricaricate. Un problema comune anche per gli altri produttori

Siamo davanti all’alba di quella che può essere definita l’era dell’auto elettrica. Tutte le prove portano in quella direzione. Almeno così sembra. Da Tesla che ha finalmente presentato la sua auto compatta, la Model 3 Sedan, alle road map degli altri produttori che promettono di immettere sul mercato i propri modelli elettrici entro tre o cinque anni.

Usa2020, prende forma la campagna ombra dei repubblicani

Mentre i dubbi su Trump crescono e il caos regna sovrano a Washington, c’è chi già si prepara alla prossima corsa elettorale

Donald Trump ha da poco festeggiato i primi sei mesi di presidenza e mentre la sua amministrazione vive giorni tutt’altro che tranquilli, alcuni repubblicani sembrano aver iniziato una vera campagna ombra verso Usa 2020. Almeno secondo il New York Times che dedica un lungo articolo ai movimenti che alcuni potenziali candidati a succedere a Trump stanno portando avanti nelle ultime settimane.